Io sono...


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ariadipoesia Amo planare tra le parole raccogliendone i suoni per trasformare le loro note in magici colori per permeare le pagine di vetro.






Passeggeri nel vento


. . .

B E N V E N U T I


Siete tra le pagine di ariadipoesia. In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria. In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove. Potete restare, se non avete fretta, e commentare. Siete sempre benvenuti. Angela ariadipoesia


ESTEMPORANEI


M U S I C A



Percorrono questo pezzo di strada con me:




B L O G - N A T O IL 31 OTTOBRE 2006





GLI AFORISMI

di ari@dipoesi@


L'ultima volta che mio padre fece sesso... Non ero ancora nata!

ari@dipoesi@

Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

ari@dipoesi@

Vivere senza maschere appare agli ipocriti una mascherata.

aria@dipoesi@

Vivi come senti e non come vogliono che vivi, perché uno è l'ingresso e una la sortita.

ari@dipoesi@

La vita è un'affacciata alla finestra... La morte ne chiude le imposte!

ari@dipoesi@

E' il lunedì il giorno che non avrebbero dovuto considerare nel calendario. Sabato e domenica già bastavano a riempire l'esistenza!

ari@dipoesi@

L'Uomo mette insieme tutti gli errori della vita e crea un mostro chiamato Destino!

ari@dipoesi@

La peggiore sventura è sentirsi soli, senza possibilità di sentire nemmeno la compagnia dei propri ricordi.

ari@dipoesi@

Alla fine la vita, è una partita già patta sulla scacchiera!

ari@dipoesi@

l'aforista è un finto saggio che si da molto da fare per far sembrare intelligenti le ovvietà.

ari@dioesi@





PARLIAMO
DI
HAIKU

di ariadipoesia
Cosa è l' Haiku ?

E' una forma poetica assai breve, costituita da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe.
La tradizione impone che questa composizione contenga almeno una parola che evochi la stagione dell'anno

Di cosa si tratta ?

Si tratta probabilmente della forma poetica più breve esistente al mondo

Chi è il poeta di haiku?

Il poeta kaiku è colui che è capace di essere insieme breve e conciso al fine di riuscire a racchiudere una profonda comprensione spirituale della natura in uno spazio espressivo così limitato.

In questo modo, attraverso i cambiamenti della natura che si cristallizzano nella sua mente, egli arriva ad esprimere il mondo dell'intangibile.

Per loro natura, gli haiku non hanno mai un titolo.

Come faccio a creare un vero haiku?

la divisione di 17 sillabe in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe e dell'inclusione di un tema stagionale. sono le basi per cominciare a formulare un haiku.

Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni;

deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana;

deve usare un linguaggio di tutti i giorni, evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia;

deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta e amore delle cose semplici. .

La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Bisogna sapere che è dall'evoluzione dell haikai, una Forma poetica di 17 sillabe sullo schema 5-7-5 sorta nel periodo Tokugawa (1600-1867) di cui il Massimo esponente fu Matsuo Baschè, che è nato lo haiku.

Non vi è una netta distinzione fra 'Hokku haiku e haikai ed in genre oggi haiku li ingloba tutti

E' l'hokku quindi il primo collegamento cominciante di una catena molto più lunga dei versi conosciuti come haika.

Poiché il verso hokku ha dato il "tono" per il resto della catena poetica, ha occupato una posizione privilegiata nella poesia del poeta haikai. Così questa nuova forma della poesia che prende nome di haiku doveva essere scritta, letta e capita come poema indipendente, completo in sè, piuttosto che la parte di una catena più lunga.



In gran parte con gli sforzi di Masaoka Shiki, questa indipendenza è stata stabilita formalmente nel 1890 attraverso la creazione dell' haiku di termine.

Come si fa a sapere se alcuni componimenti sono haiku?

I versi famosi del 1600-1868) padroni del priodo Edo (come Basho, Yosa Busone Kobayashi Issa),

definiscono quali sono gli hokku corretti e come devono essere disposti nella prospettiva della storia del haikai.

Anche se ora sono letti generalmente come haiku indipendente.



HAIKU per la GENTE: Entrambi i termini, sono trattati ugualmente!



IMPORTANTE SAPERE CHE

La riforma di Kawahigashi Shiki introdotto da Hekigoto ha in più due ulteriori proposte:

-1)Haiku sarebbe: più allineato alla realtà se non ci fosse centro di interesse in esso.

