Siete tra le pagine di ariadipoesia.
In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria.
In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove.
Potete restare, se non avete fretta, e commentare.
Siete sempre benvenuti.
Angela ariadipoesia
venerdì, 16 maggio 2008
pensieri, poesia, ricordi, vita, diario, trasparenze, pianeta uomo
Due laghi neri oceani di tristezza senza luce viva Sorride il piccolo al pianto che non lava Cercavo una chiave d'accesso al suo impenetrabile sguardo, ma nulla mi permetteva di potervi entrare, non uno spiraglio si apriva, eppure intuivo che se fossi entrata, se solo avessi potuto varcare quella barriera, avrei potuto capire il perchè di tanta tristezza. .
-Nessuna gioia nel suo sorriso stanco.-
Rassegnazione
Sguardo asciutto in deserto di sogni
Fissa il mio viso assorto
nel suo mondo di silenzio pieno
Mai mi era capitato che guardando un bambino, apparentemente e certamente sano, potessi scorgere tanta tristezza.
Quegli occhi non mi fecero dormire per più giorni, non era curiosità la mia ma, raccapriccio, un bambino di quattro anni non poteva essere così triste e indifferente al mondo che lo circondava.
Mille pensieri, mille idee si affollavano, mille supposizioni, alle quali davo sempre la stessa risposta:
NO NON PUO' ESSERE.
Ancora, stamattina, sono uscita di casa, sperando di incontrare per strada, o all'ipermercato, quel bambino, ma non l'ho trovato.
Non so chi sia, non lo conosco, ma spero di incontrarlo di nuovo e vedere la gioia nei suoi occhi.
Lo so dite e perchè lo dici a noi?
Perchè se lo incontrate prima di me, se lo riconoscerete, ditegli che l'ho cercato
e che vorrei poterlo aiutare a sorridere col cuore.
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mercoledì, 14 maggio 2008
poesia, amici, dedica ad un amico, pianeta uomo
- Sul precipizio enorme del banale- Magicamente archi di luce accese nel desiderio di ritrovare quota sferzante vento lambiva quelle attese d'aria stagnante che terra rende vuota al mare che cresceva al fin si arrese. tracciò ricami su mani d' ombre protese orme di passi che silenzio scuota ogni energia placò sulle distese la rosa dei venti gli riavvia la ruota.
- S'alzò imperioso il canto dell'astrale-
Fulmine in ciel sereno che il buio pota
-torna la calma in un silenzio emozionale.
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martedì, 13 maggio 2008
fuori dall'Olimpo ))))((((opmilO'llad irouf
viaggi, poesia, dedica ad un amico
dedicato a localo
. Maestoso m'appari eppure cadente .
Che d'anni te ne sgretolano l'ossa
Doriche dita verso il cielo alzate
In luogo sacro a Giove ora profano
Altra dimora fuori dall'Olimpo
Ove l'antico canto della cetra
Accarezzare poteva la sua ira
Nei rovinosi giorni della sfida
Eco lasciato a far da sentinella
Dorme tranquilli sonni solitari
Svegliasi solo a voci gaudenti
Di scolaresche in gita e poi riposa.
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domenica, 11 maggio 2008
poesia, attese, dedica, haiga, collezione quaderni doriente
Terra feconda .
in novena di attesa
e non sei più tua
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mercoledì, 07 maggio 2008
poesia, vita, diario, liberazione, effetti speciali, trasparenze, fioridipensiero
Di me, tutto traspare angoli di pensieri sparpagliati tra maglie sconfinate disegnate dalle energie vibranti. Scacciapensieri muti che gridano la mia esistenza in vita. 
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martedì, 06 maggio 2008
poesia, vita, guerra, morte, dedica, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, scriverescrivere, fioridipensiero, pianeta uomo, metriche orientali
notte d'eclissi colpi assestati non hai valore
sigaretta negata
irrita i bulli
è diverso Nicola
senza divisa
se hai diversa bandiera
sei un uomo morto
attonito urlo
inutile ogni dire
diventa incenso
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mercoledì, 30 aprile 2008
poesia, haiga, metriche orientali, collezione quaderni doriente

