Siete tra le pagine di ariadipoesia.
In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria.
In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove.
Potete restare, se non avete fretta, e commentare.
Siete sempre benvenuti.
Angela ariadipoesia
martedì, 06 maggio 2008
poesia, vita, guerra, morte, dedica, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, scriverescrivere, fioridipensiero, pianeta uomo, metriche orientali
notte d'eclissi colpi assestati non hai valore
sigaretta negata
irrita i bulli
è diverso Nicola
senza divisa
se hai diversa bandiera
sei un uomo morto
attonito urlo
inutile ogni dire
diventa incenso
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mercoledì, 02 aprile 2008
racconti brevi, guerra, meditazioni, pagine di vetro, scriverescrivere
RIFLESSIONE
Il gioco degli scacchi è un esercizio di alta strategia militare
lo scopo del gioco e non lasciar catturare il re.
Due gli eserciti sfidanti
neri e bianchi.
Si impiegano moltissme energie in questo sport.
I contendenti devono mantenere la calma
rielaboae ad ogni mossa,
soppesare bene ogni movimento,
prevedere la mossa sucessiva
e le implicazioni che questa manovra produce.
Si adoperano ad anticipare, per ognuna,
la rispetiva contromossa
che produca meno danni al proprio regno,
sia che siano in difesa,
sia che stiano avanzino verso la vittoria,
quando stanno attaccando con tutte le energie.
I due contedenti si scrutano,
guardano quello che hanno,
quello che sulla scacchiera resta ad ogni mossa.
Appuntano sui fogli le loro conquiste,
i danni prodotti, le mosse impreviste.
In genere è la regina ad uscire allo scoperto
e gli alferi come giovani corteggiatori
la difendano dalle insidie.
Succede spesso che la regina
pericolosamente minaccia il re
che è costretto allora ad arroccare
per evitare il peggio.
E' la sua torre a fargli da difesa e scudo.
Estenuante gioco per chi non è avvezzo a battagliare
Si dice che solo i " veri colonnelli" resistono bene in questo gioco.
Angela
.
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lunedì, 29 ottobre 2007
poesia, deliri, memoria, guerra, morte, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo, metriche orientali, poesia storia
Pace inattesa L'atomo alla rottura
neo sole accese il cielo
miagolò il mostro
Prometeo distrusse Gea
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sabato, 03 marzo 2007
guerra, morte, haiku- tanka renga
Pace inattesa L'atomo alla rottura
neo sole accese il cielo
miagolò il mostro
Prometeo distrusse Gea
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giovedì, 01 marzo 2007
poesia, ricordi, pace, guerra, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale
Fragore. Occhi sbarrati Dio che macello! Squilli di trombe Che orrore! Sgomento Quanto dolore! Capri immolati. E sono qui Inutile creatura Un fiore è una stele Sono popoli e popoli Ride, la bugiarda
Fiamme.
Incredulità.
Terrore.
Polvere...
Errore?
apocalittici giorni.
Spavento.
Inermi vittime.
seduta al dolore
guardo in diretta
lo scempio.
atterrita dal disincanto
di solidale presenza.
al lacerante dolore.
a stracciarsi le vesti.
In nome di un Dio
che genera amore
si odia e si uccide
ancora una volta.
cinica pretesa di riscatto.
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3Scrivo anche su :
martedì, 27 febbraio 2007
poesia, pace, fede, guerra, pagine di vetro, poesia sociale
Capi coperti per grande protezione in elmi arrugginiti
Sormontati da cimieri blu segno di moltitudine terrestre
(gridano da Aquilonia urlano forte ... ma insolente il Coccodrillo non risponde)
Teso è l’arco contro il cielo ormai puntato
la freccia di Pàndaro è pronta al tiro
il più forte-debole scoccherà quel dardo
(grida dallo stagno asciutto il Coccodrillo... Aquilonia prepotente non risponde)
Avrà di nuovo vita il già gustato fungo avvelenato
Al bagliore di una supernova ci spegnerà per sempre
La rosa dei venti muta e marcia e flaccida ogni pelle rende
(il Coccodrillo sordo e senza voce affoga in limaccioso stagno
mentre in acque blu Aquilonia s'appressa lavandosi le mani)
La vecchia Europa assisa tace, mentre il Pastore bianco
Richiama sparse greggi e armenti, nell' Uomo fiducioso
A ritovare senno per condividere prati verdi ed irrigare deserti.