-2)Importanza della prima impressione del poeta,

l'appena come era, degli oggetti presi da vita quotidiana e di colore locale per generare la freschezza. La distinzione fra il hokku ed il haiku può essere maneggiata usando i termini Haiku classico e Haiku moderno

.RICAPITOLANDO

La storia del haiku moderno data dalla riforma di Masaoka Shiki, è cominciata nel 1892,

Ha stabilito l' haiku come nuova forma poetica indipendente.

La riforma dello Shiki non ha cambiato due elementi tradizionali del haiku:

la divisione di 17 sillabe

in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe

e dell'inclusione di un tema stagionale

ari@dipoesi@


B O T T O N I

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venerdì, 16 maggio 2008

laghi di tristezza

pensieri, poesia, ricordi, vita, diario, trasparenze, pianeta uomo

Due laghi neri

oceani di tristezza

senza luce viva

Sorride il piccolo


-Nessuna  gioia nel suo sorriso stanco.-


Rassegnazione

al pianto che non lava


Sguardo asciutto in  deserto di sogni


Fissa il mio viso assorto


nel suo mondo di silenzio pieno

 


 

Cercavo una chiave d'accesso al suo impenetrabile sguardo, ma nulla mi permetteva di potervi entrare, non uno spiraglio si apriva, eppure intuivo che se fossi entrata, se solo avessi potuto varcare quella barriera, avrei potuto capire il perchè di tanta tristezza.

Mai mi era capitato che guardando un bambino, apparentemente e certamente sano, potessi scorgere tanta tristezza.
Quegli occhi non mi fecero dormire per più giorni, non era curiosità la mia ma, raccapriccio, un bambino di quattro anni non poteva essere così triste e indifferente al mondo che lo circondava.


Mille pensieri, mille idee si affollavano, mille supposizioni, alle quali davo sempre la stessa risposta:


NO NON PUO' ESSERE.



Ancora, stamattina, sono uscita di casa, sperando di incontrare per strada, o all'ipermercato, quel bambino,  ma non l'ho trovato.

Non so chi sia, non lo conosco, ma spero di incontrarlo di nuovo e vedere la gioia nei suoi occhi.

Lo so dite e perchè lo dici a noi?

Perchè se lo incontrate prima di me, se lo riconoscerete, ditegli che l'ho cercato
e che vorrei poterlo aiutare a sorridere col cuore.

 


 

.


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mercoledì, 07 maggio 2008

ari@dipoesi@

poesia, vita, diario, liberazione, effetti speciali, trasparenze, fioridipensiero

ari@

Di me,  tutto traspare

angoli di pensieri sparpagliati

tra maglie sconfinate

disegnate dalle energie vibranti.

Scacciapensieri muti

che gridano

la mia esistenza in vita.

 


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alle ore 19:56
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mercoledì, 23 aprile 2008

*^§^*

poesia, dedica, trasparenze, haiga, scriverescrivere

 

Nel sole gira
ottenebrando i sensi
la femme fatal

.:.


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alle ore 10:24
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lunedì, 21 aprile 2008

ispirazione

poesia, piume, trasparenze, pagine di vetro

guscio di noce

Così il poeta

nel suo mare.

.


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alle ore 22:19
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lunedì, 21 aprile 2008

Partenope

viaggi, poesia, trasparenze, pagine di vetro

settenario

Partenope distesa
al tiepido respiro
dell'astro novembrino
assorbi suoni antichi
vibranti di mandòle
in  abbandono giaci.
 

 

-sei viva e impudica,-
-prosperosa amante-


Affusolate dita
di tenero libeccio
penetrano a carezzar
quella corvina chioma
sole mediterraneo
ti veste di colori
di luce t' incorona.

.:.


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domenica, 20 aprile 2008

''''

poesia, piume, renga, trasparenze, giochi poetici, haiku- tanka renga, metriche orientali

renga mongolfiere

 

azzurro cielo
si è colorato di gioia
pensiero ascende

volta celeste
mi sorride dal cesto
tocco il divino

sospesi acini
viaggiatori del tempo
clessidra vola

dolce zeffiro
accarezza le gote
sono anche io vento

...


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alle ore 12:55
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domenica, 13 aprile 2008

azzurrità

poesia, vita, fede, anima, effetti speciali, piume, trasparenze, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo

azzurrità

Acini variopinti
ascendono
in danza di colori
Tra i fondali
d'azzurrità
ogni travaglio
è stinto.


