Io sono...


Blogger: ariadipoesia
ariadipoesia Amo planare tra le parole raccogliendone i suoni per trasformare le loro note in magici colori per permeare le pagine di vetro.






Passeggeri nel vento


. . .

B E N V E N U T I


Siete tra le pagine di ariadipoesia. In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria. In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove. Potete restare, se non avete fretta, e commentare. Siete sempre benvenuti. Angela ariadipoesia


ESTEMPORANEI


M U S I C A



Percorrono questo pezzo di strada con me:




B L O G - N A T O IL 31 OTTOBRE 2006





GLI AFORISMI

di ari@dipoesi@


L'ultima volta che mio padre fece sesso... Non ero ancora nata!

ari@dipoesi@

Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

ari@dipoesi@

Vivere senza maschere appare agli ipocriti una mascherata.

aria@dipoesi@

Vivi come senti e non come vogliono che vivi, perché uno è l'ingresso e una la sortita.

ari@dipoesi@

La vita è un'affacciata alla finestra... La morte ne chiude le imposte!

ari@dipoesi@

E' il lunedì il giorno che non avrebbero dovuto considerare nel calendario. Sabato e domenica già bastavano a riempire l'esistenza!

ari@dipoesi@

L'Uomo mette insieme tutti gli errori della vita e crea un mostro chiamato Destino!

ari@dipoesi@

La peggiore sventura è sentirsi soli, senza possibilità di sentire nemmeno la compagnia dei propri ricordi.

ari@dipoesi@

Alla fine la vita, è una partita già patta sulla scacchiera!

ari@dipoesi@

l'aforista è un finto saggio che si da molto da fare per far sembrare intelligenti le ovvietà.

ari@dioesi@





PARLIAMO
DI
HAIKU

di ariadipoesia
Cosa è l' Haiku ?

E' una forma poetica assai breve, costituita da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe.
La tradizione impone che questa composizione contenga almeno una parola che evochi la stagione dell'anno

Di cosa si tratta ?

Si tratta probabilmente della forma poetica più breve esistente al mondo

Chi è il poeta di haiku?

Il poeta kaiku è colui che è capace di essere insieme breve e conciso al fine di riuscire a racchiudere una profonda comprensione spirituale della natura in uno spazio espressivo così limitato.

In questo modo, attraverso i cambiamenti della natura che si cristallizzano nella sua mente, egli arriva ad esprimere il mondo dell'intangibile.

Per loro natura, gli haiku non hanno mai un titolo.

Come faccio a creare un vero haiku?

la divisione di 17 sillabe in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe e dell'inclusione di un tema stagionale. sono le basi per cominciare a formulare un haiku.

Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni;

deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana;

deve usare un linguaggio di tutti i giorni, evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia;

deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta e amore delle cose semplici. .

La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Bisogna sapere che è dall'evoluzione dell haikai, una Forma poetica di 17 sillabe sullo schema 5-7-5 sorta nel periodo Tokugawa (1600-1867) di cui il Massimo esponente fu Matsuo Baschè, che è nato lo haiku.

Non vi è una netta distinzione fra 'Hokku haiku e haikai ed in genre oggi haiku li ingloba tutti

E' l'hokku quindi il primo collegamento cominciante di una catena molto più lunga dei versi conosciuti come haika.

Poiché il verso hokku ha dato il "tono" per il resto della catena poetica, ha occupato una posizione privilegiata nella poesia del poeta haikai. Così questa nuova forma della poesia che prende nome di haiku doveva essere scritta, letta e capita come poema indipendente, completo in sè, piuttosto che la parte di una catena più lunga.



In gran parte con gli sforzi di Masaoka Shiki, questa indipendenza è stata stabilita formalmente nel 1890 attraverso la creazione dell' haiku di termine.

Come si fa a sapere se alcuni componimenti sono haiku?

I versi famosi del 1600-1868) padroni del priodo Edo (come Basho, Yosa Busone Kobayashi Issa),

definiscono quali sono gli hokku corretti e come devono essere disposti nella prospettiva della storia del haikai.

Anche se ora sono letti generalmente come haiku indipendente.



HAIKU per la GENTE: Entrambi i termini, sono trattati ugualmente!



IMPORTANTE SAPERE CHE

La riforma di Kawahigashi Shiki introdotto da Hekigoto ha in più due ulteriori proposte:

-1)Haiku sarebbe: più allineato alla realtà se non ci fosse centro di interesse in esso.

