Siete tra le pagine di ariadipoesia.
In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria.
In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove.
Potete restare, se non avete fretta, e commentare.
Siete sempre benvenuti.
Angela ariadipoesia
martedì, 06 maggio 2008
poesia, vita, guerra, morte, dedica, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, scriverescrivere, fioridipensiero, pianeta uomo, metriche orientali
notte d'eclissi colpi assestati non hai valore
sigaretta negata
irrita i bulli
è diverso Nicola
senza divisa
se hai diversa bandiera
sei un uomo morto
attonito urlo
inutile ogni dire
diventa incenso
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3Scrivo anche su :
sabato, 19 aprile 2008
poesia, vita, piume, male di vivere, gioco poetico
è suono disarmonico illogico
il mio verso
goffo
si dimena
di vin co lan do si
solfeggia
[[[[ prigioniero ]]]]
pentagrammi
senza chiave
_____filo___
intendente intenditore
cantore cantonato
strascico strategica
in artefizio artigianale
poi diafana decreto
elucubrazione eludo
insonorizzo
((((((( eco )))))))
]]] libera [[[
dall'angoscioso pianto
il vero mio canto
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3Scrivo anche su :
venerdì, 11 aprile 2008
viaggi, poesia, vita, male di vivere, poesia sociale
Aberrate immagini Ferma Sul filo del binario Questi Il mio treno .
nel cocente leone
c' afa e salsedine
nel tempo
imprigionano
alla stazione della vita
senza bagaglio a mano
aspetto
Sbuffando
arriverà
quel treno
ancora
fischiano
partenze
annunciano
arrivi
solo per quei figli di perduta
che stringono mani intrise di morte
e pagano con polvere e ghiaccio
paradossalmente
salgono
scendono
dai treni
cambiano
rotte e binari
che prostitute di politica
hanno lubrificato.
quello degli onesti
quello di chi viaggia
col biglietto bene in vista
non passa mai in orario
arriva
lento
stanco
madido di pianto
nel viaggio estenuante
tra ciottoli levigati
da fiumi di parole
e sassi di vita
Viaggerò
con scarpe impolverate
e schiena dolorante
certa
della speranza di riscatto.
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3Scrivo anche su :
domenica, 29 luglio 2007
viaggi, poesia, vita, gente strana, ritratti, male di vivere, collezione quaderni doriente
23/07/2008 Zattera sul Li riposano i cormorani dondolati dallo scorrere lento delle acque di un meriggio afoso in un luglio infuocato Si allungheranno le ombre tra poco e a fiaccole accese procureranno nuovo pescato al signor del cappello di paglia seduto sul trono. .:.
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3Scrivo anche su :
giovedì, 01 marzo 2007
poesia, ricordi, pace, guerra, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale
Fragore. Occhi sbarrati Dio che macello! Squilli di trombe Che orrore! Sgomento Quanto dolore! Capri immolati. E sono qui Inutile creatura Un fiore è una stele Sono popoli e popoli Ride, la bugiarda
Fiamme.
Incredulità.
Terrore.
Polvere...
Errore?
apocalittici giorni.
Spavento.
Inermi vittime.
seduta al dolore
guardo in diretta
lo scempio.
atterrita dal disincanto
di solidale presenza.
al lacerante dolore.
a stracciarsi le vesti.
In nome di un Dio
che genera amore
si odia e si uccide
ancora una volta.
cinica pretesa di riscatto.
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domenica, 11 febbraio 2007
vita, racconti brevi, meditazioni, male di vivere, pagine di vetro, scriverescrivere, scritto tra amici
Un angelo cadde su un prato che non fioriva, Il prato fiorì di rose mai viste. rise come un bambino. L’acqua, signora sicura di sopravvivere eterna tremante si umiliò quando la terra esplose in un turbine di confusione e privazione. Il nuovo luogo fu capitanato da un oscuro detto “il mio e l’io”. Non trovò altro rifugio e come un barbone vagabondo nelle strade del nuovo ordine sovrano. Una nuova serpe spuntò nello stagno delle vecchie gracchianti ideologie e mangiò tutto. L’indomani sarebbe dovuto andare al lavoro, e in quel momento tutto quel pensiero svanì. Scritto da: ariadipoesia&aladifalco foto a cura di marcoforever
donò le sue ali, divenne pazzo senza il suo volo.
Tutti divennero custodi del giardino dell’angelo...
Il tempo, si lasciò andare come un vecchio e
chiuse gli occhi per l’ultima volta sulle perle sfilate dei giorni.