Uomo
intelletto affina
osa altri percorsi
Non prono al destino
sfida
le leggi del banale
Sciogli
i legacci antichi
oltre le convenzioni
Vola
e intona un muto
inno di lode
all'armonia creatrice.

.:.


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sabato, 12 aprile 2008

Potesse il tramonto

poesia, vita, pace, meditazioni, trasparenze, pagine di vetro, fioridipensiero

tramonto sul taburno

Scema la luce
il disco oltre il monte
tinge d'arancio la vallata
e nel fiume si disperde

Sfiora il vento
sul tratturo scuro
dita di ginestre
espandendone fragranza

Potesse questa pace
scendermi nel cuore
come danza di colori
sui giorni miei rimasti.

.:.


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alle ore 22:05
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lunedì, 07 aprile 2008

poesia, morte, dedica, parole in libertà, trasparenze, dedica ad un amico, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo

-Cinereo giorno maledetto! -

Rrendi l'universo uggioso
e l'anima stracolmi
impietoso
d'amaro fiele
e stille di dolore .

-Urlo misericordia al Dio d'amore -

che fredda
come pietra
giaci
esanime
stanca del soffrire.

-Inutile il vestire mio  di sacco-


solitario sconforto
si spegne quel sorriso
che ricamò solchi profondi
sul tuo viso

 -  troncata la  mia radice -


Resta il timido
muto bacio
di un tramonto
anticipato
da eclissi  di vita

 -tremo -

.:.


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mercoledì, 26 marzo 2008

Eternita [incipit di Marcoforever]

poesia, vita, piume, morte, trasparenze, pagine di vetro, scriverescrivere, a passeggio nei blog, pianeta uomo


Kurtz 58

-La vita è un soffio generosamente dato
porta d'accesso per l'eternità-

Epitaffio  convinto

di esistenze umane.

*

Chi è colui che il tempo

 ha vissuto a piene mani

che si guarda indietro

 e non vi trova affano?

*

Qual' umile mortale

non ha nel cuore ancora

  di rimandare il viaggio

di un domani ancora?

*

Tu mite pellegrino

in valle di periglio

dovrai varcar la porta

dell'estremo tempo tuo

*

Condensi in aforisma

la tua unica storia

-La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-

.::.

 


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giovedì, 13 marzo 2008

Mors et Vita

articolo, trasparenze, scriverescrivere, magie sannite, testi quaresimali

www.san-modesto.it/MorsEtVita.pdf

 

Singolare iniziativa quella della parrocchia di San Modesto in Benevento, dove una ciurma di circa 50 giovani dall'età compresa tra i 16 e i 25 anni, hanno proposto, organizzato, allestito e interpretato un musical di tutto rispetto, in tempo di quaresima.

Alla prima, tenutasi in uno dei maggiori templi beneventani, il Comunale, la folla di Popolo era tanta che che si è resa, assolutamente necessaria, la replica dello spettacolo nel territorio parrocchiale; replica, per altro, già prevista da questi giovani, instancabili  nell'annunciare il trionfo della Vita sulla morte.

Possiamo dire che ha straordinariemente e positivamnte colpito subito la sensazione di ordine e precisione, a cominciare dall'ingresso alla sala, dove le hostess, hanno disciplinato l'accesso per far iniziare, incredibilmente con puntualità, lo spettacolo.

Breve la presentazione del Regista che ha dato la chiave di lettura dello spettacolo con un unico invito al raccoglimento, niente applausi ma attenzione e silenzio, per fare memoria, insieme allo staff e agli interpreti, della lotta di Cristo (Vita) con la morte (peccato).

Una scenografia sobria, senza fronzoli, ma al passo con i tempi e con le nuove tecnologie ha reso godibile lo spettacolo regalandoci l'illusione di cambiamenti  di ambiente in tempo reale.

La coreografia mai invadente, ha sottolienato i momenti salienti della lotta per esplodere nella gioia finale della vittoria della Vita.

Un corpo di ballo che non si è mai risparmiato di dare il meglio di se  ed un coro ben amalgamato che ha saputo tenere dall'inizio alla fine il passo esatto.

Sobri  i costumi di scena che sia nei tessuti ,sia nei colori, sono stati concepiti e studiati  in una  fedele ricostruzione periodo stella Passione. Il trucco, le luci, l'audio tutto era  pressocché perfetto.