-2)Importanza della prima impressione del poeta,

l'appena come era, degli oggetti presi da vita quotidiana e di colore locale per generare la freschezza. La distinzione fra il hokku ed il haiku può essere maneggiata usando i termini Haiku classico e Haiku moderno

.RICAPITOLANDO

La storia del haiku moderno data dalla riforma di Masaoka Shiki, è cominciata nel 1892,

Ha stabilito l' haiku come nuova forma poetica indipendente.

La riforma dello Shiki non ha cambiato due elementi tradizionali del haiku:

la divisione di 17 sillabe

in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe

e dell'inclusione di un tema stagionale

ari@dipoesi@


B O T T O N I

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giovedì, 24 aprile 2008

Fiammetta

poesia, miti, gioco poetico, scriverescrivere

Sono secoli che  restiamo mute
forse farci parlar timore incute?
Davanti a questa sfida il tal Boccaccio
ravvise era ora di scioglier legaccio


Parla Fiammetta, racconta la storia
prima che il tempo ne tagli memoria!

Sicuro che parlo è rotto lo schema
non  resto muta e che, fossi scema?

Il nome sapete e assai mi si addice
son fuoco che brucia e non traditrice
Piuttosto Panfilo, amore codardo
"lavoro a Firenze "disse, "il bastardo!"

"certo coi mezzi veloci che abbiamo"
disse mentendo, "spesso ci vediamo"
Le nuove notizie mettono le ali
specie se a  portarle son le vestali


Civettuoli sguardi di compassione
si capiva che erano qui in missione
quelle befane tutte compassate
disser "madonna a Firenze ci andate?

A Firenze a far che, figle mie belle
a Napoli mi godo mare e stelle!

Donna la nova non vi giunse ancora
Panfilo sposa la iovane Leonora!

A tal sentir come una schioppettata
per poco a terra cascai stramazzata
Certo che lo so! dissi con contegno
"le avrei mozzicate senza ritegno".

Sapean le oche ch'ei l' aveva celato
brutto porco, vorrei averlo ammazzato!

 Del suo nuovo lavoro ero sì fiera
chi immaginava trovasse mogliera.
Che cane! giurava amore fedele
Scema ,io sono qui a magiare il mio fiele.

Neanche una volta ha accennato la cosa
porca misera ma chi è questa sposa
a cui ha nascosto di avermi oltraggiata.
La storia è questa sono abbandonata!

Piangi or Fiammetta riponi la pena
rimettti in sesto che  cambia la scena
Quello non è un uomo è  voltagabbana
ha cercato la femmina  mondana

Quasi  se fosse  un grande commodoro
a guidar una nave piena d'oro
l'ho innalzato al di sopra delle stelle
e in anima ferita ne è la pelle

Non vesto sacco, non fò quest'errore
che ognun dica: Fiammetta è superiore
Mannaggia l'orgolio  mi tiene frenata
andrei tosto a Fierenze a far la scenata

Guardollo in viso direi:  spudorato
tu ch'hai preso il mio amore e lo hai stuprato
non credere ora che troverai pace
possa il sesso diventarti fallace!
 
Ma sono Fiammetta e passo alla storia
come donna senza senno e memoria
mediterraneo fuoco m'ha forgiata
che brucio amore senz' esser riamata .

.:.


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mercoledì, 23 aprile 2008

Era

poesia, miti, gioco poetico


Poi dicono: i tempi son cambiati!
Non vedi come son disordinati?
Buttano le lor cose a destra e a manca
e che se ne fregano se una è stanca!

Lustro la casa  e la tengo pulita
tiro carro con i buoi anche in salita
ma questa volta me la paga cara
steso lungo lo voglio nella bara.

Sopra la camicia c'era il rossetto
chi sa quale maiala si  porta a letto!
Crede forse che io stia  quì a lesinare
crede che ha la schiava sua a governare?

Appena rincasa, su di me giuro
devo proprio vederlo se l' è duro
perchè se non è giusto, e me lo aspetto
vuol dir che non ha avuto alcun rispetto!.

Ora mi accingo a preparar la cena
che non dica che poi io faccio la scena
e metto scuse e gelosie d'amanti
per fregarmene di lui e tutti quanti.

.:.