Il fuoco allo schioppettio della legna arsa nel camino
Il Logos diede al mondo, che uguale più non era, un nuovo ordine di numeri e di parole alla rovescia.
l’IO e il MIO pervase ogni creatura dell’antico e tradizione e storia,
sparirono nel nulla, come se non fossero mai stai.
Si smarrì nella goccia di una lacrima fanciulla l’Innocenza.
si trascinò in solitudine, schiva, schiava e malata,
Poi Profezia, se Profezia lo era o lo sarà, si concluse
con l’addio della persona cinica alla sensibile.
L’ordine era l’IO e l’IO pervase, dando al Mio il primo posto accanto al trono.
Tempo, fattosi sciamano, ai piedi di un olmo pregava...
e acqua, e vento, e fuoco, e terra, in processione,
come sciame in estinzione, come compagni nella gloria perduta, procedevano, lentamente verso il nulla.
Continuò a piovere quel giorno…ma domani… domani…
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venerdì, 09 febbraio 2007
pensieri, vita, piume, male di vivere, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere
Non capirò mai perchè nascono gli amori, forse nascono dal bisogno di accendere sogni nuovi, o forse per bisogno di allargare i confini dell'io. Ci sono amori che ti elevano, oltre gli orizzonti altri che ti dannano in inferni profondi. Ci sono amori, che non vorresti mai avere vissuto, e altri che rimpiangi per la vita. Ci sono amori che ci fanno gioire, sorridere, risplendere e altri che ci fanno disperare, piangere, oscurare. Tutti però hanno in comune lo stesso peccato originale, amori imperfetti, destinati spesso a dissolversi, a morire. Idea egoista di volere amare per essere riamati oppure il nulla. 
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3Scrivo anche su :
giovedì, 01 febbraio 2007
poesia, morte, male di vivere, pagine di vetro
Cinereo giorno maledetto rendi l'universo uggioso Falce d'ombra ha già allungato la mano e il manto nero
'che l'anima stracolmi impietoso di stille di dolore
d'amaro fiele di lacrime e solitario sconforto pauroso
inutili vesti di sacco e urla di misericordia al dio d'amore
che or fredda come pietra giaci esanime stanca del soffrire
spento ha ormai il sorriso che disegnò solchi profondi sul volto
'chè profonde e forti in fertile terreno avea radici che permisero
al cuore di seminare amore e di frutti colorati fare buon raccolto
resta il timido muto bacio di un tramonto anticipato da eclissi di vita
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mercoledì, 31 gennaio 2007
poesia, amore, male di vivere, pagine di vetro
Dischiudi le mani tremanti Il cerchio d'ombra, Tutto esce fuori dal sogno, Solchi arati dai ricordi - sul ramo più alto del pioppo, il gufo osserva curioso - Dietro la finestra socchiusa, -il silenzio batte le nocche ossute sul muro della speranza- Lumino acceso - si allungano le ombre, nel vicolo cieco non s'odono passi- L'eco ritorna di voce bambino -batte lento il quarto la civica, requiem solenne al tempo che fugge- Rincuora ogni ave, -profumo di pane fragrante si espande all'aurora- Domani, domani ritorna, - lascia cadere il buio il manto nel mare- Riflessa allo specchio, -al canto del gallo si è spento il lumino- Tremi al pensiero che il tempo si fermi, 
all'alba del giorno che muore.
disegna, impietoso
il confine del certo.
e avanza reale la sera
nella sabbia di quella clessidra
ancora una notte.
sgrani il rosario legnoso
ancora una posta, ripeti, mentendo a te stessa.
rischiara il ritorno
del frutto di grembo
maturato lontano.
che obbedienza assicura
un sorriso accennato e poi il nulla.
spalanca il cancello
mai chiuso da allora.
ti sai dire ancora
Fedele, riponi sgranata corona.
distogli lo sguardo,
per non disperare.
senza averlo ancora una volta
tenuto stretto al tuo cuore.
