Io sono...


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ariadipoesia Amo planare tra le parole raccogliendone i suoni per trasformare le loro note in magici colori per permeare le pagine di vetro.






Passeggeri nel vento


. . .

B E N V E N U T I


Siete tra le pagine di ariadipoesia. In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria. In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove. Potete restare, se non avete fretta, e commentare. Siete sempre benvenuti. Angela ariadipoesia


ESTEMPORANEI


M U S I C A



Percorrono questo pezzo di strada con me:




B L O G - N A T O IL 31 OTTOBRE 2006





GLI AFORISMI

di ari@dipoesi@


L'ultima volta che mio padre fece sesso... Non ero ancora nata!

ari@dipoesi@

Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

ari@dipoesi@

Vivere senza maschere appare agli ipocriti una mascherata.

aria@dipoesi@

Vivi come senti e non come vogliono che vivi, perché uno è l'ingresso e una la sortita.

ari@dipoesi@

La vita è un'affacciata alla finestra... La morte ne chiude le imposte!

ari@dipoesi@

E' il lunedì il giorno che non avrebbero dovuto considerare nel calendario. Sabato e domenica già bastavano a riempire l'esistenza!

ari@dipoesi@

L'Uomo mette insieme tutti gli errori della vita e crea un mostro chiamato Destino!

ari@dipoesi@

La peggiore sventura è sentirsi soli, senza possibilità di sentire nemmeno la compagnia dei propri ricordi.

ari@dipoesi@

Alla fine la vita, è una partita già patta sulla scacchiera!

ari@dipoesi@

l'aforista è un finto saggio che si da molto da fare per far sembrare intelligenti le ovvietà.

ari@dioesi@





PARLIAMO
DI
HAIKU

di ariadipoesia
Cosa è l' Haiku ?

E' una forma poetica assai breve, costituita da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe.
La tradizione impone che questa composizione contenga almeno una parola che evochi la stagione dell'anno

Di cosa si tratta ?

Si tratta probabilmente della forma poetica più breve esistente al mondo

Chi è il poeta di haiku?

Il poeta kaiku è colui che è capace di essere insieme breve e conciso al fine di riuscire a racchiudere una profonda comprensione spirituale della natura in uno spazio espressivo così limitato.

In questo modo, attraverso i cambiamenti della natura che si cristallizzano nella sua mente, egli arriva ad esprimere il mondo dell'intangibile.

Per loro natura, gli haiku non hanno mai un titolo.

Come faccio a creare un vero haiku?

la divisione di 17 sillabe in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe e dell'inclusione di un tema stagionale. sono le basi per cominciare a formulare un haiku.

Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni;

deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana;

deve usare un linguaggio di tutti i giorni, evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia;

deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta e amore delle cose semplici. .

La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Bisogna sapere che è dall'evoluzione dell haikai, una Forma poetica di 17 sillabe sullo schema 5-7-5 sorta nel periodo Tokugawa (1600-1867) di cui il Massimo esponente fu Matsuo Baschè, che è nato lo haiku.

Non vi è una netta distinzione fra 'Hokku haiku e haikai ed in genre oggi haiku li ingloba tutti

E' l'hokku quindi il primo collegamento cominciante di una catena molto più lunga dei versi conosciuti come haika.

Poiché il verso hokku ha dato il "tono" per il resto della catena poetica, ha occupato una posizione privilegiata nella poesia del poeta haikai. Così questa nuova forma della poesia che prende nome di haiku doveva essere scritta, letta e capita come poema indipendente, completo in sè, piuttosto che la parte di una catena più lunga.



In gran parte con gli sforzi di Masaoka Shiki, questa indipendenza è stata stabilita formalmente nel 1890 attraverso la creazione dell' haiku di termine.

Come si fa a sapere se alcuni componimenti sono haiku?

I versi famosi del 1600-1868) padroni del priodo Edo (come Basho, Yosa Busone Kobayashi Issa),

definiscono quali sono gli hokku corretti e come devono essere disposti nella prospettiva della storia del haikai.

