Io sono...


Blogger: ariadipoesia
ariadipoesia Amo planare tra le parole raccogliendone i suoni per trasformare le loro note in magici colori per permeare le pagine di vetro.






Passeggeri nel vento


. . .

B E N V E N U T I


Siete tra le pagine di ariadipoesia. In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria. In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove. Potete restare, se non avete fretta, e commentare. Siete sempre benvenuti. Angela ariadipoesia


ESTEMPORANEI


M U S I C A



Percorrono questo pezzo di strada con me:




B L O G - N A T O IL 31 OTTOBRE 2006





GLI AFORISMI

di ari@dipoesi@


L'ultima volta che mio padre fece sesso... Non ero ancora nata!

ari@dipoesi@

Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

ari@dipoesi@

Vivere senza maschere appare agli ipocriti una mascherata.

aria@dipoesi@

Vivi come senti e non come vogliono che vivi, perché uno è l'ingresso e una la sortita.

ari@dipoesi@

La vita è un'affacciata alla finestra... La morte ne chiude le imposte!

ari@dipoesi@

E' il lunedì il giorno che non avrebbero dovuto considerare nel calendario. Sabato e domenica già bastavano a riempire l'esistenza!

ari@dipoesi@

L'Uomo mette insieme tutti gli errori della vita e crea un mostro chiamato Destino!

ari@dipoesi@

La peggiore sventura è sentirsi soli, senza possibilità di sentire nemmeno la compagnia dei propri ricordi.

ari@dipoesi@

Alla fine la vita, è una partita già patta sulla scacchiera!

ari@dipoesi@

l'aforista è un finto saggio che si da molto da fare per far sembrare intelligenti le ovvietà.

ari@dioesi@





PARLIAMO
DI
HAIKU

di ariadipoesia
Cosa è l' Haiku ?

E' una forma poetica assai breve, costituita da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe.
La tradizione impone che questa composizione contenga almeno una parola che evochi la stagione dell'anno

Di cosa si tratta ?

Si tratta probabilmente della forma poetica più breve esistente al mondo

Chi è il poeta di haiku?

Il poeta kaiku è colui che è capace di essere insieme breve e conciso al fine di riuscire a racchiudere una profonda comprensione spirituale della natura in uno spazio espressivo così limitato.

In questo modo, attraverso i cambiamenti della natura che si cristallizzano nella sua mente, egli arriva ad esprimere il mondo dell'intangibile.

Per loro natura, gli haiku non hanno mai un titolo.

Come faccio a creare un vero haiku?

la divisione di 17 sillabe in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe e dell'inclusione di un tema stagionale. sono le basi per cominciare a formulare un haiku.

Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni;

deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana;

deve usare un linguaggio di tutti i giorni, evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia;

deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta e amore delle cose semplici. .

La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Bisogna sapere che è dall'evoluzione dell haikai, una Forma poetica di 17 sillabe sullo schema 5-7-5 sorta nel periodo Tokugawa (1600-1867) di cui il Massimo esponente fu Matsuo Baschè, che è nato lo haiku.

Non vi è una netta distinzione fra 'Hokku haiku e haikai ed in genre oggi haiku li ingloba tutti

E' l'hokku quindi il primo collegamento cominciante di una catena molto più lunga dei versi conosciuti come haika.

Poiché il verso hokku ha dato il "tono" per il resto della catena poetica, ha occupato una posizione privilegiata nella poesia del poeta haikai. Così questa nuova forma della poesia che prende nome di haiku doveva essere scritta, letta e capita come poema indipendente, completo in sè, piuttosto che la parte di una catena più lunga.



In gran parte con gli sforzi di Masaoka Shiki, questa indipendenza è stata stabilita formalmente nel 1890 attraverso la creazione dell' haiku di termine.

Come si fa a sapere se alcuni componimenti sono haiku?

I versi famosi del 1600-1868) padroni del priodo Edo (come Basho, Yosa Busone Kobayashi Issa),

definiscono quali sono gli hokku corretti e come devono essere disposti nella prospettiva della storia del haikai.