Abbiamo potuto godere di una delle piu belle rivisitazioni libere del dramma sulla passione di Cristo:  Morte e Vita a duello di Cento-Poleggi-Puccio.

I personaggi sul palcoscenico hanno tutti, proprio tutti, dato prova di grande passione e voglia di donarsi, ogni caretterizzazione dei personaggi è stata così sentita da non dare mai l'impressione che si stesse assistendo ad un musical di non professionisti dello spettacolo.

Sulla locandina, fuori del teatro, i nomi di quanti si sono donati in quest'opera evangelizzatrice contatndoli sono 49, ma certamente altrettanti, hanno contribuito come hanno potuto e hanno gioito tutti insieme, per aver puntualmente raggiunto l'obiettivo; arrivare ai cuori e alle coscienze di quanti erano in sala.

Chi sono? Li riconosci subito questi nuovi evangelizzatori, hanno stampato sul volto il sorriso, e tra le loro mani hanno la consapevolezza di avere un dono straordinario da far risplendere e da donare, la loro stessa vita per l'Amore.

 

 


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domenica, 09 marzo 2008

aforisma

amici, aforisma, trasparenze, dedica ad un amico, pagine di vetro, amici di ariadipoesia, scriverescrivere, magie sannite, sorprese piacevoli

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Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

Angela De Blasio


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domenica, 13 gennaio 2008

mare di calma sui monti del fiume Li

natura, viaggi, poesia, piume, trasparenze, pagine di vetro, collezione quaderni doriente

grotta del flauto guilin

Scrigno imperioso si è fatta la roccia

del minerale incanto gelosa custode 

una luna celeste si immerge curiosa

al suono del flauto che Guilin intona

di rosa corallo si tinge lo sfondo

sole levante che rasserena

 


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domenica, 13 gennaio 2008

MutaMenti

deliri, fantasy, piume, parole in libertà, trasparenze, pagine di vetro, giochi poetici, scriverescrivere, fioridipensiero, magie sannite, pozioni magiche, pianeta uomo

 

 

 

tempo

l'arco del sole volge lo sguardo all'ultimo quarto

e oltre le ginestre s'arrossano i colli

pioggia di stelle disegna tra gli astri

alabarde di note

riflesse

 in lacrime sospese

sul giovane viso

che conta le briciole di tempo

disegnare dune nelle clessidre mute

nell' onde silenziose immerso

 ritrova il sereno

rivive notti di passione 

danze tribali e  fuochi

con punta di dita riprende

a ricamare il cielo

Andromeda è vicina e gli riscalda il cuore

che il ghiaccio della Lattea aveva preso

riconquistata la  sua ellisse

rinasce alla voglia di volare

intanto il firmamento

dipinge la notte di stelle cadenti.

 

 


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venerdì, 10 agosto 2007

pezzi di cielo a San Lorenzo

vita, streghe, piume, dedica, trasparenze, pagine di vetro, gioco poetico, scriverescrivere

 

questa notte brilli come mai nei miei pensieri e sorrido nei tuoi

Noi due

planetA      

   mondi distanti 

  planet2 

 

Eppure ...                                                                         Paralleli.


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lunedì, 21 maggio 2007

concerto di sguardi

poesia, amore, vita, anima, trasparenze, pagine di vetro

occhi negli occhi

Quando il silenzio scende

implacabile

a scandire gli attimi di noi

te lo dico con gli occhi

e nei tuoi trovo l'eco

si espande

in quell' abbraccio d'anime

il suono vibrante

Concerto

che ci colma e che ci danna.

.^.


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domenica, 15 aprile 2007

solfeggi di amicizia

poesia, piume, trasparenze, pagine di vetro, fioridipensiero

 

Parleranno di me, di te, di lei, nuove pagine di vita
trasformate dal vento in sussurri di parole
carta pesta stropicciata anche sbiadita,
di  mille passi fatti all'ombra di un dolce mandarino .

Parleranno di noi pagine di niente
 che il vento libero sparpaglia
coriandoli di pensiero ricomposti in origami
al di sopra di ogni ragionevole ambizione.

Fiumi eterni di sorrisi e volti lieti
nello scoprirci denudati di fonte all'essenza
 di quell'amicizia  che è condivisione.

Parleranno di noi per molto tempo,
di questa giostra di altalente ascesa
che colma, riempie, strema e rasserena.

