Io sono...


Blogger: ariadipoesia
ariadipoesia Amo planare tra le parole raccogliendone i suoni per trasformare le loro note in magici colori per permeare le pagine di vetro.






Passeggeri nel vento


. . .

B E N V E N U T I


Siete tra le pagine di ariadipoesia. In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria. In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove. Potete restare, se non avete fretta, e commentare. Siete sempre benvenuti. Angela ariadipoesia


ESTEMPORANEI


M U S I C A



Percorrono questo pezzo di strada con me:




B L O G - N A T O IL 31 OTTOBRE 2006





GLI AFORISMI

di ari@dipoesi@


L'ultima volta che mio padre fece sesso... Non ero ancora nata!

ari@dipoesi@

Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

ari@dipoesi@

Vivere senza maschere appare agli ipocriti una mascherata.

aria@dipoesi@

Vivi come senti e non come vogliono che vivi, perché uno è l'ingresso e una la sortita.

ari@dipoesi@

La vita è un'affacciata alla finestra... La morte ne chiude le imposte!

ari@dipoesi@

E' il lunedì il giorno che non avrebbero dovuto considerare nel calendario. Sabato e domenica già bastavano a riempire l'esistenza!

ari@dipoesi@

L'Uomo mette insieme tutti gli errori della vita e crea un mostro chiamato Destino!

ari@dipoesi@

La peggiore sventura è sentirsi soli, senza possibilità di sentire nemmeno la compagnia dei propri ricordi.

ari@dipoesi@

Alla fine la vita, è una partita già patta sulla scacchiera!

ari@dipoesi@

l'aforista è un finto saggio che si da molto da fare per far sembrare intelligenti le ovvietà.

ari@dioesi@





PARLIAMO
DI
HAIKU

di ariadipoesia
Cosa è l' Haiku ?

E' una forma poetica assai breve, costituita da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe.
La tradizione impone che questa composizione contenga almeno una parola che evochi la stagione dell'anno

Di cosa si tratta ?

Si tratta probabilmente della forma poetica più breve esistente al mondo

Chi è il poeta di haiku?

Il poeta kaiku è colui che è capace di essere insieme breve e conciso al fine di riuscire a racchiudere una profonda comprensione spirituale della natura in uno spazio espressivo così limitato.

In questo modo, attraverso i cambiamenti della natura che si cristallizzano nella sua mente, egli arriva ad esprimere il mondo dell'intangibile.

Per loro natura, gli haiku non hanno mai un titolo.

Come faccio a creare un vero haiku?

la divisione di 17 sillabe in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe e dell'inclusione di un tema stagionale. sono le basi per cominciare a formulare un haiku.

Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni;

deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana;

deve usare un linguaggio di tutti i giorni, evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia;

deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta e amore delle cose semplici. .

La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Bisogna sapere che è dall'evoluzione dell haikai, una Forma poetica di 17 sillabe sullo schema 5-7-5 sorta nel periodo Tokugawa (1600-1867) di cui il Massimo esponente fu Matsuo Baschè, che è nato lo haiku.

Non vi è una netta distinzione fra 'Hokku haiku e haikai ed in genre oggi haiku li ingloba tutti

E' l'hokku quindi il primo collegamento cominciante di una catena molto più lunga dei versi conosciuti come haika.

Poiché il verso hokku ha dato il "tono" per il resto della catena poetica, ha occupato una posizione privilegiata nella poesia del poeta haikai. Così questa nuova forma della poesia che prende nome di haiku doveva essere scritta, letta e capita come poema indipendente, completo in sè, piuttosto che la parte di una catena più lunga.



In gran parte con gli sforzi di Masaoka Shiki, questa indipendenza è stata stabilita formalmente nel 1890 attraverso la creazione dell' haiku di termine.

Come si fa a sapere se alcuni componimenti sono haiku?

I versi famosi del 1600-1868) padroni del priodo Edo (come Basho, Yosa Busone Kobayashi Issa),

definiscono quali sono gli hokku corretti e come devono essere disposti nella prospettiva della storia del haikai.

Anche se ora sono letti generalmente come haiku indipendente.



HAIKU per la GENTE: Entrambi i termini, sono trattati ugualmente!



IMPORTANTE SAPERE CHE

La riforma di Kawahigashi Shiki introdotto da Hekigoto ha in più due ulteriori proposte:

-1)Haiku sarebbe: più allineato alla realtà se non ci fosse centro di interesse in esso.