Anche se ora sono letti generalmente come haiku indipendente.



HAIKU per la GENTE: Entrambi i termini, sono trattati ugualmente!



IMPORTANTE SAPERE CHE

La riforma di Kawahigashi Shiki introdotto da Hekigoto ha in più due ulteriori proposte:

-1)Haiku sarebbe: più allineato alla realtà se non ci fosse centro di interesse in esso.

-2)Importanza della prima impressione del poeta,

l'appena come era, degli oggetti presi da vita quotidiana e di colore locale per generare la freschezza. La distinzione fra il hokku ed il haiku può essere maneggiata usando i termini Haiku classico e Haiku moderno

.RICAPITOLANDO

La storia del haiku moderno data dalla riforma di Masaoka Shiki, è cominciata nel 1892,

Ha stabilito l' haiku come nuova forma poetica indipendente.

La riforma dello Shiki non ha cambiato due elementi tradizionali del haiku:

la divisione di 17 sillabe

in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe

e dell'inclusione di un tema stagionale

ari@dipoesi@


B O T T O N I

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domenica, 11 maggio 2008

=

poesia, attese, dedica, haiga, collezione quaderni doriente

haigamadre

Terra feconda
in novena di attesa
e non sei più tua

.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 13:28
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venerdì, 09 maggio 2008

a mia madre

dedica, parole in libertà, pagine di vetro

Mamma, ricordi quante volte mi dicevi:
Un giorno capirai.
  Ancora oggi ti risento
 Quei lunghi tuoi silenzi
chiusa
 in un rosario di pensieri
 a meditare
tra un ricamo ed un rinaccio
alle calze smagliate
 in quelle tue notti insonni
 attendevi l'ultimo rincasare
dopo i bagordi
di una festa di paese
dalle quali ti tenevi a debita distanza
 per non inciampare
nel chiacchiericcio di fondo
che dalla piazza si portava fino al colle
fino in cima a quei fasci di ginestra
che pur ammiccanti
non ricevevano che uno sguardo
benevolo di accoglienza
 fiori mai raccolti
come mai hai raccolto
le emozioni di chi
pur avrebbe voluto rilassarsi
tra le tue amorevoli parole rassicuranti.
Un giorno capirai.
 Sembrava  un ritornello,
negli enigmi del mio universo di ragazza.
  Risposte che possedevi
ma gelosamente hai custodito
in quella tua filosofia
di non imporre le tue scelte 
le tue esperienze
 non valevano per il mio mondo.
Quei tuoi silenzi
che ieri erano per me un segno di chiusura
 che non comprendevo 
mi hanno permesso
 di ponderare ogni mio passo
 di considerare
 responsabilmente
ogni mia reazione agli accadimenti
cosi divenni forte nel carattere
rendendomi indipendente
 matura  anzi tempo.
Quante volte ti ho odiata
nel cuore in segreto rimproverata
per avermi trattata sempre da adulta
 di avermi sempre considerata grande
 perchè nata prima dei tuoi  quattro.
Ora, sulla soglia del mezzo secolo di vita
 posso guardare indietro
sorridendo di quelle mie montagne rocciose
 nonostante non avessi appigli
su cui poggiare le mani
 le ho scalate tutte
 levigando con caparbietà
ogni roccia aguzza
per potermi ricavare uno spazio
dove aggrapparmi
per non precipitare giù
nel precipizio dell'indolenza e dell'inettitudine.
Solo oggi riesco forse a dirti:
Sapevo che comunque c'eri.
Severa educatrice
ti sei negata i baci
che fragile come bimba indifesa chiedi
Così negandomi le lacrime
in tua presenza
dolcemente ti sorrido e ti bacio.

Sono figlia tua.

...