 Stretti dentro fogli virtuali
ci liberiamo in volo in mondi reali
ritingendoli di azzurro e di passione.

Parleranno di noi, di quanto siamo eguali, di come ci poniamo,
similmente diversi eppur così coesi nell'intrigo di parole,
cicloni del pensiero in tempesta di emozioni .

Parleranno di amicizia e di passione,
 di erotiche emozioni, di lucide aberrazioni
 e sorrideremo felici presi da quel nuovo gioco
che seriosi ci apprestiamo ad apprezzare.

 

 

 


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martedì, 10 aprile 2007

buster [incipit- racconto inedito]

gente strana, fantasy, trasparenze, incipit testi inediti

Era il primo giorno di scuola dell’anno 3086 e come tutti i nati nell’anno 80, anche Buster varcò la porta scorrevole della scuola per prendere posto al suo terminale.

La divisa anti-infortunistica, gli tirava la pelle lucida e lattiginosa, aveva protestato tanto per non indossarla, ma adesso era felice di esserci dentro, si guardava soddisfatto intorno, per la prima volta gli altri ragazzi non lo guardavano con curiosità e non gli chiedevano di toccargli le mani.

Sorrise soddisfatto, il posto che gli aveva assegnato il direttore era come lui lo preferiva, lontano dalla finestra e soprattutto lontano dalla memoria centrale del computer; la vicinanza a quel tipo d’onde elettromagnetiche, gli provocava un fastidioso prurito che non riusciva mai a controllare e che gli dava l’imput per l’immersione nel gel della sua piscina rilassante.

Il suo creatore, il Professor Hakersprinter, quando la mattina lo portò a scuola, gli raccomandò di non togliere gli occhiali scuri che lo proteggevano dalla luce intesa che filtrava dalla finestra e nascondevano i suoi grandi occhi neri.

Era strano, per la prima volta Buster non si sentiva un diverso, nessun bambino si era accorto che non era un essere umano ma una macchina.

Certo era molto vicino, come caratteristiche, ad un umano, aveva una buona autonomia di gestione dei dati immessi, ma era ancora così imperfetto; eppure aveva una strana sensibilità verso il bello, verso l’estetica che persino DOC, (era così che tutti chiamavano il Prof Hakersprinter) ne restava stupefatto.

Il giorno precedente DOC, aveva controllato, con indescrivibile minuziosità, ogni circuito di Buster, aveva verificato che ogni cosa, anche la meno importante, fosse a posto; certo era preoccupato, prima di adesso, a nessun altro androide era stato permesso di accedere ad una scuola come un normale alunno, questo se da un canto lo inorgogliva, dall’altro gli creava moltissime preoccupazioni e mille dubbi, ai quali non poteva darsi risposte, doveva solo attendere, per verificare, come i circuiti di Buster, si sarebbero comportati dopo quella prima giornata lontano dalle attrezzature di supporto che aveva nel laboratorio.

Ormai era fatta, Buster era al suo terminale come un umano normale e lui, fuori del cancello, nervoso come un padre in pena per le sorti del proprio figlio durante un intervento d’alta chirurgia, fumava e si grattava impaziente, ora la barba bianca foltissima, ora quei capelli gia arruffati dal vento.

Passeggiò tutto il tempo della lezione, di tanto in tanto si fermava a pensare e rivedeva come in antiche sequenze cinematografiche, tutta la creazione del suo Buster, di tanto in tanto sorrideva, poi diventava serio.
Tirava fuori delle tasche dei foglietti bianchi e così presto una miriade di foglietti, zeppi d’appunti, disegni, lo circondarono, sembrava che non avesse pace era frenetico.

Il direttore della scuola, lo osservò dalla finestra per un po’ di tempo, poi decise di mandare un commesso ad invitarlo nel suo ufficio, DOC lo segui, continuando a scrivere appunti che puntualmente lasciava cadere come coriandoli lungo il percorso. Giunse nella stanza del direttore che aveva quasi terminato la sua riserva di foglietti, e con semplicità allungò la mano, non verso il suo ospite, ma verso il blocchetto che era sulla scrivania.

Il direttore sorrise, e lo invitò a sedere, cosa che DOC fece, continuando a scrivere quello che aveva tutta l’aria di essere un calcolo interminabile.