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alle ore 22:02
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mercoledì, 23 aprile 2008

Demetra

poesia, miti, pagine di vetro, poesia sociale, gioco poetico

 



Dall'Olimpo son tornata in costiera
a render testamento son venuta
per questa terra di cui andavo fiera
che troppo tempo son restata muta

Suolo beato ora offeso e calpestato
rocce di calcio e colorati agrumi
passeggiate de li Dei era nomato
'che al cielo n' arrivavano i profumi

ora il fetore di immondizia sale
copre ogni zolla lo rifiuto umano
lo peggio sterco dell'uomo animale!
Io generosa  vi diedi il cereale

e vi introdussi l'arte dell'arare
al di sopra sì elevai uomo bestiale
perchè del lavor suo potèa campare

ma dal fetor che arriva da tali are
io fui destata e ora vedo il macello
  che non si sa più dove sistemare

-Così ora state freschi col pisello-

avevate la manna da mangiare

ora che tutto avete sperperato
l'Olimpo si ritiene esautorato!

:.:


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mercoledì, 23 aprile 2008

Are(a)-Circe

poesia, miti, spiriti ribelli, gioco poetico, scriverescrivere, pozioni magiche

 

Vidi da lungi la nave approdare
presi la lira e mi misi a cantare
con voce fine dovevo ammaliare


-Uomini, bestie di guerra per mare!-


Pensieri erotici gli feci fare
nel palazzo mio poi li feci entrare
imbanditi deschi feci trovare

-Fiori e profumi poi feci filtrare-


 bevanda ambrosia a poterli inebriare
Ancor puzzolenti sporchi di mare
sbragati li dentro a gozzovigliare


-Ma che villani! a voi non vi pare?
Porci erano e 'sì li feci diventare!-

.:.


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mercoledì, 23 aprile 2008

Beatrice

poesia, pagine di vetro, gioco poetico

Vorrei saper perché di me ha parlato
quel tipo col l'alloro sopra al capo!
Un giorno ero al mercato ei mi ha guardato
e da quel dì dovunque lo trovavo
la sua mente l'imago mia ha fissato
se pur bella ,tanto gentile e  onesta
gli sembravo, non lesinò meschino
di metter  naso ne lo mio destino
A voi posso dirlo ora lo confesso
a me questo Dante  sembrò un pò fesso!
Stava ore nel suo inferno a complottare
solo parlava e vaneggiava il tipo
Se mio sguardo crociava curiosito
con mano egli toccava il paradiso
certo nessun ardire mai si prese
ma la fissazione era sì palese
che presto si espanse voce nel paese
su bocca di tutti stavo in un fiato
 Mi costrinse marito ad un girone
per comprar così, anche solo un cappone!

:


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alle ore 08:35
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sabato, 19 aprile 2008

disarmonia

poesia, vita, piume, male di vivere, gioco poetico

è suono disarmonico
 il mio verso
 goffo
 si dimena
di vin co lan do si
solfeggia
[[[[ prigioniero ]]]]
 pentagrammi
senza chiave


_____filo___

illogico
intendente intenditore
cantore cantonato
strascico strategica
in artefizio artigianale
poi diafana decreto
elucubrazione eludo
insonorizzo


 ((((((( eco )))))))


]]]  libera   [[[
dall'angoscioso pianto
il vero mio canto


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giovedì, 17 aprile 2008

gioco poetico su immagine di kutz58

gioco poetico, giochi poetici

 

Dea Mater Pater nostrum

ignorantia regnant in terris

nos eam partem philosophiae

de moribus appellare solemus

tantum facultatis timor detrahat

Moveor etiam loci ipsius insolentia

in tuis oculis, in tuo ore voltuque acquiesco

 te unum intueor,

ad te unum omnis mea spectat oratio

unum hoc definio

 tantam esse necessitatem virtutis

 generi hominum a natura tantumque amorem

ad communem salutem

 defendendam datum

ut ea vis omnia blandimenta voluptatis

 otique vicerit.

 

Si ringrazie per la collaborazione Orazio, Catullo,Cicerone,Livio per avermi prestato il loro latinorum a cui non sono avvezza ma ha funzionato il copiaincolla alla grande!

E' solo un gioco ma è stato interessante farlo.


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giovedì, 27 marzo 2008

Oltre Eternità [incipit]

pensieri, mare, poesia, favole, diario, pace, fantasy, maree, filosofie, meditazioni, folletti, effetti speciali, piume, morte, fate, pellegrinaggi, malinconico, parole in libertà, pagine di vetro, gioco poetico, pianeta uomo

 

La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-


                           Sono entrata nel tempo dei pensieri
                          scivoloso
                          selciato
                          di ricordi


 -Aberga l'ansia-

                          Negli angoli acuti di esistenza 
                          lune eclissate
                          soli di ghiaccio
                          fronde sparse


-La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-


                            Nei pensieri piu segreti    
                            pianeti stinti
                            fuligine di tempo
                            lumi e falene                      
                            nel riflesso del battere del tempo

                           n a s c e n d o
                           v o r t i c o s a m e n t e
                           a s c e n d o n o


-Dall'eternità ogni attimo
arricciano le pareti della vita-

                           -oltre l'elisse del presente d' anime.