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martedì, 29 aprile 2008
poesia, haiku- tanka renga, metriche orientali
Giardino in fiore. .:.
Le ombre nere arretrano.
Sguardo felice.
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venerdì, 25 aprile 2008

Figlio di quattro madri
Mamma mi fece, già di carne e d'ossa
in cuor l'amore ed una rosa rossa
anima attenta e mi insegnò la via
di quel che amava tanto, la poesia.
Ave raccolse il canto e i sogni della sera
Aria mi disse intanto raccogli le parole
Danza mi dette l'eleganza come una cosa vera
E mi plasmai d'eterno al fuoco di tre muse
cullando stelle e giorni dentro le mani chiuse
Adesso vago ancora tra il fuoco e il verbo amato
solo che venga il giorno a reclamarne il fiato
Raccolto nell'aria da MarcoforEver
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giovedì, 24 aprile 2008
poesia, miti, gioco poetico, scriverescrivere
Sono secoli che restiamo mute Sicuro che parlo è rotto lo schema Il nome sapete e assai mi si addice "certo coi mezzi veloci che abbiamo" A Firenze a far che, figle mie belle Donna la nova non vi giunse ancora A tal sentir come una schioppettata Sapean le oche ch'ei l' aveva celato Del suo nuovo lavoro ero sì fiera Neanche una volta ha accennato la cosa Piangi or Fiammetta riponi la pena Quasi se fosse un grande commodoro Non vesto sacco, non fò quest'errore Guardollo in viso direi: spudorato .:.
forse farci parlar timore incute?
Davanti a questa sfida il tal Boccaccio
ravvise era ora di scioglier legaccio
Parla Fiammetta, racconta la storia
prima che il tempo ne tagli memoria!
non resto muta e che, fossi scema?
son fuoco che brucia e non traditrice
Piuttosto Panfilo, amore codardo
"lavoro a Firenze "disse, "il bastardo!"
disse mentendo, "spesso ci vediamo"
Le nuove notizie mettono le ali
specie se a portarle son le vestali
Civettuoli sguardi di compassione
si capiva che erano qui in missione
quelle befane tutte compassate
disser "madonna a Firenze ci andate?
a Napoli mi godo mare e stelle!
Panfilo sposa la iovane Leonora!
per poco a terra cascai stramazzata
Certo che lo so! dissi con contegno
"le avrei mozzicate senza ritegno".
brutto porco, vorrei averlo ammazzato!
chi immaginava trovasse mogliera.
Che cane! giurava amore fedele
Scema ,io sono qui a magiare il mio fiele.
porca misera ma chi è questa sposa
a cui ha nascosto di avermi oltraggiata.
La storia è questa sono abbandonata!
rimettti in sesto che cambia la scena
Quello non è un uomo è voltagabbana
ha cercato la femmina mondana
a guidar una nave piena d'oro
l'ho innalzato al di sopra delle stelle
e in anima ferita ne è la pelle
che ognun dica: Fiammetta è superiore
Mannaggia l'orgolio mi tiene frenata
andrei tosto a Fierenze a far la scenata
tu ch'hai preso il mio amore e lo hai stuprato
non credere ora che troverai pace
possa il sesso diventarti fallace!
Ma sono Fiammetta e passo alla storia
come donna senza senno e memoria
mediterraneo fuoco m'ha forgiata
che brucio amore senz' esser riamata .
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mercoledì, 23 aprile 2008
Lustro la casa e la tengo pulita Sopra la camicia c'era il rossetto Appena rincasa, su di me giuro Ora mi accingo a preparar la cena .:.
Poi dicono: i tempi son cambiati!
Non vedi come son disordinati?
Buttano le lor cose a destra e a manca
e che se ne fregano se una è stanca!
tiro carro con i buoi anche in salita
ma questa volta me la paga cara
steso lungo lo voglio nella bara.
chi sa quale maiala si porta a letto!
Crede forse che io stia quì a lesinare
crede che ha la schiava sua a governare?
devo proprio vederlo se l' è duro
perchè se non è giusto, e me lo aspetto
vuol dir che non ha avuto alcun rispetto!.
che non dica che poi io faccio la scena
e metto scuse e gelosie d'amanti
per fregarmene di lui e tutti quanti.
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mercoledì, 23 aprile 2008
poesia, miti, pagine di vetro, poesia sociale, gioco poetico
Suolo beato ora offeso e calpestato ora il fetore di immondizia sale e vi introdussi l'arte dell'arare ma dal fetor che arriva da tali are -Così ora state freschi col pisello- avevate la manna da mangiare ora che tutto avete sperperato :.:

Dall'Olimpo son tornata in costiera
a render testamento son venuta
per questa terra di cui andavo fiera
che troppo tempo son restata muta
rocce di calcio e colorati agrumi
passeggiate de li Dei era nomato
'che al cielo n' arrivavano i profumi
copre ogni zolla lo rifiuto umano
lo peggio sterco dell'uomo animale!
Io generosa vi diedi il cereale
al di sopra sì elevai uomo bestiale
perchè del lavor suo potèa campare
io fui destata e ora vedo il macello
che non si sa più dove sistemare
l'Olimpo si ritiene esautorato!
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14:08
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mercoledì, 23 aprile 2008
poesia, dedica, trasparenze, haiga, scriverescrivere
Nel sole gira .:.
ottenebrando i sensi
la femme fatal
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10:24
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mercoledì, 23 aprile 2008
poesia, miti, spiriti ribelli, gioco poetico, scriverescrivere, pozioni magiche
Vidi da lungi la nave approdare -Fiori e profumi poi feci filtrare- .:.
presi la lira e mi misi a cantare
con voce fine dovevo ammaliare
-Uomini, bestie di guerra per mare!-
Pensieri erotici gli feci fare
nel palazzo mio poi li feci entrare
imbanditi deschi feci trovare
bevanda ambrosia a poterli inebriare
Ancor puzzolenti sporchi di mare
sbragati li dentro a gozzovigliare
-Ma che villani! a voi non vi pare?
Porci erano e 'sì li feci diventare!-
Raccolto nell'aria da ariadipoesia
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09:52
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3Scrivo anche su :
mercoledì, 23 aprile 2008
poesia, pagine di vetro, gioco poetico
Vorrei saper perché di me ha parlato :
quel tipo col l'alloro sopra al capo!
Un giorno ero al mercato ei mi ha guardato
e da quel dì dovunque lo trovavo
la sua mente l'imago mia ha fissato
se pur bella ,tanto gentile e onesta
gli sembravo, non lesinò meschino
di metter naso ne lo mio destino
A voi posso dirlo ora lo confesso
a me questo Dante sembrò un pò fesso!
Stava ore nel suo inferno a complottare
solo parlava e vaneggiava il tipo
Se mio sguardo crociava curiosito
con mano egli toccava il paradiso
certo nessun ardire mai si prese
ma la fissazione era sì palese
che presto si espanse voce nel paese
su bocca di tutti stavo in un fiato
Mi costrinse marito ad un girone
per comprar così, anche solo un cappone!
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08:35
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3Scrivo anche su :
martedì, 22 aprile 2008
poesia, miti, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere
-Musa solerte sgombrami la mente!- Così scappava fuggìa da ogni corte
.:.
Cantami o diva della bella dama
che nella selva ognor se ne scappava
Ella fuggiva tra le frasche in fiore
del Furioso non voleva l'amore
Si nomava Angelica la donzella
tanto scontrosa quanto l'era bella.
Sostienimi musa fammi cantare
di quanta gente facea innamorare
Di come gli eroi rinchiusi in corazze
da lei non ebbero mai le carezze
Di come quel guerriero, che distratto!
male decise compìre il suo ratto.
Aiutami a dire del senno d' Orlando
che disperato l'andava cercando.
Adesso mia musa tendi il tuo orecchio
e per le mie rime fammi da cerchio
Pensier d' Angelica fammi ascoltare
ch'io possa scrivere per tramandare.
Lì della selva facendosi sera
il suo pensierodi donna, quale era?
Ride in cuor suo del magifico Orlando
di cui non vuole nemmeno il suo brando?
Se dito d'alba sfiora il suo bel viso
trova una lacrima oppure un sorriso?
Com'è che alla fonte del disamore
Angelica beve e poi perde il cuore?
"Bevve al disamore sì avidamente
'ché per sua beltà era desiderata
ma volea per se stessa essere amata.
Mise cintura al suo sen verginale
la donna rinchiuse l'erotiche ale
sentendo arrivar per lei malasorte.
Fuggiasca, raminga, morta nel cuore
passò molti anni e passò millun ore
poi la falce arrivò a mieter quel fiore
che non colse mai chi bevve all'amore.
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13:41
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3Scrivo anche su :
martedì, 22 aprile 2008
Vorrei saper chi mai e per qual sventura La dea a Eleno suggerisce tenzone! .:. 
decretò crudel sì tale sciagura
che vita d'amor m'ha presto appassita
Ancòr fiore in boccio un dì fui rapita
per render mio ventre la culla di Troia
d'Ettore suo seme accoglievo con gioia
dolce mio sposo era ancor giovanetto
Principe d'arme d'onore e rispetto.
diffida amor mio da tal tentazione!
ma sordo al mio grido di madre di storia
divenne di sangue tempo e memoria
Achille gaglioffo il tranello tese
fu l'onor mio che ne fece le spese
sconfitta abbattuta or senza difesa
preda di guerra del re dell'Epiro
tre figli mio malgrado a questi io diedi
mentre il mio spirito non stava in piedi
Tutto ritorna e tornai anch'io presso Troia
non quella bruciata dal fuoco dei boia
suolo vergineo d'italica storia
ch'Eleno Epiro in cilento fè propria
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09:18
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3Scrivo anche su :
lunedì, 21 aprile 2008
poesia, piume, trasparenze, pagine di vetro
guscio di noce Così il poeta nel suo mare. .
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22:19
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3Scrivo anche su :
lunedì, 21 aprile 2008
viaggi, poesia, trasparenze, pagine di vetro
settenario
Partenope distesa -sei viva e impudica,-