Anche se ora sono letti generalmente come haiku indipendente.



HAIKU per la GENTE: Entrambi i termini, sono trattati ugualmente!



IMPORTANTE SAPERE CHE

La riforma di Kawahigashi Shiki introdotto da Hekigoto ha in più due ulteriori proposte:

-1)Haiku sarebbe: più allineato alla realtà se non ci fosse centro di interesse in esso.

-2)Importanza della prima impressione del poeta,

l'appena come era, degli oggetti presi da vita quotidiana e di colore locale per generare la freschezza. La distinzione fra il hokku ed il haiku può essere maneggiata usando i termini Haiku classico e Haiku moderno

.RICAPITOLANDO

La storia del haiku moderno data dalla riforma di Masaoka Shiki, è cominciata nel 1892,

Ha stabilito l' haiku come nuova forma poetica indipendente.

La riforma dello Shiki non ha cambiato due elementi tradizionali del haiku:

la divisione di 17 sillabe

in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe

e dell'inclusione di un tema stagionale

ari@dipoesi@


B O T T O N I

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venerdì, 09 maggio 2008

a mia madre

dedica, parole in libertà, pagine di vetro

Mamma, ricordi quante volte mi dicevi:
Un giorno capirai.
  Ancora oggi ti risento
 Quei lunghi tuoi silenzi
chiusa
 in un rosario di pensieri
 a meditare
tra un ricamo ed un rinaccio
alle calze smagliate
 in quelle tue notti insonni
 attendevi l'ultimo rincasare
dopo i bagordi
di una festa di paese
dalle quali ti tenevi a debita distanza
 per non inciampare
nel chiacchiericcio di fondo
che dalla piazza si portava fino al colle
fino in cima a quei fasci di ginestra
che pur ammiccanti
non ricevevano che uno sguardo
benevolo di accoglienza
 fiori mai raccolti
come mai hai raccolto
le emozioni di chi
pur avrebbe voluto rilassarsi
tra le tue amorevoli parole rassicuranti.
Un giorno capirai.
 Sembrava  un ritornello,
negli enigmi del mio universo di ragazza.
  Risposte che possedevi
ma gelosamente hai custodito
in quella tua filosofia
di non imporre le tue scelte 
le tue esperienze
 non valevano per il mio mondo.
Quei tuoi silenzi
che ieri erano per me un segno di chiusura
 che non comprendevo 
mi hanno permesso
 di ponderare ogni mio passo
 di considerare
 responsabilmente
ogni mia reazione agli accadimenti
cosi divenni forte nel carattere
rendendomi indipendente
 matura  anzi tempo.
Quante volte ti ho odiata
nel cuore in segreto rimproverata
per avermi trattata sempre da adulta
 di avermi sempre considerata grande
 perchè nata prima dei tuoi  quattro.
Ora, sulla soglia del mezzo secolo di vita
 posso guardare indietro
sorridendo di quelle mie montagne rocciose
 nonostante non avessi appigli
su cui poggiare le mani
 le ho scalate tutte
 levigando con caparbietà
ogni roccia aguzza
per potermi ricavare uno spazio
dove aggrapparmi
per non precipitare giù
nel precipizio dell'indolenza e dell'inettitudine.
Solo oggi riesco forse a dirti:
Sapevo che comunque c'eri.
Severa educatrice
ti sei negata i baci
che fragile come bimba indifesa chiedi
Così negandomi le lacrime
in tua presenza
dolcemente ti sorrido e ti bacio.

Sono figlia tua.

...