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3Scrivo anche su :
giovedì, 25 gennaio 2007
mare, poesia, male di vivere, haiku- tanka renga
vento impetuoso
spuma di onde su rocce
urlo di morte
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martedì, 02 gennaio 2007
da fango in sabbie mobili di creta
gente strana, , dedica, sperimentazione, male di vivere, pagine di vetro, gioco poetico
* * * * lucciole* * * * nel gelido Natale fuochi di copertoni d'auto ribaltate lungo ((appartate))vie ))))))))riscaldano(((((((( spalle di pelle nera strappate al fango ---> ---> --->portate<--- <---<--- {{{{{{in}}}}}} _/€\_sabbieMoBiLi_/€\_ ... ... affossano ... ... asfissiano... ... m o d e l l a n o come [[[[[[[[[[[[[[[creta]]]]]]]]]]]]]]] cuori che chiedono LIBERAZIONE NON []C[]A[]S[]E[] [CHIUSE] dove continuare a piangersi ------la vITA-----
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sabato, 30 dicembre 2006
pensieri sulle politiche scellerate...ma dove era Dio?
pensieri, vita, filosofie, dedica ad un amico, male di vivere, pagine di vetro, diversabili
amareggiata, sconfortata da commenti del tipo "se Dio ci fosse stato per davvero non lo avrebbe permesso" ;questo pressappochismo di chi si crede sempre nel giusto, mi irrita alquanto e allora mi domando, perchè essi si chiedono
dov'era Dio?!!!!
E noi?
Ma dove siamo noi che viviamo senza Dio?
noi, che ci chiniamo al dio danaro,
che sfruttiamo l'orfano la vedova
e di chi ospitiamo ne sopportiamo malapena la presenza chiamandola tolleranza.
Dove siamo noi, che senza amore, abbiamo perso ogni valore?
Dove era Dio?
ed io...e... tu, dove eravamo?
quando abbiamo deciso di tenerlo fuori in un angolo relegato ci ha fatto comodo, e allora?
Crediamo in un dio che sia padrone di ogni evento, responsabile d'ogni pianto, d'ogni accidenti?
Non era questo che Lui ci ha insegnato,
si è fatto uomo, servo, pane.
Si è umiliato fino alla morte, la morte di un Dio che non ha precedenti.
Chiedeva solo di essere ammesso al nostro cuore come maestro.
Ma il nostro pianto non lo consola,
abbiamo messo altri dei nel nostro cuore e nella storia.
Dov'era Dio, ci chiediamo ora.
Ci ricordiamo che esiste un Dio.
Dio-solo, in quest'ora dov'era?...
Dio...era impegnato a bussare ai nostri cuori e noi distratti,
con sterei accesi ad alto volume, ascoltavamo altre voci.
Non lo abbiamo sentito arrivare, bussare forte, chiamare.
Dov'era Dio? ...
Lui era in quel pianto, era vicino ad ogni respiro e raccoglieva, sorridendo, ogni piccino, che una politica scellerata non ha tutelato.
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3Scrivo anche su :
venerdì, 29 dicembre 2006
poesia, piume, ansia, male di vivere, pagine di vetro
sogni in fremiti insopportabili 
avviluppati
su irti scogli d'anima
in un caleidoscopio
di figure aberranti
che irrompono arcigne
in rientranze d'anima a scuoterla
Voce assordante
che nelle viscere spazia
provocando voragini
colmabili
da fotogrammi
di istantanee certezze
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3Scrivo anche su :
martedì, 26 dicembre 2006
pensieri, poesia, vita, introspezione, piume, ansia, trasparenze, male di vivere, pagine di vetro
Ansia abissale senza testimoni, 
baratro di silenzio allucinante
mi costringe in un letargico non essere.
Vita
non noia,
abiti liberi,
vitalità.
Incontri,
scontri,
anche tumulti
in piazze senza folle
dove la folle voglia di esserci
di contare
(per quel che conta)
disegna guglie di fuoco
che si stagliano
in neri cieli d'anima
che vagabonda arsura
di nuovo scompone.
Nei deserti della vita scorrono
fiumi di sassi
in rovinosa catarsi
che emozioni annegano.
Perpetuare azioni
gesti inconsulti
che consuetudine insegna.
E guardo
da vetrate colorate
disegnate su cartoni opachi
mondi vicini
lontanissimi
dal mio sentirmi viva.
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3Scrivo anche su :
venerdì, 22 dicembre 2006
poesia, pace, guerra, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale
Gemono gemme 
di pensieri felici
sul muro del pianto
madreperla in incastro
che solca le rughe del tempo
sul viso bruciato
dal sale di sole di sabbia.
Avvolti in teli di lino
legati dal vento sferzante
agonizzano
rinfrancandosi
d'afa e calura in ombra di sorriso
al passar del carro dismesso dalla Pace.