al tiepido respiro
dell'astro novembrino
assorbi suoni antichi
vibranti di mandòle
in abbandono giaci.
-prosperosa amante-
di tenero libeccio
penetrano a carezzar
quella corvina chioma
sole mediterraneo
ti veste di colori
di luce t' incorona.
.:.
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3Scrivo anche su :
domenica, 20 aprile 2008
poesia, piume, metriche orientali, choka
sei lo scricciolo fortunata che nasce luci ricama si è eclissata la rima (doppio choku o poesia lunga) .:. 
nel nido della poesia
aria d'oriente
dipinge le parole
emozionando
l'occidente coinvolge
senza vecchi rimpianti
lune pergamenate
fori di cielo
al cantare del drago
riso si scioglie
nei felici tramonti
dorme al solfeggio il verso
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17:38
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3Scrivo anche su :
domenica, 20 aprile 2008
poesia, piume, dedica, haiga, fioridipensiero, metriche orientali

Raccolto nell'aria da ariadipoesia
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15:31
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3Scrivo anche su :
domenica, 20 aprile 2008
poesia, piume, renga, trasparenze, giochi poetici, haiku- tanka renga, metriche orientali
azzurro cielo volta celeste sospesi acini dolce zeffiro ...
si è colorato di gioia
pensiero ascende
mi sorride dal cesto
tocco il divino
viaggiatori del tempo
clessidra vola
accarezza le gote
sono anche io vento
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3Scrivo anche su :
sabato, 19 aprile 2008
poesia, vita, piume, male di vivere, gioco poetico
è suono disarmonico illogico
il mio verso
goffo
si dimena
di vin co lan do si
solfeggia
[[[[ prigioniero ]]]]
pentagrammi
senza chiave
_____filo___
intendente intenditore
cantore cantonato
strascico strategica
in artefizio artigianale
poi diafana decreto
elucubrazione eludo
insonorizzo
((((((( eco )))))))
]]] libera [[[
dall'angoscioso pianto
il vero mio canto
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3Scrivo anche su :
venerdì, 18 aprile 2008
poesia, dedica ad un amico, haiga, metriche orientali
freddo polare or re-spinto giace sole non gira .:.
.
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14:48
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3Scrivo anche su :
martedì, 15 aprile 2008
'Mi troverai in un altra vita, se non sarà in questa '
poesia, piume, pagine di vetro
'Mi troverai in un altra vita, se non sarà in questa ' Mi troverai nel canto del mare e nella fredda bruma mi troverai nel profumo del giglio goccia di brina sulla foglia mi troverai nella nota alta di un assolo voce che ti sussura t'amo mi troverai perchè ci sono vita meteora passi troppo in fretta , ![]()
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3Scrivo anche su :
martedì, 15 aprile 2008
poesia, collezioni, cerchi, pagine di vetro
è corsa come palpito strumento po si ta ta men te nei pensieri vado .
angosciante
ora che tutto tace
il suo pianto
malinconico torna
ancora