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 16:31
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martedì, 06 maggio 2008

§§§

poesia, vita, guerra, morte, dedica, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, scriverescrivere, fioridipensiero, pianeta uomo, metriche orientali

notte d'eclissi
sigaretta negata
irrita i bulli

colpi assestati
è diverso Nicola
senza divisa

non hai valore
se hai diversa bandiera
sei un  uomo morto


attonito urlo
inutile ogni  dire
diventa incenso


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 21:11
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venerdì, 25 aprile 2008

Figlio di quattro madri

poesia, vita, anima, dedica



Figlio di quattro madri

Mamma mi fece, già di carne e d'ossa
in cuor l'amore ed una rosa rossa
anima attenta e mi insegnò la via
di quel che amava tanto, la poesia.

Ave raccolse il canto e i sogni della sera
Aria mi disse intanto raccogli le parole
Danza mi dette l'eleganza come una cosa vera

E mi plasmai d'eterno al fuoco di tre muse
cullando stelle e giorni dentro le mani chiuse

Adesso vago ancora tra il fuoco e il verbo amato
solo che venga il giorno a reclamarne il fiato


Raccolto nell'aria da MarcoforEver
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mercoledì, 23 aprile 2008

*^§^*

poesia, dedica, trasparenze, haiga, scriverescrivere

 

Nel sole gira
ottenebrando i sensi
la femme fatal

.:.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 10:24
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domenica, 20 aprile 2008

h'

poesia, piume, dedica, haiga, fioridipensiero, metriche orientali


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lunedì, 07 aprile 2008

poesia, morte, dedica, parole in libertà, trasparenze, dedica ad un amico, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo

-Cinereo giorno maledetto! -

Rrendi l'universo uggioso
e l'anima stracolmi
impietoso
d'amaro fiele
e stille di dolore .

-Urlo misericordia al Dio d'amore -

che fredda
come pietra
giaci
esanime
stanca del soffrire.

-Inutile il vestire mio  di sacco-


solitario sconforto
si spegne quel sorriso
che ricamò solchi profondi
sul tuo viso

 -  troncata la  mia radice -


Resta il timido
muto bacio
di un tramonto
anticipato
da eclissi  di vita

 -tremo -

.:.


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alle ore 15:27
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mercoledì, 02 aprile 2008

[]

poesia, dedica, dedica ad un amico, pagine di vetro, giochi poetici, metriche orientali, collezione quaderni doriente


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alle ore 20:54
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martedì, 01 aprile 2008

^*

poesia, dedica, haiga, poesia sociale, scriverescrivere, metriche orientali, collezione quaderni doriente

1.4.08


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sabato, 29 marzo 2008

^

dedica, haiga, metriche orientali

 

Già starnazzando
presso l'aia se ne andava
Oca giuliva

*


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venerdì, 10 agosto 2007

pezzi di cielo a San Lorenzo

vita, streghe, piume, dedica, trasparenze, pagine di vetro, gioco poetico, scriverescrivere

 

questa notte brilli come mai nei miei pensieri e sorrido nei tuoi

Noi due

planetA      

   mondi distanti 

  planet2 

 

Eppure ...                                                                         Paralleli.


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domenica, 20 maggio 2007

994

poesia, vita, dedica, haiga, haiku- tanka renga, collezione quaderni doriente

 

Scuola assassina
parole che uccidono
Fragile giglio

...


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mercoledì, 18 aprile 2007

Tra le note del desiderio

poesia, dedica, pagine di vetro

Uniti nell'incedere del tempo

ritmiamo idee e convincimenti 

in una giostra eterna senza scampo

seduti alla ragione eppur frementi.

 

-Procedi si curioso tra le  note-

 

Abile ricerchi il giusto passo

che tenga filo teso alla cordata

per scalare quel pensiero assorto 

che accorto ci rimanda al profilato desiderio.

 


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lunedì, 26 marzo 2007

Chiara della bambola

vita, fate, dedica





Chiara si specchia negli occhi di seta

della sua bambola fatta di cera

felice la vedi  pettinargli la chioma

baciarla abbracciarla  tenerla sul cuore

Sua unica figlia da sempre è l’amata.


Chiara la chiama Dolce tesoro

dal primo momento se n'è innamorata

così preziosa  così delicata. 


Solerte la cura  la tiene pulita

le soffia sul viso e abbozza un sorriso

la ciba  nutrice di fresche parole

la custodisce in culla di viole.