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 16:31
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martedì, 06 maggio 2008

§§§

poesia, vita, guerra, morte, dedica, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, scriverescrivere, fioridipensiero, pianeta uomo, metriche orientali

notte d'eclissi
sigaretta negata
irrita i bulli

colpi assestati
è diverso Nicola
senza divisa

non hai valore
se hai diversa bandiera
sei un  uomo morto


attonito urlo
inutile ogni  dire
diventa incenso


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alle ore 21:11
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mercoledì, 23 aprile 2008

Demetra

poesia, miti, pagine di vetro, poesia sociale, gioco poetico

 



Dall'Olimpo son tornata in costiera
a render testamento son venuta
per questa terra di cui andavo fiera
che troppo tempo son restata muta

Suolo beato ora offeso e calpestato
rocce di calcio e colorati agrumi
passeggiate de li Dei era nomato
'che al cielo n' arrivavano i profumi

ora il fetore di immondizia sale
copre ogni zolla lo rifiuto umano
lo peggio sterco dell'uomo animale!
Io generosa  vi diedi il cereale

e vi introdussi l'arte dell'arare
al di sopra sì elevai uomo bestiale
perchè del lavor suo potèa campare

ma dal fetor che arriva da tali are
io fui destata e ora vedo il macello
  che non si sa più dove sistemare

-Così ora state freschi col pisello-

avevate la manna da mangiare

ora che tutto avete sperperato
l'Olimpo si ritiene esautorato!

:.:


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alle ore 14:08
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mercoledì, 23 aprile 2008

Beatrice

poesia, pagine di vetro, gioco poetico

Vorrei saper perché di me ha parlato
quel tipo col l'alloro sopra al capo!
Un giorno ero al mercato ei mi ha guardato
e da quel dì dovunque lo trovavo
la sua mente l'imago mia ha fissato
se pur bella ,tanto gentile e  onesta
gli sembravo, non lesinò meschino
di metter  naso ne lo mio destino
A voi posso dirlo ora lo confesso
a me questo Dante  sembrò un pò fesso!
Stava ore nel suo inferno a complottare
solo parlava e vaneggiava il tipo
Se mio sguardo crociava curiosito
con mano egli toccava il paradiso
certo nessun ardire mai si prese
ma la fissazione era sì palese
che presto si espanse voce nel paese
su bocca di tutti stavo in un fiato
 Mi costrinse marito ad un girone
per comprar così, anche solo un cappone!

:


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alle ore 08:35
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martedì, 22 aprile 2008

Angelica

poesia, miti, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere

 

dalì


Cantami o diva della bella dama
che nella selva ognor se ne scappava
Ella fuggiva tra le frasche in fiore
del Furioso non voleva  l'amore


Si nomava Angelica la donzella
 tanto scontrosa quanto l'era bella.


Sostienimi musa fammi cantare
di quanta gente facea innamorare
Di come gli eroi rinchiusi in corazze
da lei non ebbero mai le carezze


Di come quel guerriero, che distratto!
male decise  compìre il suo ratto.


Aiutami a dire del senno d' Orlando
che disperato l'andava cercando.
Adesso mia musa tendi il tuo orecchio
e per le mie rime fammi da cerchio


Pensier d' Angelica fammi ascoltare
ch'io possa scrivere per tramandare.


Lì della selva facendosi sera
il suo pensierodi donna, quale era?
Ride in cuor suo del magifico Orlando
di cui non vuole nemmeno il suo brando?


Se dito d'alba sfiora il suo bel viso
trova una lacrima oppure un sorriso?
Com'è che alla fonte del disamore
Angelica beve e poi perde il cuore?

 -Musa solerte sgombrami la mente!-


"Bevve  al disamore sì avidamente
'ché per sua beltà era desiderata
ma volea per se stessa essere amata.


Mise cintura al suo sen verginale
la donna rinchiuse l'erotiche ale

Così scappava fuggìa da ogni corte
sentendo arrivar per lei malasorte.


Fuggiasca, raminga, morta nel cuore
passò molti anni e passò millun ore
poi la falce arrivò a mieter quel fiore
che non colse mai chi bevve all'amore
.

.:.


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alle ore 13:41
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lunedì, 21 aprile 2008

ispirazione

poesia, piume, trasparenze, pagine di vetro

guscio di noce

Così il poeta

nel suo mare.