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mercoledì, 12 marzo 2008

in cieli di uranio

poesia, deliri, effetti speciali, collezioni, gioco poetico

12 aprile 2003.

Alla pace;speriamo che finisca presto questa assurdità, che ci distruggerà e ci vedrà fratelli armati l'uno contro l'altro.

 


 

da
oggi
solcano
aquiloni stinti
i cieli della pace
avanzano ostinati a planare
tra  cumuli  e lembi gonfi di lacrime
sul dattero, sul sicomoro e sui fior di loto il vento di speranza soffia diperato
a disegnare solchi di luce nel plumbeo strato
hanno beccato la mela, l'aquila s'accascia
liscia le ali sul palmeto desolato e trema
ora nessun deus ex machina, fa miracoli 
e se di blù tinto di stelle il casco tiene
stinta d'ogni colore e la bandiera
che tenebre di uranio pregna
anche il suono si è spento
sulle barricate di silenzio
la coscienza è morta
il suo testamento
radio attivo
rimane
così

si
o
s
c
u
r
a
o
g
n
i
s
o
r
r
i
s
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venerdì, 10 agosto 2007

pezzi di cielo a San Lorenzo

vita, streghe, piume, dedica, trasparenze, pagine di vetro, gioco poetico, scriverescrivere

 

questa notte brilli come mai nei miei pensieri e sorrido nei tuoi

Noi due

planetA      

   mondi distanti 

  planet2 

 

Eppure ...                                                                         Paralleli.


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domenica, 01 aprile 2007

1/4/07

poesia, haiga, gioco poetico, scriverescrivere


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domenica, 25 marzo 2007

coMeTe_diPoESiA

pensieri, poesia, amore, altro, racconti brevi, introspezione, fantasia, desideri, filosofie, meditazioni, attese, sperimentazione, trasparenze, raccolte, generica, pagine di vetro, gioco poetico

Comete di ghiaccio
attendono i sospiri dei poeti
per sciogliersi
a b b a g l i a n t i
in emisferi incandescenti

s p a z i s i d e r a l i
posti tra i confini limitati
D E L I M I T A T I
da universi di galassie
»»»N u O v E«««
che esprimono
aurore boreali
i n c e r t e
-OGGI-ADESSO-ORA-
Il colore si perde nel cosmo
della polverosa lattea
Alabarde di sogni sfiorano
meteoriti vaganti di pensieri
nessuna navicella attende
e lo SBARCO del SUONO
si disperde nell’attesa

Uscire finalmente
dai B U C H I-><- N E R I
aggrappati ai filamenti
della melodia dei suoni
trasparendo se stessi
mordendo carta di vetro
dove EsageRate P r e t e s e.
risplendono nell’EgO sOFFoCANTe




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mercoledì, 14 marzo 2007

(calligramma) tautogramma in...E

vita, gente strana, teatro, fantasia, sperimentazione, tautogramma, trasparenze, raccolte, calligramma, gioco poetico

Esposto entro edicole eleganti eccelso esperimento editoriale
elaborato enciclopedico espressamente encomiabile
erano esclusi ermetismi endecasillabi ed elisioni .
Epigrammi , elucubrazioni , esterofilie eccelse
eppure...
eppure..
eppure..
Esiodo , estasiato entro esametri eleganti e else ergeva ''Eva''
Esopo era esterrefatto Erodiade era egocentrica
ecloga estratta epicurea entro eclissi elleniche
e Eminescu esagera , Elio evita, esita , escludendo Ester
eppure...
eppure...
eppure...
Erba, entra entro esperienze eccezionali evidenzia
eclittiche eccitazioni elegantemente espresse
Eccellenti esclusi, entro enciclopedico espresso
esagerato editore! eccolo esprimersi entusiasmato. Eppure esiguo.