Chiara ha ottant’anni compiuti da poco

con la sua bimba lontana dal fuoco

si dondola piano sussurra una storia 

sorride serena in quella magia

 Il sonno perenne se la porta via .

.


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alle ore 08:38
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giovedì, 22 marzo 2007

23.3.7/2

poesia, dedica, haiku- tanka renga

Semplici fiori
petali e spine doni
Sei primavera

.


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sabato, 24 febbraio 2007

Venere Anadiomene(alle sorelle_streghe)

dedica

.

.

.

in ciotole di salmi
di cristallina fonte mercuriale
gocciole azzurre di resina di canto
stille di fiato chiaro
e d' essiccato pane del capire
grani disciolti nel miele del sentire

corre all’offerta
in vivo affanno e lieta
la mia dea
per attraccare ai pianti
le conchiglie
e barattare lieta coi miei intrugli
fremiti in gran tempesta
tormente d’umore
malìe d’ebrezze
parabole stellari
in danze e voli

Vedi sorella
così gocciolerà la notte Arcobaleni
la Terra scioglierà i suoi profumi
e gli Angeli-gazze
ci ruberanno il cuore

per insegnarci

a splendere

e a volare


Raccolto nell'aria da 1sorrisonelbuio
alle ore 14:35
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sabato, 24 febbraio 2007

aria di poesia

poesia, dedica, trasparenze, pagine di vetro, scriverescrivere

Ecco che le parole
libere d'errare
prendono forma
come gemme rare

 Sui vetri arrampicate
corolle di giorni
scivolano narrando
pensieri d'amore
in aria di poesia

 Sorridono
al pallido candore
del foglio usuale


S'inerpicano
su schermi d'anima
in attesa d'essere catturate.

 

dedicata a MarcoForEver e a StreGattaBlu


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sabato, 10 febbraio 2007

l'infermiera

poesia, amici, piume, dedica, cerchi, trasparenze, spiriti ribelli, pagine di vetro, diversabili, scriverescrivere

 


Fragile fata
al dolore rimedia.


 Piume di titanio
strappa ad angeli
dal pallor di morte.


Seduta al tuo dolore
scarabocchia sorrisi
negandosi le lacrime
.


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venerdì, 12 gennaio 2007

un gufo per amico

vita, amici, piume, attese, dedica, ansia, dedica ad un amico, pagine di vetro, amici di ariadipoesia

Lo incontrai un giorno, mentre ero in un volo su una mongolfiera.

I colori di quel velivolo, fecero da richiamo e si fermò sul bordo del cestone ad osservare.

Aveva occhi grossi e mi fissava,

Restava muto e attento, sembrava un  gran maestro assiso alla scrivania.

Mi fece compagnia per un bel tratto poi ,come nella sua natura volò via.

Girò fra  giardini rigogliosi, tra i gazebo e tra misteriose zone.

Poi come fa una rondine ad ogni stagione, riprese il volo verso il mio pallone.

Io non volai per qualche tempo, ma spesso ricordavo la sua compagnia solare.

E quel suo modo di osservare battendo un po’ le ali ,se qualcosa proprio non garbava.

Non fu mai ossessionate, e nemmeno invadente, ascoltava, osservava e non diceva niente.

Quando ripresi il volo, in un tempo un po’ diverso, appena si sollevò il pallone

me lo ritrovai appollaiato sul cestone.

Raggiunse la mia spalla ,e alzando le ali per librarsi in volo, mi disse, muto, seguimi nel giro.

Io lo seguii e mi portò diretto, verso un mondo che non avevo ancoraletto.

Ora non posso che pensare, che sia l'angelo mio, quello del focolare.

Che mi aspettava in alto, dove non c'era mormorio, per riportarmi  a casa.

Tra le pagine di vetro, con le parole che si inerpicano su specchi.

Per cominciare un nuovo progetto non  dimenticando i  voli vecchi.