.


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alle ore 22:19
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lunedì, 21 aprile 2008

Partenope

viaggi, poesia, trasparenze, pagine di vetro

settenario

Partenope distesa
al tiepido respiro
dell'astro novembrino
assorbi suoni antichi
vibranti di mandòle
in  abbandono giaci.
 

 

-sei viva e impudica,-
-prosperosa amante-


Affusolate dita
di tenero libeccio
penetrano a carezzar
quella corvina chioma
sole mediterraneo
ti veste di colori
di luce t' incorona.

.:.


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alle ore 16:36
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martedì, 15 aprile 2008

'Mi troverai in un altra vita, se non sarà in questa '

poesia, piume, pagine di vetro

evanescenze

 'Mi troverai in un altra vita,

se non sarà in questa '

Mi troverai nel canto del mare

e nella fredda bruma

mi troverai nel profumo del giglio

goccia di brina sulla foglia

mi troverai nella nota alta di un assolo

voce che ti sussura t'amo

mi troverai perchè ci sono

vita meteora passi troppo in fretta

,

 


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alle ore 20:02
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martedì, 15 aprile 2008

goccia

poesia, collezioni, cerchi, pagine di vetro

 

è

angosciante
ora che tutto tace 

il suo pianto
malinconico torna
ancora
goccia

ancora una volta
batte le dita
su vuota condotta
oSseSsionante
continua 

 corsa
lenta
goccia

lenta
si duplica
ripete il percorso
cade

come palpito
assordante

strumento
ad una nota sola
goccia


 sola
 conto


spro

po

 si

 ta

ta

men

te

 
sillabe di vita

 
assorta

nei pensieri
attenta

vado 
goccia

 
 vado
ripetendo
silenziosa
il solfeggio continuo
di quell’eterna rima
che stilla senza posa

 

.


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alle ore 16:50
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domenica, 13 aprile 2008

azzurrità

poesia, vita, fede, anima, effetti speciali, piume, trasparenze, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo

azzurrità

Acini variopinti
ascendono
in danza di colori
Tra i fondali
d'azzurrità
ogni travaglio
è stinto.


Uomo
intelletto affina
osa altri percorsi
Non prono al destino
sfida
le leggi del banale
Sciogli
i legacci antichi
oltre le convenzioni
Vola
e intona un muto
inno di lode
all'armonia creatrice.

.:.


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sabato, 12 aprile 2008

Potesse il tramonto

poesia, vita, pace, meditazioni, trasparenze, pagine di vetro, fioridipensiero

tramonto sul taburno

Scema la luce
il disco oltre il monte
tinge d'arancio la vallata
e nel fiume si disperde

Sfiora il vento
sul tratturo scuro
dita di ginestre
espandendone fragranza

Potesse questa pace
scendermi nel cuore
come danza di colori
sui giorni miei rimasti.

.:.


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alle ore 22:05
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lunedì, 07 aprile 2008

poesia, morte, dedica, parole in libertà, trasparenze, dedica ad un amico, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo

-Cinereo giorno maledetto! -

Rrendi l'universo uggioso
e l'anima stracolmi
impietoso
d'amaro fiele
e stille di dolore .

-Urlo misericordia al Dio d'amore -

che fredda
come pietra
giaci
esanime
stanca del soffrire.

-Inutile il vestire mio  di sacco-


solitario sconforto
si spegne quel sorriso
che ricamò solchi profondi
sul tuo viso

 -  troncata la  mia radice -


Resta il timido
muto bacio
di un tramonto
anticipato
da eclissi  di vita

 -tremo -

.:.


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giovedì, 03 aprile 2008

epanse note

poesia, vita, eros, pagine di vetro, scriverescrivere

 

erotic


All' avanzar delle maree
sulle espanse note
dei sussurri tuoi
danzano
fremiti
ogni volta nuovi
in liquide densità di me

 
Risacca che avvolgo
Oceano che sfibri

 Tempesta
tormenti

incunei
profani
anfratti.