-2)Importanza della prima impressione del poeta,

l'appena come era, degli oggetti presi da vita quotidiana e di colore locale per generare la freschezza. La distinzione fra il hokku ed il haiku può essere maneggiata usando i termini Haiku classico e Haiku moderno

.RICAPITOLANDO

La storia del haiku moderno data dalla riforma di Masaoka Shiki, è cominciata nel 1892,

Ha stabilito l' haiku come nuova forma poetica indipendente.

La riforma dello Shiki non ha cambiato due elementi tradizionali del haiku:

la divisione di 17 sillabe

in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe

e dell'inclusione di un tema stagionale

ari@dipoesi@


B O T T O N I

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venerdì, 16 maggio 2008

laghi di tristezza

pensieri, poesia, ricordi, vita, diario, trasparenze, pianeta uomo

Due laghi neri

oceani di tristezza

senza luce viva

Sorride il piccolo


-Nessuna  gioia nel suo sorriso stanco.-


Rassegnazione

al pianto che non lava


Sguardo asciutto in  deserto di sogni


Fissa il mio viso assorto


nel suo mondo di silenzio pieno

 


 

Cercavo una chiave d'accesso al suo impenetrabile sguardo, ma nulla mi permetteva di potervi entrare, non uno spiraglio si apriva, eppure intuivo che se fossi entrata, se solo avessi potuto varcare quella barriera, avrei potuto capire il perchè di tanta tristezza.

Mai mi era capitato che guardando un bambino, apparentemente e certamente sano, potessi scorgere tanta tristezza.
Quegli occhi non mi fecero dormire per più giorni, non era curiosità la mia ma, raccapriccio, un bambino di quattro anni non poteva essere così triste e indifferente al mondo che lo circondava.


Mille pensieri, mille idee si affollavano, mille supposizioni, alle quali davo sempre la stessa risposta:


NO NON PUO' ESSERE.



Ancora, stamattina, sono uscita di casa, sperando di incontrare per strada, o all'ipermercato, quel bambino,  ma non l'ho trovato.

Non so chi sia, non lo conosco, ma spero di incontrarlo di nuovo e vedere la gioia nei suoi occhi.

Lo so dite e perchè lo dici a noi?

Perchè se lo incontrate prima di me, se lo riconoscerete, ditegli che l'ho cercato
e che vorrei poterlo aiutare a sorridere col cuore.

 


 

.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 13:30
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mercoledì, 14 maggio 2008

il fiume di kurtz

poesia, amici, dedica ad un amico, pianeta uomo

- Sul precipizio enorme del banale-

Magicamente archi di luce accese

nel desiderio di ritrovare quota

sferzante vento lambiva quelle attese

d'aria stagnante che terra rende vuota

al mare che cresceva al fin si arrese.


 - S'alzò imperioso il canto dell'astrale-


Fulmine in ciel sereno che il buio pota

tracciò ricami su mani d' ombre protese

orme di passi che silenzio scuota

ogni energia placò sulle distese

la rosa dei venti gli riavvia la ruota.


-torna la calma in un silenzio  emozionale.


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alle ore 21:42
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martedì, 13 maggio 2008

fuori dall'Olimpo ))))((((opmilO'llad irouf

viaggi, poesia, dedica ad un amico

 dedicato a localo

.

Maestoso m'appari eppure cadente
Che d'anni te ne sgretolano l'ossa
Doriche dita verso il cielo alzate
In luogo sacro a Giove  ora profano


Altra dimora fuori dall'Olimpo
Ove l'antico canto della cetra
Accarezzare poteva la sua ira
Nei rovinosi giorni della sfida


Eco lasciato a far da sentinella
Dorme tranquilli sonni solitari
Svegliasi solo a voci gaudenti
Di scolaresche in gita e poi riposa.

.


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alle ore 22:06
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domenica, 11 maggio 2008

=

poesia, attese, dedica, haiga, collezione quaderni doriente

haigamadre

Terra feconda
in novena di attesa
e non sei più tua

.


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alle ore 13:28
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mercoledì, 07 maggio 2008

ari@dipoesi@

poesia, vita, diario, liberazione, effetti speciali, trasparenze, fioridipensiero

ari@

Di me,  tutto traspare

angoli di pensieri sparpagliati

tra maglie sconfinate

disegnate dalle energie vibranti.