Professor Hakersprinter se ha la pazienza di fermare un attimo i suoi calcoli, prendiamo un caffè, disse il direttore con un sorriso che era a metà tra l'ironico e il compassato. Doc si rese conto allora di essere stato quantomeno irriverente, infilò i foglietti nel taschino della camicia a scacchi e abbozzò un sorriso, come per dire, ci sono, prendiamo questo caffè.

___segue------->


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domenica, 25 marzo 2007

N°002 (E..poesia)

poesia, introspezione, fantasia, desideri, attese, trasparenze, raccolte, sernyu

La deflorata

intimità più segreta

del desiderio.


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domenica, 25 marzo 2007

coMeTe_diPoESiA

pensieri, poesia, amore, altro, racconti brevi, introspezione, fantasia, desideri, filosofie, meditazioni, attese, sperimentazione, trasparenze, raccolte, generica, pagine di vetro, gioco poetico

Comete di ghiaccio
attendono i sospiri dei poeti
per sciogliersi
a b b a g l i a n t i
in emisferi incandescenti

s p a z i s i d e r a l i
posti tra i confini limitati
D E L I M I T A T I
da universi di galassie
»»»N u O v E«««
che esprimono
aurore boreali
i n c e r t e
-OGGI-ADESSO-ORA-
Il colore si perde nel cosmo
della polverosa lattea
Alabarde di sogni sfiorano
meteoriti vaganti di pensieri
nessuna navicella attende
e lo SBARCO del SUONO
si disperde nell’attesa

Uscire finalmente
dai B U C H I-><- N E R I
aggrappati ai filamenti
della melodia dei suoni
trasparendo se stessi
mordendo carta di vetro
dove EsageRate P r e t e s e.
risplendono nell’EgO sOFFoCANTe




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giovedì, 22 marzo 2007

sei... domani

poesia, amore, vita, trasparenze, pagine di vetro

- Domani e già mi manchi!-

Sei l'aria che voglio respirare
sei il posto dove amo stare


 Sei il mio rifugio dalla tempesta
 e la tempersta che mi assale


Sei fuoco che riscalda
e il vento che mi fredda


 Sei mia gloria e  mia condanna
sei porto per la Donna


Sei pace e inquietitudine
sei esorcismo dalla solitudine


Sei un mondo pieno di attenzioni
sei le mie benedizioni

-E io, semplicemente tua!-

.


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mercoledì, 21 marzo 2007

Tua

poesia, amore, piume, trasparenze, pagine di vetro, scriverescrivere, pozioni magiche

Jloveyou

Tua in ogni attimo di tempo
Tua in ogni sorriso


Tua la mano che mi sfiora
Tua la voce che mi riempie


Tua la nota colorata che mi tinge
Tua la passione che mi avvolge

Tua la briglia che m'imbriglia
Tua la meraviglia che attanaglia


io...
Tua Donna che si danna
 tu...


Goccia perenne che irrora
disseta e palaca arsura
con la coerenza di un amore
libero da ogni costrizione.

.


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mercoledì, 21 marzo 2007

in ombra di arancio

poesia, amore, vita, trasparenze, pagine di vetro

-Zagara-
zingara
in ombra
d'arancio

Intrigante
inebriante
in  costante
profumo

Custodita
rifiorita
in eterni
istanti

In te m'abbandono
-Sei la mia vita!-


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mercoledì, 14 marzo 2007

i tuoi occhi

poesia, amore, piume, trasparenze, generica, pagine di vetro

-Finestra sull'anima estasiata-

Ritrovarmi
persa
celebrata
immersa
nel mistero
profondo


-Universo amato a te mi dono-


Stelle gemelle
diamanti
zaffiri di sereno
 laghi di passione
Travolgono
sensi e cuore

-Amore che circonda e innalza-

Sfiora
scruta
spoglia.
Possente
intrigo
culla

-Teneramente mi tieni in custodia-


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 16:12
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mercoledì, 14 marzo 2007

(calligramma) tautogramma in...E

vita, gente strana, teatro, fantasia, sperimentazione, tautogramma, trasparenze, raccolte, calligramma, gioco poetico

Esposto entro edicole eleganti eccelso esperimento editoriale
elaborato enciclopedico espressamente encomiabile
erano esclusi ermetismi endecasillabi ed elisioni .
Epigrammi , elucubrazioni , esterofilie eccelse
eppure...
eppure..
eppure..
Esiodo , estasiato entro esametri eleganti e else ergeva ''Eva''
Esopo era esterrefatto Erodiade era egocentrica
ecloga estratta epicurea entro eclissi elleniche
e Eminescu esagera , Elio evita, esita , escludendo Ester
eppure...
eppure...
eppure...
Erba, entra entro esperienze eccezionali evidenzia
eclittiche eccitazioni elegantemente espresse
Eccellenti esclusi, entro enciclopedico espresso
esagerato editore! eccolo esprimersi entusiasmato. Eppure esiguo.



Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 13:41
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sabato, 10 marzo 2007

VoLo LiBeRo

poesia, vita, piume, trasparenze, pagine di vetro, pozioni magiche


Lievi
In COLORAti spazi
aperti

sogno nel sogno
afferriamo  ARCObaleni
 CIRCOnvoluzioni
 E inFINITI sorrisi
l e g g e r i
In COLORAti spazi
aperti
si VoLA

P L A N E R E M O
ancora
ancòra non trattiene
spiegate le ali al canto

In nuove prospettive
L i b e r iamo
il  pensiero
ora si V I V E
OlTrE iL tRaMoNtO.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 01:17
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sabato, 24 febbraio 2007

aria di poesia

poesia, dedica, trasparenze, pagine di vetro, scriverescrivere

Ecco che le parole
libere d'errare
prendono forma
come gemme rare

 Sui vetri arrampicate
corolle di giorni
scivolano narrando
pensieri d'amore
in aria di poesia

 Sorridono
al pallido candore
del foglio usuale


S'inerpicano
su schermi d'anima
in attesa d'essere catturate.

 

dedicata a MarcoForEver e a StreGattaBlu


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 11:58
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martedì, 20 febbraio 2007

tempo con tempo

pensieri, poesia, meditazioni, trasparenze, pagine di vetro

se

 si potesse

permutare il tempo

 fermarlo, in fotogrammi nitidi

 in questo volgere del vespro della vita

 per ricondurlo in quell'aurora, che spedita

oltrepassò le tenebre allungando le dita tenere

 nelle luci di giornate limpide su panorami magici

dove le fate  ricamano cerchi di colori arcobaleno

si illuminerebbe il sorriso e potrei godere ancora

di estasi gioiose  


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 10:00
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martedì, 20 febbraio 2007

trasparenze di pensieri

pensieri, amore, racconti brevi, fantasia, desideri, meditazioni, attese, trasparenze, generica


Che le passioni più coinvolgenti non abbiano mai un luogo preferenziale di nascita, lo abbiamo sempre saputo.

Quello che non sapevamo era che potesse nascere da un sorriso appena accennato.

Eravamo in uno dei posti più strani di questo mondo, che ci appare simile ad un labirinto intricato, dove le maglie si intrecciano, creando nodi a volte stretti al punto che non è possibile poterli districare.

Un posto, per molti, versi simile a tanti altri,senza particolari atmosfere che ne possano incentivare la spinta propulsiva al mondo intricato della fantasia.

Un incontro fugace, dietro ad una finestra aperta all’improvviso, poi un sorriso, un altro ancora e lentamente l’amicizia nuova, si faceva spazio tra la solitudine di quelle stesse maglie che ingombravano la vita.

Un amico è prezioso ci dicemmo e fummo preziosi davvero, viaggiammo insieme dove il tempo non aveva limiti, dove lo spazio immenso ci avvolgeva, dove tutto quello che si voleva avere c’era.

Poi un capitombolo, il primo, ci rialzammo insieme, insieme potemmo sconfiggere il dolore, l’attesa snervante, il silenzio.

Quante parole non dette ancora sapemmo gridare, per le strade mai assolate,mai stellate, nemmeno nelle giornate di agosto.

Felici passeggiammo e tra vecchi ritratti gualciti, scoprimmo la musica più dolce del mondo.

Cibandoci di parole e luci riflesse scoprimmo un mondo che non sapevamo di possedere e poi...

Ancora una volta sapemmo ferirci, per poi ricomporre i lembi stracciati nell’acqua fresca di un torrente d'amore, presso quella sospirata cascina dove l’essenziale diventava fonte di vita.

Tutto fu arpeggio, mai noia o disincanto.

Ora, come canto di sirena, le note alte si fermano, di tanto in tanto, attente, ad ascoltare il suono, di queste vibrazioni modulate dai sorrisi, che si aprono al passaggio della nostra malinconica esistenza.