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lunedì, 08 gennaio 2007

il marito buggerato, ovvero quanno se dice sono tua

poesia, vita, dedica, poesiadialettale

 

Quanno che l'ho sposata

sapevo che c'aveva l'anima der poeta

gli ho dato l'anima mia intera

è sempre stata la mia cometa

se semo amati sempre tanto

nun v'arricconto quanto

e ancora dura st'innammoramento

me si m'arricordo de quarche momento

ammazza la miseria e che tormento!

'na strana gelosia me rosicava dentro

Quanno m'ha partorito er primo fijo mio

me disse amò  lo sai che t'amo

ma me trovai a guardà n'antro ar posto mio

a mette er capo dove che prima ce stavo solo io.


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mercoledì, 03 gennaio 2007

l'eremita

poesia, ritratti, dedica, pagine di vetro

Stà.

Assorto in cieli d'anima

 


 

dedicata a San PietroCelestinoV papa eremita

Dopo un conclave durato tre anni, nel quale le correnti cardinalizie si scontrarono tra loro non riuscendo a dare il nuovo Papa alla Chiesa, per intervento del card. Latino Malabranca il collegio cardinalizio si risolse ad eleggere papa Pietro del Morrone, umile eremita assai noto non solo per le sue qualità taumaturgiche, ma anche per il favore in lui riposto dagli spiriti riformatori, che ritenevano la Chiesa troppo mondanizzata e temporalistica.Pietro del Morrone;  assunse il nome di Celestino V, fu incoronato all'Aquila nell'Abbazia di S. Maria di Collemaggio nel 1294.

 



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martedì, 02 gennaio 2007

da fango in sabbie mobili di creta

gente strana, , dedica, sperimentazione, male di vivere, pagine di vetro, gioco poetico

* * * * lucciole* * * *

nel gelido Natale

fuochi di copertoni d'auto ribaltate

lungo ((appartate))vie

))))))))riscaldano((((((((

spalle di pelle nera

strappate al fango

---> ---> --->portate<--- <---<---

{{{{{{in}}}}}}

_/\_sabbieMoBiLi_/€\_

... ... affossano ... ... asfissiano... ...

m o d e l l a n o   come

[[[[[[[[[[[[[[[creta]]]]]]]]]]]]]]]

cuori che chiedono

LIBERAZIONE

NON []C[]A[]S[]E[] [CHIUSE]

dove continuare a piangersi

------la vITA-----


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lunedì, 01 gennaio 2007

auguri

dedica

 

,             sia   un             

  .          2 0 0 7             

        di pace per tutti       


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domenica, 31 dicembre 2006

e poi ancora ...

poesia, vita, desideri, piume, attese, dedica, trasparenze, pagine di vetro

acini di anni piluccati

a mani nude

prima acerbi poi maturi

acini dal sapore a volte amaro

ma spesse volte dolce come il miele

ne ho piluccati ancora pochi

nella cesta dell'immenso

un acino ancora

uno e ancora uno e poi uno ancora

mai sazia di gustarne comunque sia

fino all'eterno giorno

in cui dirai sei mia.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
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domenica, 31 dicembre 2006

essenza

pensieri, dedica, pagine di vetro

NELLA PENOMBRA.
 
Vicini alla finestra che da sul mondo
guardiamo lo spazio di questa notte.
Siamo ancora una volta liberi di
poter dire “Felice di esser qua!”
Lo dichiariamo senza parlare, mentre
il fiato appanna il cuore…
La luce è spenta…
ma i lineamenti s’intravedono
riflessi nei vetri che paiono
occhi aperti su quel che di lontano appare.
Basta la luna per questo incontro…
Basta il silenzio per girare
senza ali il mondo…
Manca un minuto al nuovo anno
e tu scendi lieve posandoti
dove solo le mie mani ti possono
cogliere…ed io faccio altrettanto
mentre una luce nel cielo
festeggia quello che chiamano inizio.
Mi domando da quanto tempo
ti conosco, uno strano pensiero
a cui non so rispondere
perché il tempo sé arreso
alla nostra indifferenza…
poi riconosco a me stesso
che tu sei la vita
e la sua essenza, ma questo
lo dirò un'altra volta…
ora mille colori si accendono
nell’aria è giunto fino a noi
il nuovo anno
e davanti noi se
inchinato.
   