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giovedì, 04 gennaio 2007
poesia, pace, guerra, sperimentazione, pagine di vetro, poesia sociale, gioco poetico
12 aprile 2003. Alla pace;speriamo che finisca presto questa assurdità, che ci distruggerà e ci vedrà fratelli armati l'uno contro l'altro. da
oggi
solcano
aquiloni stinti
i cieli della pace
avanzano ostinati a planare
tra cumuli lembi gonfi di lacrime
sul dattero, il sicomoro e sui fior di loto vento di speranza soffia diperato
a disegnare solchi di luce nel plumbeo strato
hanno beccato la mela, l'aquila s'accascia
liscia le ali sul palmeto desolato e trema
deus ex machina, non fa più miracoli
di blu tinto di stelle casco tiene
stinta di non colore la bandiera
che tenbre di uranio pregna
anche il suono è spento
su barricate di silenzio
coscienza è morta
e testamento
radio attivo
resta
ora
si
o
s
c
u
r
a
o
g
n
i
s
o
r
r
i
s
o
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sabato, 23 dicembre 2006
poesia, ricordi, vita, guerra, trasparenze, pagine di vetro, poesia sociale, aspettando natale
Fotografie scattate
con obiettivi
di aberrante precisione
mutano eventi
distorcono
realtà propagandate
stagliandosi
precise
nel profilo del morente
grondante di sangue.
Midriasi in occhi
di fanciulli eccitati
osannanti
tra folle incendiarie
di bandiere non proprie
mostrano
tragiche parodie
di sbandierate vittorie
celate
in burka per anime
che non saranno
mai consolate.
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3Scrivo anche su :
venerdì, 22 dicembre 2006
poesia, pace, guerra, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale
Gemono gemme 
di pensieri felici
sul muro del pianto
madreperla in incastro
che solca le rughe del tempo
sul viso bruciato
dal sale di sole di sabbia.
Avvolti in teli di lino
legati dal vento sferzante
agonizzano
rinfrancandosi
d'afa e calura in ombra di sorriso
al passar del carro dismesso dalla Pace.
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3Scrivo anche su :
venerdì, 22 dicembre 2006
poesia, pace, guerra, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale
disse guerra 
ma già non era in pace
il dio danaro
aveva sete
d'obeso strapotere
non ancora sazio
di oro nero
gemme e diamanti
cintura fece
gonfio d'orgoglio
non ritornò mai indietro
alla parola
dio testardo
sordo alle ragioni
strappò la pace.
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3Scrivo anche su :
giovedì, 21 dicembre 2006
collezione:gocce di storia di storia
guerra, piume, collezioni, pagine di vetro, haiku- tanka renga, aspettando natale
la ceralacca sabbia di sale in ogni strada il grido muto
sigilla crudelmente
la guerra nera
su spiagge di deserto
tappa le bocche
bandiere colorate
Che cuori ciechi!
della colomba bianca
Qualcuno sente?
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3Scrivo anche su :
mercoledì, 20 dicembre 2006
poesia, gente strana, guerra, natale, attese, dedica, ansia, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, aspettando natale
esile tessuto di ragno strenne natalizie insiste la vecchia ed era Natale? una voce metallica
alla porta socchiusa
sul destino del mondo
è la speranza
distraggono la mente
in luci colorate
la coscienza è stinta
acredine a trattenere
giovani in trincea
materne lacrime
inondano la terra
si chederano increduli
bianchi e tremanti
i sopravvissuti
incessantemente
continua a ripetere
buone feste.