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3Scrivo anche su :
venerdì, 22 dicembre 2006
poesia, pace, guerra, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale
disse guerra 
ma già non era in pace
il dio danaro
aveva sete
d'obeso strapotere
non ancora sazio
di oro nero
gemme e diamanti
cintura fece
gonfio d'orgoglio
non ritornò mai indietro
alla parola
dio testardo
sordo alle ragioni
strappò la pace.
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3Scrivo anche su :
venerdì, 22 dicembre 2006
poesia, gente strana, fantasy, leggende, trasparenze, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, aspettando natale, diversabili
Al chiaro di luna Lui solo sa di certo quella ombra fu una fata. 
luccica il porfido
scivoloso al passo
finestre spente
nel vicolo stanotte
guardano al silenzio
vaga stanca l'ombra
che struscia con fatica
chiocciola di carrello
spinto nel grido muto
e piove ancora buio
su sella di speranza.
S'infrange l'ombra d'ombra
su muro di mortella
tingendola di scuro.
Cocci sparsi di vita
lamiere di pensieri
raccolti sulla via.
Il bastardo rognoso
dal collare di fune
ne segue ogni passo
leccandogli le dita.
ch'un tempo non lontano
prima d'errar raminga
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3Scrivo anche su :
mercoledì, 20 dicembre 2006
poesia, gente strana, guerra, natale, attese, dedica, ansia, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, aspettando natale
esile tessuto di ragno strenne natalizie insiste la vecchia ed era Natale? una voce metallica
alla porta socchiusa
sul destino del mondo
è la speranza
distraggono la mente
in luci colorate
la coscienza è stinta
acredine a trattenere
giovani in trincea
materne lacrime
inondano la terra
si chederano increduli
bianchi e tremanti
i sopravvissuti
incessantemente
continua a ripetere
buone feste.
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3Scrivo anche su :
martedì, 19 dicembre 2006
pensieri, vita, guerra, desideri, anima, natale, meditazioni, attese, trasparenze, dedica ad un amico, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale
Caro Gesu. sono sempre io, prima che la folla venga curiosa ad affacciarsi presso la tua greppia voglio parlare ancora un poco con te. Su non dormire, non lasciarmi qui a parlare da sola, dammi ascolto. Tu li conosci I nostri ragazzi, i figli del benessere ai quali non abbiamo fatto mancare nulla, per i quali ci siamo sforzati di creare le premesse per un futuro di pace e democrazia, per i quali abbiamo sperato e lottato che finisse il periodo nero del terrorismo, per i quali abbiamo gioito alla caduta del muro di Berlino. 
I nostri ragazzi quelli che abbiamo aiutato nei compiti di scuola, quelli che abbiamo educato a non combattere con le armi ma con le parole, quelli ai quali abbiamo insegnato che la costituzione era una bandiera scritta in cui credere. I nostri ragazzi ai quali abbiamo saputo allontanare le armi anche nei cartoni animati.
I nostri ragazzi, di cui non siamo capaci di leggere più i sogni, di cui siamo colpevoli di avergli consumato l'acqua e l'aria.
I nostri ragazzi che ci hanno guardato con fiducia e rispetto e si sono messi nelle nostre mani.
I nostri ragazzi...
oggi muoiono al fronte dello straniero, per una guerra che non è la nostra ma della sete di potere e delle logiche di spartizione.
I nostri ragazzi non sanno che farsene delle stelle che appunteranno al petto di madri e padri affranti dal dolore , di giovani vedove e piccoli orfani che ancora nel grembo piangono il padre.
I nostri ragazzi, costretti da una politica del non lavoro, costretti a farsi volontari per crearsi una famiglia, questi nostri ragazzi che non torneranno tutti a casa.
AI NOSTRI RAGAZZI, ai nostri figli, questo nessuno glielo aveva mai detto.
Era un lavoro l’unico che avevano trovato.
Adesso noi che non abbiamo fatto nulla per impedire che partissero, noi che non abbiamo saputo difenderli e dire una volta e per sempre questa guerra non è la nostra.
Adesso noi che il debito lo abbiamo saldato con anni di servilismo di Stato e di sudditanza larvata da una pseudolibertà che mai abbiamo avuto.
Adesso noi, dovremmo prendere il coraggio che non abbiamo, guardarci nel cuore e gridare a gran voce ...
è ora di smetterla vogliamo vivere in pace. Se tu mi aiutassi ancora Gesù, invece di dormire qui nella mia coscienza, forse potrei gridarlo dai tetti che:
Nessuna guerra è giusta, nessuna guerra è santa, nessuna guerra celebra la vita, nessuna guerra porta la pace.