Torturi a fondo e lambisci
ripendi

l' onda
sotto-sopra

ancora.


 Spruzzi
di mare
che s'infrange
su calma spiaggia
a riprendere
vigore.

.:.


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mercoledì, 02 aprile 2008

etiogensi del renga []

racconti brevi, guerra, meditazioni, pagine di vetro, scriverescrivere

 


RIFLESSIONE


 

 

Il gioco degli scacchi è un esercizio di alta strategia militare

lo scopo del gioco e non lasciar catturare il re.

Due gli eserciti sfidanti

neri e bianchi.

Si impiegano moltissme energie in questo sport.

I contendenti devono mantenere la calma

rielaboae ad ogni mossa,

soppesare bene ogni movimento,

prevedere la mossa sucessiva

 e  le implicazioni che questa manovra produce.

Si adoperano ad  anticipare, per ognuna,

la rispetiva contromossa

che produca meno danni al proprio regno,

sia che  siano in difesa,

 sia che stiano avanzino verso la vittoria,

quando stanno attaccando con tutte le energie.

I due contedenti si scrutano,

guardano quello che hanno,

quello che sulla scacchiera resta ad ogni mossa.

Appuntano sui fogli le loro conquiste,

 i danni prodotti, le mosse impreviste.

In genere è la regina ad uscire allo scoperto

e gli alferi come giovani corteggiatori

la difendano dalle insidie.

Succede spesso che la regina

pericolosamente minaccia il re

che è costretto allora ad arroccare

 per evitare il peggio.

E' la  sua torre a fargli da difesa e scudo.

Estenuante gioco per chi non è  avvezzo a battagliare

Si dice che solo i " veri colonnelli" resistono bene in questo gioco.

Angela

.


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mercoledì, 02 aprile 2008

[]

poesia, dedica, dedica ad un amico, pagine di vetro, giochi poetici, metriche orientali, collezione quaderni doriente


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mercoledì, 02 aprile 2008

*/_*

poesia, raccolte, pagine di vetro, collezione quaderni doriente


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venerdì, 28 marzo 2008

a proposito di incipit...

parole in libertà, pagine di vetro, scriverescrivere, scritto tra amici

-La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-

Lo ha detto Marco, lui è un noto appaltatore di Livorno.

Hanno detto che spesso si sofferma a poetare guardando il capomastro dare indicazioni sulla calce da mettere sulle pareti.

Raccoglie il rumore dei suoi passi dai ruscelli sgretolati, per ricordarne il suono. Certo è un tipo strano, molto strano... sempre accoccolato tra i suoi pensieri, con il naso su ad annusare il vento. 

Si è accoppiato con quell'imbianchino, quel tal Guido, che si diletta a tracciar poemi tra il vento caldo e la sabbia rossa, disegnando lampi e cotigiane.

Certo che si son dati un gran da fare a mettere in essere tutto quel casino. Parlare di un eternità di cui ciascuno sa che ne ha il destino.

Arrampicati sul muro " dell'amore " una gran folla si urta, si fa largo, per dir la sua, per scivere come su un biliardo dove però manca il pallino. La stecca vaga in cerca di qualcosa, che è calce sgretolata, ma sembra polvere di stelle, che profuma di poesia.

-La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-

...Se ci pensi, sembra una specie di scrigno, invece è solo polvere.

Polvere appiccicata alla men peggio, proprio su quel muro che senza di lei sarebbe diroccato.

senzaluna&ariadipoesia

.:.