Scacciapensieri muti

che gridano

la mia esistenza in vita.

 


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alle ore 19:56
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martedì, 06 maggio 2008

§§§

poesia, vita, guerra, morte, dedica, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, scriverescrivere, fioridipensiero, pianeta uomo, metriche orientali

notte d'eclissi
sigaretta negata
irrita i bulli

colpi assestati
è diverso Nicola
senza divisa

non hai valore
se hai diversa bandiera
sei un  uomo morto


attonito urlo
inutile ogni  dire
diventa incenso


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alle ore 21:11
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mercoledì, 30 aprile 2008

^^*

poesia, haiga, metriche orientali, collezione quaderni doriente


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alle ore 15:51
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martedì, 29 aprile 2008

^^***

poesia, haiku- tanka renga, metriche orientali

 

Giardino in fiore.
 Le ombre nere arretrano.
Sguardo felice.

.:.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 21:49
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venerdì, 25 aprile 2008

Figlio di quattro madri

poesia, vita, anima, dedica



Figlio di quattro madri

Mamma mi fece, già di carne e d'ossa
in cuor l'amore ed una rosa rossa
anima attenta e mi insegnò la via
di quel che amava tanto, la poesia.

Ave raccolse il canto e i sogni della sera
Aria mi disse intanto raccogli le parole
Danza mi dette l'eleganza come una cosa vera

E mi plasmai d'eterno al fuoco di tre muse
cullando stelle e giorni dentro le mani chiuse

Adesso vago ancora tra il fuoco e il verbo amato
solo che venga il giorno a reclamarne il fiato


Raccolto nell'aria da MarcoforEver
alle ore 23:04
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giovedì, 24 aprile 2008

Fiammetta

poesia, miti, gioco poetico, scriverescrivere

Sono secoli che  restiamo mute
forse farci parlar timore incute?
Davanti a questa sfida il tal Boccaccio
ravvise era ora di scioglier legaccio


Parla Fiammetta, racconta la storia
prima che il tempo ne tagli memoria!

Sicuro che parlo è rotto lo schema
non  resto muta e che, fossi scema?

Il nome sapete e assai mi si addice
son fuoco che brucia e non traditrice
Piuttosto Panfilo, amore codardo
"lavoro a Firenze "disse, "il bastardo!"

"certo coi mezzi veloci che abbiamo"
disse mentendo, "spesso ci vediamo"
Le nuove notizie mettono le ali
specie se a  portarle son le vestali


Civettuoli sguardi di compassione
si capiva che erano qui in missione
quelle befane tutte compassate
disser "madonna a Firenze ci andate?

A Firenze a far che, figle mie belle
a Napoli mi godo mare e stelle!

Donna la nova non vi giunse ancora
Panfilo sposa la iovane Leonora!

A tal sentir come una schioppettata
per poco a terra cascai stramazzata
Certo che lo so! dissi con contegno
"le avrei mozzicate senza ritegno".

Sapean le oche ch'ei l' aveva celato
brutto porco, vorrei averlo ammazzato!

 Del suo nuovo lavoro ero sì fiera
chi immaginava trovasse mogliera.
Che cane! giurava amore fedele
Scema ,io sono qui a magiare il mio fiele.

Neanche una volta ha accennato la cosa
porca misera ma chi è questa sposa
a cui ha nascosto di avermi oltraggiata.
La storia è questa sono abbandonata!

Piangi or Fiammetta riponi la pena
rimettti in sesto che  cambia la scena
Quello non è un uomo è  voltagabbana
ha cercato la femmina  mondana

Quasi  se fosse  un grande commodoro
a guidar una nave piena d'oro
l'ho innalzato al di sopra delle stelle
e in anima ferita ne è la pelle

Non vesto sacco, non fò quest'errore
che ognun dica: Fiammetta è superiore
Mannaggia l'orgolio  mi tiene frenata
andrei tosto a Fierenze a far la scenata

Guardollo in viso direi:  spudorato
tu ch'hai preso il mio amore e lo hai stuprato
non credere ora che troverai pace
possa il sesso diventarti fallace!
 
Ma sono Fiammetta e passo alla storia
come donna senza senno e memoria
mediterraneo fuoco m'ha forgiata
che brucio amore senz' esser riamata .

.:.


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alle ore 21:56
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mercoledì, 23 aprile 2008

Era

poesia, miti, gioco poetico


Poi dicono: i tempi son cambiati!
Non vedi come son disordinati?
Buttano le lor cose a destra e a manca
e che se ne fregano se una è stanca!