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20:05
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martedì, 19 dicembre 2006
pensieri, vita, guerra, desideri, anima, natale, meditazioni, attese, trasparenze, dedica ad un amico, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale
Caro Gesu. sono sempre io, prima che la folla venga curiosa ad affacciarsi presso la tua greppia voglio parlare ancora un poco con te. Su non dormire, non lasciarmi qui a parlare da sola, dammi ascolto. Tu li conosci I nostri ragazzi, i figli del benessere ai quali non abbiamo fatto mancare nulla, per i quali ci siamo sforzati di creare le premesse per un futuro di pace e democrazia, per i quali abbiamo sperato e lottato che finisse il periodo nero del terrorismo, per i quali abbiamo gioito alla caduta del muro di Berlino. 
I nostri ragazzi quelli che abbiamo aiutato nei compiti di scuola, quelli che abbiamo educato a non combattere con le armi ma con le parole, quelli ai quali abbiamo insegnato che la costituzione era una bandiera scritta in cui credere. I nostri ragazzi ai quali abbiamo saputo allontanare le armi anche nei cartoni animati.
I nostri ragazzi, di cui non siamo capaci di leggere più i sogni, di cui siamo colpevoli di avergli consumato l'acqua e l'aria.
I nostri ragazzi che ci hanno guardato con fiducia e rispetto e si sono messi nelle nostre mani.
I nostri ragazzi...
oggi muoiono al fronte dello straniero, per una guerra che non è la nostra ma della sete di potere e delle logiche di spartizione.
I nostri ragazzi non sanno che farsene delle stelle che appunteranno al petto di madri e padri affranti dal dolore , di giovani vedove e piccoli orfani che ancora nel grembo piangono il padre.
I nostri ragazzi, costretti da una politica del non lavoro, costretti a farsi volontari per crearsi una famiglia, questi nostri ragazzi che non torneranno tutti a casa.
AI NOSTRI RAGAZZI, ai nostri figli, questo nessuno glielo aveva mai detto.
Era un lavoro l’unico che avevano trovato.
Adesso noi che non abbiamo fatto nulla per impedire che partissero, noi che non abbiamo saputo difenderli e dire una volta e per sempre questa guerra non è la nostra.
Adesso noi che il debito lo abbiamo saldato con anni di servilismo di Stato e di sudditanza larvata da una pseudolibertà che mai abbiamo avuto.
Adesso noi, dovremmo prendere il coraggio che non abbiamo, guardarci nel cuore e gridare a gran voce ...
è ora di smetterla vogliamo vivere in pace. Se tu mi aiutassi ancora Gesù, invece di dormire qui nella mia coscienza, forse potrei gridarlo dai tetti che:
Nessuna guerra è giusta, nessuna guerra è santa, nessuna guerra celebra la vita, nessuna guerra porta la pace.
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lunedì, 18 dicembre 2006
pensieri, poesia, guerra, meditazioni, piume, male di vivere, aspettando natale
Tu partorita da mente guerriera nascesti morta
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sabato, 02 dicembre 2006
Maschere e coriandoli di stelle
guerra, trasparenze, male di vivere, poesia sociale
Di cosa possiamo gioire "ombrello" aperto Nel consapevole abominio![]()
nascosti dietro le maschere
di pelle nera rivoltata?
chi è il gran cerimoniere
che comanda la ballata
e si nasconde malizioso
dietro incerte barriere
che coscienza ha innalzato
per colorare falsi ideali
su stoffa grezza di bandiera?
il Cedro nega fioritura
tarda il Dattero a diventar maturo
il Sicomoro non ha foglie e vita
in questo carnevale
non più carnem levare
ma carne con carne tagliare
nervo per nervo a perire
non ripara pioggia di radio
non fa scudo
al vento di guerra
che disperde la speranza
su ferite cancerose
Si eclissano i coriandoli di stelle
della moderna Europa
su caschi blu notte colorati
quando a maschere riposte
riconosceremo i visi
su nessuno comparirà sorriso![]()
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