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giovedì, 27 marzo 2008

Oltre Eternità [incipit]

pensieri, mare, poesia, favole, diario, pace, fantasy, maree, filosofie, meditazioni, folletti, effetti speciali, piume, morte, fate, pellegrinaggi, malinconico, parole in libertà, pagine di vetro, gioco poetico, pianeta uomo

 

La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-


                           Sono entrata nel tempo dei pensieri
                          scivoloso
                          selciato
                          di ricordi


 -Aberga l'ansia-

                          Negli angoli acuti di esistenza 
                          lune eclissate
                          soli di ghiaccio
                          fronde sparse


-La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-


                            Nei pensieri piu segreti    
                            pianeti stinti
                            fuligine di tempo
                            lumi e falene                      
                            nel riflesso del battere del tempo

                           n a s c e n d o
                           v o r t i c o s a m e n t e
                           a s c e n d o n o


-Dall'eternità ogni attimo
arricciano le pareti della vita-

                           -oltre l'elisse del presente d' anime.


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mercoledì, 26 marzo 2008

Eternita [incipit di Marcoforever]

poesia, vita, piume, morte, trasparenze, pagine di vetro, scriverescrivere, a passeggio nei blog, pianeta uomo


Kurtz 58

-La vita è un soffio generosamente dato
porta d'accesso per l'eternità-

Epitaffio  convinto

di esistenze umane.

*

Chi è colui che il tempo

 ha vissuto a piene mani

che si guarda indietro

 e non vi trova affano?

*

Qual' umile mortale

non ha nel cuore ancora

  di rimandare il viaggio

di un domani ancora?

*

Tu mite pellegrino

in valle di periglio

dovrai varcar la porta

dell'estremo tempo tuo

*

Condensi in aforisma

la tua unica storia

-La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-

.::.

 


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martedì, 25 marzo 2008

Eternità (incipit passeggeri nel vento)

diario, racconti brevi, fantasia, piume, parole in libertà, pagine di vetro, scriverescrivere, a passeggio nei blog, sorprese piacevoli

Kurtz 58

 

Giovedì ore 15:20

 Sono a Parigi da ieri sera e non faccio altro che sistemare le copie eliografiche portate dall'Italia, le controllo con l'impegno di chi le ha davanti per la prima volta per analizzarle nei dettagli.

Domattina ho un incontro con l'ingegnere Cody, referente della ditta petrolifera con la quale dovrei collaborare, è importante per me che le giudichi perfette.

Ho messo tutto il mio impegno e il mio sapere in questo progetto, ne sono soddisfatto. Pregusto, riponendo le copie, il momento in cui questo mio collega francese, mi dirà "tre bien". Sarà il momento in cui darò un urlo silenzioso di gioia, sarà l'attimo della mia glorificazione professionale, il momento in cui tutti i sacrifici passati saranno magicamente trasformati in coriandoli di ricordi.

Alle 17 Cody sarà qui, forse è il caso che scenda ad attenderlo nella hall, sicuramente è una persona molto anziana. Dicono sia il massimo esperto di  francese per quanto riguarda la sicurezza degli impianti di estrazione.

Lancio uno sguardo allo specchio, e mi sistemo la cravatta alla meno peggio, non mi è mai riuscito bene fare il nodo, e non sopporto le cravatte. Sono decisamente nervoso, il tempo sembra essersi fermato.

Nel mio andare e venire dalla finestra alla porta, immagino mille volte l'incontro, prima un saluto di circostanza, stavolta scandirò bene il mio nome, in modo che lo si capisca bene. Che sarà mai  sù! Dirò quattro parole dette così per creare un clima di accoglienza, già!

 Qualcosa mi inventerò al momento,  non posso prendermi l'affano adesso a tessere un brogliaccio di discussione. Non so neanche se ci sente bene, parlerò francese, questo è sicuro, sperando che mi ricordi tutti i vocaboli che serviranno.

 Questa mania di far prevalere per forza le lingue anglofone, normale poi  che il francese resta legato alle sole riminiscenze scolastiche. Guardo in continuazione l'orologio, quindici minuti ancora all'appuntamento, forse è meglio cominciare a scendere nella holl almeno riservo un posto appartato nel salottino.

Porto con me la valigetta con le copie dei progetti e guadagno un angolo molto luminoso di fronte alla porta girevole dell'albergo, per non voltarmi continuamente nell'attesa che il mio collega arrivi.