ancora una volta
batte le dita
su vuota condotta
oSseSsionante
continua
lenta

lenta si duplica
ripete il percorso
cade
assordante
ad una nota sola

sola
conto
spro
sillabe di vita
assorta
attenta

vado
ripetendo
silenziosa
il solfeggio continuo
di quell’eterna rima
che stilla senza posa
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3Scrivo anche su :
domenica, 13 aprile 2008
poesia, vita, fede, anima, effetti speciali, piume, trasparenze, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo
Acini variopinti .:.
ascendono
in danza di colori
Tra i fondali
d'azzurrità
ogni travaglio
è stinto.
Uomo
intelletto affina
osa altri percorsi
Non prono al destino
sfida
le leggi del banale
Sciogli
i legacci antichi
oltre le convenzioni
Vola
e intona un muto
inno di lode
all'armonia creatrice.
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3Scrivo anche su :
sabato, 12 aprile 2008
poesia, vita, pace, meditazioni, trasparenze, pagine di vetro, fioridipensiero
Scema la luce Sfiora il vento Potesse questa pace .:.
il disco oltre il monte
tinge d'arancio la vallata
e nel fiume si disperde
sul tratturo scuro
dita di ginestre
espandendone fragranza
scendermi nel cuore
come danza di colori
sui giorni miei rimasti.
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22:05
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3Scrivo anche su :
venerdì, 11 aprile 2008
viaggi, poesia, vita, male di vivere, poesia sociale
Aberrate immagini Ferma Sul filo del binario Questi Il mio treno .
nel cocente leone
c' afa e salsedine
nel tempo
imprigionano
alla stazione della vita
senza bagaglio a mano
aspetto
Sbuffando
arriverà
quel treno
ancora
fischiano
partenze
annunciano
arrivi
solo per quei figli di perduta
che stringono mani intrise di morte
e pagano con polvere e ghiaccio
paradossalmente
salgono
scendono
dai treni
cambiano
rotte e binari
che prostitute di politica
hanno lubrificato.
quello degli onesti
quello di chi viaggia
col biglietto bene in vista
non passa mai in orario
arriva
lento
stanco
madido di pianto
nel viaggio estenuante
tra ciottoli levigati
da fiumi di parole
e sassi di vita
Viaggerò
con scarpe impolverate
e schiena dolorante
certa
della speranza di riscatto.
Raccolto nell'aria da ariadipoesia
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3Scrivo anche su :
lunedì, 07 aprile 2008
poesia, morte, dedica, parole in libertà , trasparenze, dedica ad un amico, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo
-Cinereo giorno maledetto! - Rrendi l'universo uggioso -Urlo misericordia al Dio d'amore - che fredda -Inutile il vestire mio di sacco- - troncata la mia radice - -tremo - .:.
e l'anima stracolmi
impietoso
d'amaro fiele
e stille di dolore .
come pietra
giaci
esanime
stanca del soffrire.
solitario sconforto
si spegne quel sorriso
che ricamò solchi profondi
sul tuo viso
Resta il timido
muto bacio
di un tramonto
anticipato
da eclissi di vita
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