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domenica, 11 febbraio 2007

BRRRRRRR!!!…che FrEdDooooo!!!

poesia, vita, gente strana, eros, spiriti ribelli, pagine di vetro, gioco poetico, scriverescrivere

Ho FrEdDo… Ho FrEdDo…e TrEmO…TrEmO…

Frizionami ,l’anima s’è gelata
Massaggiami con dedalo di sole
Sciogli la coltre bianca al desiderio
Curalo come giardiner la rosa

Ho FrEdDo…ho ancora FrEdDo …TrEmO…

Su labbra screpolate lenimento
Aspetto per sedare questo gelo
Baciami anche se non è calore
Posso sentire almeno il tuo tepore


... ... Ho FrEdDo... ho frEddO... ...

... ... Ho... f... ... ... ... ... ...


TrEmO… FrEmO… non è freddo.


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venerdì, 19 gennaio 2007

limericks' dei miei primi amici del multiblog

amici, limericks, pagine di vetro, amici di ariadipoesia, gioco poetico

il poeta mago venne a casa da Livorno
prendeva parole in giro tutto il giorno
era padrone di Solaris e di un pianeta intorno
quel magico poeta di Livorno

una strega gatta blu venne da Fiumicino
aveva un blog blu tutto carino
con gli amici aprì la mente e il cuore, multi blogghino
bella pensata della strega gatta blu di Fiumicino

un' infermiera poetessa di Livorno
somministrava un brano poetico al giorno
a tutti sorrideva e non per scherno
la sensibile infermiera poetessa di Livorno


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lunedì, 15 gennaio 2007

saggezza del tempo

poesia, attese, sperimentazione, pagine di vetro, calligramma, gioco poetico

saggezzadeltempo


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venerdì, 12 gennaio 2007

Odio

gioco poetico

Ti vedo nella luce del giorno

Mentre lo guardi con le pupille che sono fessure

Ti vedo mentre lo guardi e pensi a quello che vuole da te

 

Ripensi ai primi anni di matrimonio

Magari non ti piaceva ma lo sopportavi

Ma il passare degli anni ha mutato le cose

E hai imparato ad odiarlo

 

Perverso ti aspetta in uno sbuffo di fumo

Accendi la televisione per distrarti un pochino

E dire che ci sono donne che provano piacere con lui

Ma questo non ti è mai successo davvero

 

Ti vedo sudata e gemente

Pensare a quello che ti ha fatto in questi anni

Alle lacrime e alla fatica che ti è costata

Ora lo odi con tutta te stessa

Ti ha preso la giovinezza

Ti ha preso la forza

E ora che sudata lo affronti

Ancora una volta lo guardi

Lo vorresti far volare via dalla finestra

Sai che non puoi ma vorresti davvero

Ti hanno insegnato a essere quello che sei

Ma lo odi, non puoi farne a meno

 

 

Perverso ti attende pronto a godere

Della tua fatica

Ti vedo mentre sviti il serbatoio e lo riempi

Ti vedo di fronte la montagna di panni che ti accingi

Oggi a stirare


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giovedì, 04 gennaio 2007

cieli di uranio

poesia, pace, guerra, sperimentazione, pagine di vetro, poesia sociale, gioco poetico

12 aprile 2003.

Alla pace;speriamo che finisca presto questa assurdità, che ci distruggerà e ci vedrà fratelli armati l'uno contro l'altro.

 


 

da
oggi
solcano
aquiloni stinti
i cieli della pace
avanzano ostinati a planare
tra  cumuli lembi gonfi di lacrime
sul dattero, il sicomoro e sui fior di loto vento di speranza soffia diperato
a disegnare solchi di luce nel plumbeo strato
hanno beccato la mela, l'aquila s'accascia
liscia le ali sul palmeto desolato e trema
deus ex machina, non fa più miracoli
di  blu tinto di stelle casco tiene
stinta di non colore la bandiera
che tenbre di uranio pregna
anche il suono è spento
su barricate di silenzio
coscienza è morta
e testamento
radio attivo
resta
ora
si
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martedì, 02 gennaio 2007

da fango in sabbie mobili di creta

gente strana, , dedica, sperimentazione, male di vivere, pagine di vetro, gioco poetico

* * * * lucciole* * * *

nel gelido Natale

fuochi di copertoni d'auto ribaltate

lungo ((appartate))vie

))))))))riscaldano((((((((

spalle di pelle nera

strappate al fango

---> ---> --->portate<--- <---<---

{{{{{{in}}}}}}

_/\_sabbieMoBiLi_/€\_

... ... affossano ... ... asfissiano... ...

m o d e l l a n o   come

[[[[[[[[[[[[[[[creta]]]]]]]]]]]]]]]

cuori che chiedono

LIBERAZIONE

NON []C[]A[]S[]E[] [CHIUSE]

dove continuare a piangersi

------la vITA-----


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giovedì, 28 dicembre 2006

fili di naufragi in labirinti salati

poesia, amore, gente strana, trasparenze, pagine di vetro, gioco poetico

(Esuli siamo così distanti dalla fonte)