Ci siamo è quasi orario. Spero non ci sia traffico. Continuo a guardare in continuazione la porta tenendo d'occhio l'orologio.

La puntualità è la prerogativa delle persone responsabili  e competenti, avrà previsto il traffico, arriverà in orario, mi dico per tenermi calmo.

 La gente continua ad entrare e uscire dal quel posto, la porta gira in continuazione.

Riguardo l'orologio, sono passati dieci minuti, mi alzo per controllare che funzioni questo stramaledetto orologio, confrontando l'orario con quello dell'accettazione che è alle mie spalle.

-Ingegnere Moselli?

Mi volto di scatto, una rossa da infarto, con un sorriso smagliante e due occhi neri da cerbiatta mi tende la mano.

-Non era in stanza e ho chiesto in portineria, mi hanno indirizzata qui. Piacere sono l'ingegnere Cody, mi stava aspettando.

Per poco non svengo, quella donna era la sorpresa piu bella che mi potesse capitare.

 E proprio vero che -La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-

Piacere mio ingegnere... piacere mio.

 

continua...


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 15:55
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sabato, 22 marzo 2008

buona novella

poesia, pace, auguri, pagine di vetro, metriche orientali

"Vi annuncio una grande gioia"


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 20:48
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venerdì, 21 marzo 2008

pagine di niente

poesia, piume, pagine di vetro

 

Sul leggio di vetro
usato come trono
scivolano le nostre
pagine di niente
al soffio di bufere
fermate a mani nude

Con voci afone
gridiamo
parole non dette 

 per infrangere 
mura di prigioni
che negate libertà
costruiranno
troppo in fretta.

...


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 14:25
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lunedì, 10 marzo 2008

il silenzio di Penelope

poesia, miti, attese, pagine di vetro

 

attesadipenelope


Ritrovarti nei miei pensieri

quì dove tutto tace

dove l'ombra è colore

che asciuga le lacrime

-Quanto conta il tempo-

attimi di infinite  stasi

estasi d'anima ricamano

guglie imponenti

per ricucire il sogno

-Nessuno tornerà dal mare-

.:.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 22:41
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domenica, 09 marzo 2008

aforisma

amici, aforisma, trasparenze, dedica ad un amico, pagine di vetro, amici di ariadipoesia, scriverescrivere, magie sannite, sorprese piacevoli

Home

Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

Angela De Blasio


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 16:11
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domenica, 13 gennaio 2008

mare di calma sui monti del fiume Li

natura, viaggi, poesia, piume, trasparenze, pagine di vetro, collezione quaderni doriente

grotta del flauto guilin

Scrigno imperioso si è fatta la roccia

del minerale incanto gelosa custode 

una luna celeste si immerge curiosa

al suono del flauto che Guilin intona

di rosa corallo si tinge lo sfondo

sole levante che rasserena

 


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 21:25
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domenica, 13 gennaio 2008

MutaMenti

deliri, fantasy, piume, parole in libertà, trasparenze, pagine di vetro, giochi poetici, scriverescrivere, fioridipensiero, magie sannite, pozioni magiche, pianeta uomo

 

 

 

tempo

l'arco del sole volge lo sguardo all'ultimo quarto

e oltre le ginestre s'arrossano i colli

pioggia di stelle disegna tra gli astri

alabarde di note

riflesse

 in lacrime sospese

sul giovane viso

che conta le briciole di tempo

disegnare dune nelle clessidre mute

nell' onde silenziose immerso

 ritrova il sereno

rivive notti di passione 

danze tribali e  fuochi

con punta di dita riprende

a ricamare il cielo

Andromeda è vicina e gli riscalda il cuore

che il ghiaccio della Lattea aveva preso

riconquistata la  sua ellisse

rinasce alla voglia di volare

intanto il firmamento

dipinge la notte di stelle cadenti.

 

 


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 19:04
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lunedì, 29 ottobre 2007

00_h

poesia, deliri, memoria, guerra, morte, pagine di vetro, scriverescrivere,