Siete tra le pagine di ariadipoesia.
In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria.
In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove.
Potete restare, se non avete fretta, e commentare.
Siete sempre benvenuti.
Angela ariadipoesia

giovedì, 27 marzo 2008
pensieri, mare, poesia, favole, diario, pace, fantasy, maree, filosofie, meditazioni, folletti, effetti speciali, piume, morte, fate, pellegrinaggi, malinconico, parole in libertà , pagine di vetro, gioco poetico, pianeta uomo
La vita è un attimo arricciato -oltre l'elisse del presente d' anime.
sulla parete dell'eternità-
Sono entrata nel tempo dei pensieri
scivoloso
selciato
di ricordi
-Aberga l'ansia-
Negli angoli acuti di esistenza
lune eclissate
soli di ghiaccio
fronde sparse
-La vita è un attimo arricciato
sulla parete dell'eternità-
Nei pensieri piu segreti
pianeti stinti
fuligine di tempo
lumi e falene
nel riflesso del battere del tempo
n a s c e n d o
v o r t i c o s a m e n t e
a s c e n d o n o
-Dall'eternità ogni attimo
arricciano le pareti della vita-
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giovedì, 05 aprile 2007
poesia, amore, favole, pagine di vetro
T'amo novella sposa nel dir ch'ora dinnanzi e dei tuoi seni acerbi senza offenderti il pudore che scivola corposo nato da un brivido inatteso di sussurrato desiderio di impudiche carezze. il talamo già aspetta stretta a me ti voglio deliziare ancor ti voglio raccontare di quella cenerentola
osar vorrò delle tue gote rosa
dei tuoi fianchi modellati ad arte
e di quel che cantar non posso
Come del dolce miele
e del sospiro mugolato
o di quell' ansimar d'ancora
nascosto dietro il velo
Giunta è ormai sera di vita
su presto amore andiamo
con calda voce coccolare
che perse la scarpetta.
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martedì, 03 aprile 2007
poesia, favole, fantasy, fate, haiga, collezione quaderni doriente

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lunedì, 02 aprile 2007
poesia, favole, renga, tanka, metriche orientali
Fauna a mercato Un banchetto di semi Mancano foglie Elegante nel suo frac Saltelli di gioia La signora civetta Legge il giornale Troppo freddo nel cuore Giovane e bello Compra un seme gigante
pomeriggio sereno
bosco fatato
sotto il ramo più basso.
la formica ha le scorte
che brava operaia
lo scarabeo egiziano.
cinguettano i piccoli
lasciano il nido
richiama la nidiata.
la cicala sul tronco
cerca lavoro
perduta la musica.
il rondone di muro
entra nel giro
farà colpo di sicuro.
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lunedì, 08 gennaio 2007
amore, favole, amici di ariadipoesia
Sospeso sulla sabbia incandescente, sopra le code acuminate di due scorpioni assassini a lottare a morire per una femmina crudele. Miraggio appeso alla palma dei frutti mentre ai piedi la vipera attende la caduta dei datteri succosi Miraggio che non sposta la mia luna rossa come l’arancio dell’albero del peccato. Miraggio in cui vedo il volto di una donna e non chiedermi chi sia non sei sincera sai benissimo d’esser tu .
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giovedì, 14 dicembre 2006
favole, racconti brevi, leggende, , trasparenze, pagine di vetro
C'era una volta una colomba Quando il pasticciere la guarnì non divise in fette la torta perché non voleva farne delle porzioni; preferiva che ognuno, a seconda di quello che necessitava, ne prendesse a volontà. Ma si sà c'è sempre chi crede che non basta mangiare fino a riempirsi la pancia ma che bisogna pensare che potrebbe aver fame di nuovo di li a poco Gli affamati non ebbero più di che nutrirsi quella torta era l'unico sostegno che avevano, così cominciarono a chiedere a chi aveva preso troppa, di dargliene almeno un pezzetto, ma quelli si rifiutarono. Tra gli affamati ce ne era uno di nome Ghandi La cosa più stupenda fu che ci riuscì, certo dovette impiegare molto tempo a chiedere con grazia il pezzo di torta che gli era stato donato dal pasticciere. Ad alcuni quella sua grazia lo infastidiva e qualcuno lo maltrattava per la sua gentilezza, perché diceva che lo faceva innervosire, ma egli era così convinto che con la gentilezza e l'amore poteva ottenere tutto, che sopportava qualsiasi cosa, e alla fine l'ottenne il suo pezzo di torta e lo donò ai suoi amici. Il gran cuore di quest'uomo però, non bastò però a convincere tutti gli altri a restituire i pezzi di torta sottratti. Altri uomini affamati decisero allora che l'unica cosa da fare, per poter avere diritto almeno alle briciole di quella torta sottratta, era quello di penderlo con la forza. Il pasticciere allora, prese della nuova farina, La consegnò nelle loro mani e disse:- ecco dividetevela da soli e mangiate, Appena il pasticciere andò via, alcuni di loro presero la torta e decisero di conservarla, così potevano mostrarla, a quelli che ne avevano precedentemente presa troppa, quando sarebbero rimasti senza nulla da mangiare... "allora si che anche essi avrebbero pianto per la fame" come era toccato a loro pensarono. La colomba si amareggiò per questo... Nessuno ci fece caso,nessuno notò le piume della colomba, perché erano troppo presi dai loro litigi. La colomba che si chiamava PACE, aveva bisogno che un bambino prendesse una delle sue piume e le portasse al pasticciere. Lui avrebbe capito che la lite si era spinta troppo oltre e avrebbe certamente fatto piovere focacce per tutti.
che volava su una torta .
La torta non era come voi immaginate fatta di pan di spagna crema e cioccolata, era una torta molto speciale ,fatta di strade, di case, di mari, fiumi e di laghi.
e così alcuni cercarono di prendere parte della torta bellissima e di metterla in frigo, lasciando altri a pancia vuota.
era convinto che chiedendo la fetta che gli spettava con garbo, chi l'aveva presa l'avrebbe lasciata, in modo che lui poteva condividerla con gli altri.
La colomba bianca che volava nel cielo e ascoltava tutti i pianti della gente affamata, era molto dispiaciuta. Volò dal pasticciere
si mise sul suo cappellone da cuoco e raccontò che la gente, per fame, stava per scatenare una guerra e che i profittatori, con le mani ancora sporche di panna e di crema, negavano di aver preso i pezzi di torta.
altre uova,
altro zucchero
e fece una gigantesca torta di cioccolato per la gente che era rimasta senza cibo.
questa basterà per farvi riprendere le forze eper poter cucinare da soli quello di cui avete bisogno.![]()
cominciò ad ammalarsi e a perdere le sue belle piume bianche che caddero, formando un bianco tappeto su tutto il mondo.
ariadipoesia
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