Lustro la casa  e la tengo pulita
tiro carro con i buoi anche in salita
ma questa volta me la paga cara
steso lungo lo voglio nella bara.

Sopra la camicia c'era il rossetto
chi sa quale maiala si  porta a letto!
Crede forse che io stia  quì a lesinare
crede che ha la schiava sua a governare?

Appena rincasa, su di me giuro
devo proprio vederlo se l' è duro
perchè se non è giusto, e me lo aspetto
vuol dir che non ha avuto alcun rispetto!.

Ora mi accingo a preparar la cena
che non dica che poi io faccio la scena
e metto scuse e gelosie d'amanti
per fregarmene di lui e tutti quanti.

.:.


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alle ore 22:02
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mercoledì, 23 aprile 2008

Demetra

poesia, miti, pagine di vetro, poesia sociale, gioco poetico

 



Dall'Olimpo son tornata in costiera
a render testamento son venuta
per questa terra di cui andavo fiera
che troppo tempo son restata muta

Suolo beato ora offeso e calpestato
rocce di calcio e colorati agrumi
passeggiate de li Dei era nomato
'che al cielo n' arrivavano i profumi

ora il fetore di immondizia sale
copre ogni zolla lo rifiuto umano
lo peggio sterco dell'uomo animale!
Io generosa  vi diedi il cereale

e vi introdussi l'arte dell'arare
al di sopra sì elevai uomo bestiale
perchè del lavor suo potèa campare

ma dal fetor che arriva da tali are
io fui destata e ora vedo il macello
  che non si sa più dove sistemare

-Così ora state freschi col pisello-

avevate la manna da mangiare

ora che tutto avete sperperato
l'Olimpo si ritiene esautorato!

:.:


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alle ore 14:08
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mercoledì, 23 aprile 2008

*^§^*

poesia, dedica, trasparenze, haiga, scriverescrivere

 

Nel sole gira
ottenebrando i sensi
la femme fatal

.:.


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alle ore 10:24
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mercoledì, 23 aprile 2008

Are(a)-Circe

poesia, miti, spiriti ribelli, gioco poetico, scriverescrivere, pozioni magiche

 

Vidi da lungi la nave approdare
presi la lira e mi misi a cantare
con voce fine dovevo ammaliare


-Uomini, bestie di guerra per mare!-


Pensieri erotici gli feci fare
nel palazzo mio poi li feci entrare
imbanditi deschi feci trovare

-Fiori e profumi poi feci filtrare-


 bevanda ambrosia a poterli inebriare
Ancor puzzolenti sporchi di mare
sbragati li dentro a gozzovigliare


-Ma che villani! a voi non vi pare?
Porci erano e 'sì li feci diventare!-

.:.


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alle ore 09:52
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mercoledì, 23 aprile 2008

Beatrice

poesia, pagine di vetro, gioco poetico

Vorrei saper perché di me ha parlato
quel tipo col l'alloro sopra al capo!
Un giorno ero al mercato ei mi ha guardato
e da quel dì dovunque lo trovavo
la sua mente l'imago mia ha fissato
se pur bella ,tanto gentile e  onesta
gli sembravo, non lesinò meschino
di metter  naso ne lo mio destino
A voi posso dirlo ora lo confesso
a me questo Dante  sembrò un pò fesso!
Stava ore nel suo inferno a complottare
solo parlava e vaneggiava il tipo
Se mio sguardo crociava curiosito
con mano egli toccava il paradiso
certo nessun ardire mai si prese
ma la fissazione era sì palese
che presto si espanse voce nel paese
su bocca di tutti stavo in un fiato
 Mi costrinse marito ad un girone
per comprar così, anche solo un cappone!

:


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alle ore 08:35
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martedì, 22 aprile 2008

Angelica

poesia, miti, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere

 

dalì


Cantami o diva della bella dama
che nella selva ognor se ne scappava
Ella fuggiva tra le frasche in fiore
del Furioso non voleva  l'amore


Si nomava Angelica la donzella
 tanto scontrosa quanto l'era bella.


Sostienimi musa fammi cantare
di quanta gente facea innamorare
Di come gli eroi rinchiusi in corazze
da lei non ebbero mai le carezze


Di come quel guerriero, che distratto!
male decise  compìre il suo ratto.