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3Scrivo anche su :
martedì, 19 dicembre 2006
poesia, trasparenze, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, aspettando natale
Lisa giovane amica, Tu hai conosciuto la lama tagliente che trancia le ali ai sogni, e che sprofondata nel precipizio, hai saputo raccogliere briciole di piume per farne un bricolage e incollarlo al posto delle ali, insegnandomi che l'amore può nascere anche dal dolore lacerante. Buon Natale Lisa.
In spazi di assoluta solitudine *
su malinconiche pagine
scritte con inchiostri di indelebile china
Chinata sulla vita stessa
avvitandosi disperata
in spasmodiche contrazioni
di membra prostrate dal dolore
sfocia in liberatori pianti.
Si accinge a proseguire incerta nel domani
tenendo nel ventre stretto
il frutto di un amore ormai negato.
Ritornerà il sorriso Lisa
ritornerà a brillare alto il sole
a questo figlio tu darai tutto l'amore.
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3Scrivo anche su :
lunedì, 18 dicembre 2006
pensieri, poesia, guerra, meditazioni, piume, male di vivere, aspettando natale
Tu partorita da mente guerriera nascesti morta
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3Scrivo anche su :
venerdì, 15 dicembre 2006
poesia, dedica ad un amico, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale
Eccola la Madre china sul figlio 
a quietare quei vagiti
che come lame a doppio taglio
squarciano questa gelida notte stellata
Nemmeno un fuoco acceso
in questa baracca di cartoni
presso la discarica cittadina
Giuseppe cerca tra i rifiuti
quello che a noi non serve
per festeggiare con decoro
l'indifferenza del mondo
al grido disperato
infranto nelle vetrine
dell'ipermercato.
Tre gatti randagi riscaldano la culla
una lucerna rischiara il buio
e poi più nulla.
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3Scrivo anche su :
venerdì, 15 dicembre 2006
poesia, dedica, trasparenze, male di vivere
Sul leggio di paglia Con voci afone (dedicata ai censori imparziali di taluni forum e blog.)
usato come trono
scivolano le nostre
pagine di niente
al soffio di bufere
fermate a mani nude
intingiamo
in inchiostro simpatico
parole non lette
su mura di prigioni
che perse libertà
costruiranno
troppo in fretta
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3Scrivo anche su :
sabato, 02 dicembre 2006
Maschere e coriandoli di stelle
guerra, trasparenze, male di vivere, poesia sociale
Di cosa possiamo gioire "ombrello" aperto Nel consapevole abominio![]()
nascosti dietro le maschere
di pelle nera rivoltata?
chi è il gran cerimoniere
che comanda la ballata
e si nasconde malizioso
dietro incerte barriere
che coscienza ha innalzato
per colorare falsi ideali
su stoffa grezza di bandiera?
il Cedro nega fioritura
tarda il Dattero a diventar maturo
il Sicomoro non ha foglie e vita
in questo carnevale
non più carnem levare
ma carne con carne tagliare
nervo per nervo a perire
non ripara pioggia di radio
non fa scudo
al vento di guerra
che disperde la speranza
su ferite cancerose
Si eclissano i coriandoli di stelle
della moderna Europa
su caschi blu notte colorati
quando a maschere riposte
riconosceremo i visi
su nessuno comparirà sorriso![]()
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3Scrivo anche su :
lunedì, 20 novembre 2006
pensieri, poesia, vita, male di vivere, pagine di vetro
Mani nude e... ti convinci d'aver scritto per tenerti compagnia. Solitaria sorte Ombre lucenti Possano donare refrigerio all'anima bollente di odio e di paure Chiusa S'attarda la sera 
Spezzati
coriandoli
monocromatici
di pagine strappate
confondono ancora
i tuoi pensieri scritti
sui fogli di juta.
dalle nodose nocche
macchiate di blu
timidamente
celano frasi sognate
in silenzio di suoni
verità inconfessate
sparpagliate
dal soffio del vento
Idee
scivolate
su lucidi pavimenti
d'attesa
stremante.
essere assorti
a contemplare
un vuoto colmo
di disarmonie
di suoni.
dietro vetrate
di mosaici
si specchiano
immergendosi
nella lastra azzurra del lago.
da pomeriggi estenuanti
scrivi ancora
attendi,
sperando
che dal coriandolo
germogli il sorriso.
a metter radici
e strappi ancora
insensatamente
lettere amare
che mai saranno lette.
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oggi
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