 


Raccolto nell'aria da provaacapire
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mercoledì, 27 dicembre 2006

aceri di Niagara

poesia, vita, dedica, pagine di vetro

Spumeggiano

mani d’acqua

fluide

precipitano

roboanti

tra desideri

e afflati

allagano

spingendosi

tra gocce di pensiero 


Intrepide 

a  toccare

urlante

il fondo

di fratturato lago

tingendosi

di luci iridescenti

in un tripudio

d’emozioni

annegano


Nel profumo

di questi aceri

odorosi

dal colore

incerto

dei tuoi occhi 


ritrovo

intatto

il gusto della vita.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
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lunedì, 25 dicembre 2006

nel profondo di noi stessi...

poesia, dedica, amici di ariadipoesia

PER VOI DEL BLOG
 
Scrivo su pagine di vetro
la sera tardi…
e lascio parte
di me
a chi, anche se lontano,
per un attimo mi sarà accanto.
Scrivo raccontandomi
raccontandoti, mentre
navighiamo negli spazi
aperti di invisibili luci.
Mi propongo, ti proponi,
lanciando messaggi
che qualcuno raccoglierà
e in altre notti verranno
poi letti.
Scrivo per dimenticare, per ricordare,
per evolvermi e cambiare,
...sostenendomi...
sottolineando
i miei errori,
perché tu li sappia comprendere
e poi in un attimo perderne la memoria.
Poi scrivo l’amore…
quello di perduti amanti…
quello di chi chiede perdono…
così facendo parlo anche del tuo
che non conosco,
ma che ho provato
in giorni dove mi son
come te... dichiarato.
Mi affaccio, ti affacci
dalle stazioni dove siamo
ad aspettare i nostri treni.
E così facendo guadiamo le ore
nel riquadro dello schermo
alla nostra destra,
quanto ancora possiamo stare
...per sapere quanto dobbiamo
ancora aspettare per salire,
per volare, o per andare
una volta ancora a letto
e lì sognare…
Scriverò anche domani
su pagine di vetro...
e domani scriverò
nuovamente di noi
anime in volo
naviganti negli
spazi di invisibili luci


Raccolto nell'aria da provaacapire
alle ore 23:43
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lunedì, 25 dicembre 2006

Sale nel saio

poesia, fede, preghiere, dedica, pagine di vetro

Terra arata di fede

coperta di sacco

gladiatore sannita

conquistasti

nell'offrire

sofferte preghiere

l'eredità promessa.

 

Accettata la colonna

vissuto lo scherno

fedele al saio

un solo pensiero

soccorrere il Cristo

sollevare sofferenza

dispensare Amore

che è Perdono

Giustizia e Pazienza.

 

Tu, tenero duro padre

di molteplici figli

seminati col sale

all'onore degli altari

rimani composto

semplicemente

Pio, amico celeste

soccoritore nostro.


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domenica, 24 dicembre 2006

auguri a chi passa in questo blog

amici, dedica, dedica ad un amico, aspettando natale

                                                                                                     


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giovedì, 21 dicembre 2006

Ti amo perché...

poesia, amore, vita, piume, dedica, trasparenze, pagine di vetro, aspettando natale

 

perché...
 
entrasti nel mio cuore con il sorriso
con garbo mi prendesti per mano
conducendomi su sentieri odorosi di ginestre
raccogliemmo in cappelli di paglia
mirtilli, bacche, fiordalisi e viole

Perché

cantammo canzoni intonate a due voci
rotolammo in cieli d’amore screziati di stelle
bevemmo ghiaccio al limone e miele di fragola
e scandalizzandoci di occhi indiscreti
corremmo dubbiosi a ripararci in case senza pareti

Perché

sfiorammo Orione,l'Aquila, la Vergine e il Toro
danzammo sui piatti di Bilancia il nostro amore
camminammo su via lattea mano nella mano
raccogliemmo in pagine di cuore ogni sospiro
vivemmo come in sogno di bambino

Perché noi...
costruimmo il nostro amore e non il nido.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 09:18
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