Aiutami a dire del senno d' Orlando
che disperato l'andava cercando.
Adesso mia musa tendi il tuo orecchio
e per le mie rime fammi da cerchio


Pensier d' Angelica fammi ascoltare
ch'io possa scrivere per tramandare.


Lì della selva facendosi sera
il suo pensierodi donna, quale era?
Ride in cuor suo del magifico Orlando
di cui non vuole nemmeno il suo brando?


Se dito d'alba sfiora il suo bel viso
trova una lacrima oppure un sorriso?
Com'è che alla fonte del disamore
Angelica beve e poi perde il cuore?

 -Musa solerte sgombrami la mente!-


"Bevve  al disamore sì avidamente
'ché per sua beltà era desiderata
ma volea per se stessa essere amata.


Mise cintura al suo sen verginale
la donna rinchiuse l'erotiche ale

Così scappava fuggìa da ogni corte
sentendo arrivar per lei malasorte.


Fuggiasca, raminga, morta nel cuore
passò molti anni e passò millun ore
poi la falce arrivò a mieter quel fiore
che non colse mai chi bevve all'amore
.

.:.


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alle ore 13:41
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martedì, 22 aprile 2008

Andromaca

poesia, miti

 

Vorrei saper chi mai e per qual sventura
decretò crudel sì tale sciagura
che vita d'amor m'ha presto appassita
Ancòr fiore in boccio un dì fui rapita
per render mio ventre la culla di Troia
d'Ettore suo seme accoglievo con gioia
dolce mio sposo era ancor giovanetto
Principe d'arme d'onore e rispetto.

La dea a Eleno suggerisce tenzone!
diffida amor mio  da tal tentazione!
ma sordo al mio grido di madre di storia
divenne di sangue  tempo e memoria
Achille gaglioffo il tranello tese
fu l'onor mio che ne fece le spese
sconfitta abbattuta or senza difesa
preda di guerra del re dell'Epiro
tre figli mio malgrado a questi io diedi
mentre il mio spirito non stava in piedi


Tutto ritorna e tornai anch'io presso Troia
non quella bruciata dal fuoco dei boia
suolo  vergineo d'italica  storia
ch'Eleno Epiro in cilento  fè propria

.:.

 


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lunedì, 21 aprile 2008

ispirazione

poesia, piume, trasparenze, pagine di vetro

guscio di noce

Così il poeta

nel suo mare.

.


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alle ore 22:19
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lunedì, 21 aprile 2008

Partenope

viaggi, poesia, trasparenze, pagine di vetro

settenario

Partenope distesa
al tiepido respiro
dell'astro novembrino
assorbi suoni antichi
vibranti di mandòle
in  abbandono giaci.
 

 

-sei viva e impudica,-
-prosperosa amante-


Affusolate dita
di tenero libeccio
penetrano a carezzar
quella corvina chioma
sole mediterraneo
ti veste di colori
di luce t' incorona.

.:.


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domenica, 20 aprile 2008

§*

poesia, piume, metriche orientali, choka

sokku

 sei lo scricciolo
nel nido della poesia
aria d'oriente
dipinge le parole
emozionando
l'occidente coinvolge

fortunata che nasce
senza vecchi rimpianti

luci ricama
lune  pergamenate
fori di cielo
al cantare del drago
riso si scioglie
nei felici tramonti

si è eclissata la rima
dorme al solfeggio il verso

(doppio choku o poesia lunga)

.:.

 

 


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domenica, 20 aprile 2008

h'

poesia, piume, dedica, haiga, fioridipensiero, metriche orientali


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domenica, 20 aprile 2008

''''

poesia, piume, renga, trasparenze, giochi poetici, haiku- tanka renga, metriche orientali

renga mongolfiere

 

azzurro cielo
si è colorato di gioia
pensiero ascende

volta celeste
mi sorride dal cesto
tocco il divino

sospesi acini
viaggiatori del tempo
clessidra vola

dolce zeffiro
accarezza le gote
sono anche io vento

...


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sabato, 19 aprile 2008

disarmonia

poesia, vita, piume, male di vivere, gioco poetico

è suono disarmonico
 il mio verso
 goffo
 si dimena
di vin co lan do si
solfeggia
[[[[ prigioniero ]]]]
 pentagrammi
senza chiave


_____filo___

illogico
intendente intenditore
cantore cantonato
strascico strategica
in artefizio artigianale
poi diafana decreto
elucubrazione eludo
insonorizzo


 ((((((( eco )))))))


]]]  libera   [[[
dall'angoscioso pianto
il vero mio canto


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venerdì, 18 aprile 2008

"^"^"

poesia, dedica ad un amico, haiga, metriche orientali

scaccomatto

 

freddo polare

or re-spinto giace

sole non gira

.:.
.