Ancora il naufrago in mare di vita
scorge le tue sponde sognate da lontano
desidera ormeggio in porto nuovo
Carezzevole sguardo malizioso al tuo profilo

(gomitoli di pensieri sciolti in laghi di parole)

Sei l’Itaca negata al dolce approdo
vela squarciata ormai vento non tiene
troppo schiumare d’onde al maestrale
l'isola così lontana vicina al desiderio

(il filo è teso in labirinto chiuso d’ogni lato)

Nuova Penelope ancor la tela sfila
e tesse tra sospiri i fili di capelli
e intreccia parole gridate afone
intesse trame di lacrime e sospiri d'ordito

(Arianna a un nuovo eroe dona il suo filo)

Nettuno vorrà un giorno il mar placare
E dell'amata spiaggia baciare al fin la terra
Dissetando con acque non salmastre
In calici di mani copiosa offerta d’amore.

(Sgorgherà dal minotauro morto il lago del rimpianto


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martedì, 05 dicembre 2006

riflessa

sperimentazione, trasparenze, pagine di vetro, gioco poetico

viva

oltre la pietra

a peregrinare

intensi

sguardi

musa e ancella

ascolto

le tue parole

di suoni

afone

dea di bellazza

appari

statuaria

immensa


muta


immensa

 statuaria

appari

dea di bellazza

afone

di suoni

le tue parole

ascolto

musa e ancella

sguardi

a peregrinare

oltre la pietra

viva


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domenica, 03 dicembre 2006

il computer poeta

meditazioni, sperimentazione, cerchi, gioco poetico

 

|///|->-> < «input» pensierio in immissione

<-<-|///|«output» incertezze in emissione

c o d i f i c a - d a t i

stampante-monitor-accesi
«hardware»verifica disco:C

nero toner versato

«software» salvo flessibili programmi


s-c-a-n-n-e-r-i-Z-z-a-z-i-ONE


:/print.

:/print.

:/Print.

:/Print

[[ /off curse]]

 

non esiste

riprovare prego 

s c ON o s c i u t o

senza anima aggiunta

non sarà mai poeta

dischetti letti sul monitor
mouse scivolato su carta pergamena
scandagliata dalla light pen
,

file salvato « processing» in memoria

«onput » in monitor
processo stampa attivato.
il file exe.poesia.computer
in quarta dimensione


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 08:45
commenti ___ora___commenta tu

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sabato, 25 novembre 2006

in...D

tautogramma, calligramma, gioco poetico

Divina
Dulcinea
dolce donna
delizia delicata
dimora desiderata
dedalo dorato di diamanti
discendenti da doccia di dolcezza
dormi...dormi...dondolata dai desideri
Degusti dormendo dei datteri deliziosi
dolcissimi donati da donzelle denudate
dalle dita dipinte dentro dorso dorato
del drago dormiente disarcionato.
Dietro dischiusi drappi damascati
dardi di desideri disegni dipingendo
decalcomanie di deserti dove dieci
delfini danzanti disperdono
dolore di disincanti
dietro declivi
di dune.


[Don distante, (dice destreggiandosi, )...

Ditele di desistere dal dormire, domani dipingeremo danzando desideri di dolcezza decapitando dodici draghi

 ]


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 14:27
commenti (1)___ora___commenta tu

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mercoledì, 22 novembre 2006

E...

sperimentazione, poesia sociale, gioco poetico

E noi, noi che non siamo terra di nessuno
Noi, rinchiusi in tane da scoiattolo
su tronchi di ferro e cemento
Noi, che non riconosciamo
il cervo dall'alce
Noi, che ancora
ci ostiniamo
a credere
di essere
gli uomini
del domani
Noi che siamo
polvere di zolfo
ingialliti dal tempo
che ci sfugge tra le dita
Noi, esageratamente indifferenti
al suono del pianto del non nato 
serriamo sterno e cranio
in grotte di egoismi
Noi, che pazzi
consumiamo
l'acqua
Noi miseri
che abbiamo
rigettato da sempre
il marchio di infami
il vello d'oro mostriamo
qual scudo a difesa e codardi
noi, calpesteremo ancora una volta
in nome di un dio  bellicoso e straniero
la dignità di chi come noi non è mai stato terra.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 21:40
commenti ___ora___commenta tu

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