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martedì, 15 aprile 2008

'Mi troverai in un altra vita, se non sarà in questa '

poesia, piume, pagine di vetro

evanescenze

 'Mi troverai in un altra vita,

se non sarà in questa '

Mi troverai nel canto del mare

e nella fredda bruma

mi troverai nel profumo del giglio

goccia di brina sulla foglia

mi troverai nella nota alta di un assolo

voce che ti sussura t'amo

mi troverai perchè ci sono

vita meteora passi troppo in fretta

,

 


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martedì, 15 aprile 2008

goccia

poesia, collezioni, cerchi, pagine di vetro

 

è

angosciante
ora che tutto tace 

il suo pianto
malinconico torna
ancora
goccia

ancora una volta
batte le dita
su vuota condotta
oSseSsionante
continua 

 corsa
lenta
goccia

lenta
si duplica
ripete il percorso
cade

come palpito
assordante

strumento
ad una nota sola
goccia


 sola
 conto


spro

po

 si

 ta

ta

men

te

 
sillabe di vita

 
assorta

nei pensieri
attenta

vado 
goccia

 
 vado
ripetendo
silenziosa
il solfeggio continuo
di quell’eterna rima
che stilla senza posa

 

.


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domenica, 13 aprile 2008

azzurrità

poesia, vita, fede, anima, effetti speciali, piume, trasparenze, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo

azzurrità

Acini variopinti
ascendono
in danza di colori
Tra i fondali
d'azzurrità
ogni travaglio
è stinto.


Uomo
intelletto affina
osa altri percorsi
Non prono al destino
sfida
le leggi del banale
Sciogli
i legacci antichi
oltre le convenzioni
Vola
e intona un muto
inno di lode
all'armonia creatrice.

.:.


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sabato, 12 aprile 2008

Potesse il tramonto

poesia, vita, pace, meditazioni, trasparenze, pagine di vetro, fioridipensiero

tramonto sul taburno

Scema la luce
il disco oltre il monte
tinge d'arancio la vallata
e nel fiume si disperde

Sfiora il vento
sul tratturo scuro
dita di ginestre
espandendone fragranza

Potesse questa pace
scendermi nel cuore
come danza di colori
sui giorni miei rimasti.

.:.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 22:05
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venerdì, 11 aprile 2008

senza bagaglio a mano

viaggi, poesia, vita, male di vivere, poesia sociale

Aberrate immagini
nel cocente leone
c' afa e salsedine
nel tempo
imprigionano

Ferma
alla stazione della vita
senza bagaglio a mano
aspetto
Sbuffando
arriverà
quel  treno

Sul filo del binario
ancora
 fischiano
partenze
annunciano
arrivi
solo per quei figli di perduta
che stringono mani intrise di morte
e pagano con polvere e ghiaccio

Questi
paradossalmente
salgono
scendono
dai treni
cambiano
rotte e binari
che prostitute di politica
hanno lubrificato.

Il mio treno
quello degli onesti
quello di chi viaggia
col biglietto bene in vista
non passa mai in orario
 arriva
lento
stanco
madido di pianto
nel viaggio estenuante
tra ciottoli levigati
da fiumi di parole
e sassi di vita


Viaggerò
con scarpe impolverate
e schiena dolorante
certa
della speranza di riscatto.

.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 16:56
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lunedì, 07 aprile 2008

poesia, morte, dedica, parole in libertà, trasparenze, dedica ad un amico, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo

-Cinereo giorno maledetto! -

Rrendi l'universo uggioso
e l'anima stracolmi
impietoso
d'amaro fiele
e stille di dolore .

-Urlo misericordia al Dio d'amore -

che fredda
come pietra
giaci
esanime
stanca del soffrire.

-Inutile il vestire mio  di sacco-


solitario sconforto
si spegne quel sorriso
che ricamò solchi profondi
sul tuo viso

 -  troncata la  mia radice -


Resta il timido
muto bacio
di un tramonto
anticipato
da eclissi  di vita

 -tremo -

.:.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 15:27
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