Siete tra le pagine di ariadipoesia.
In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria.
In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove.
Potete restare, se non avete fretta, e commentare.
Siete sempre benvenuti.
Angela ariadipoesia
domenica, 11 maggio 2008
poesia, attese, dedica, haiga, collezione quaderni doriente
Terra feconda .
in novena di attesa
e non sei più tua
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lunedì, 10 marzo 2008
poesia, miti, attese, pagine di vetro
quì dove tutto tace dove l'ombra è colore che asciuga le lacrime -Quanto conta il tempo- attimi di infinite stasi estasi d'anima ricamano guglie imponenti per ricucire il sogno -Nessuno tornerà dal mare- .:.
Ritrovarti nei miei pensieri
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domenica, 25 marzo 2007
poesia, introspezione, fantasia, desideri, attese, trasparenze, raccolte, sernyu
La deflorata
intimità più segreta
del desiderio.
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domenica, 25 marzo 2007
pensieri, poesia, amore, altro, racconti brevi, introspezione, fantasia, desideri, filosofie, meditazioni, attese, sperimentazione, trasparenze, raccolte, generica, pagine di vetro, gioco poetico
Comete di ghiaccio 
attendono i sospiri dei poeti
per sciogliersi
a b b a g l i a n t i
in emisferi incandescenti
s p a z i s i d e r a l i
posti tra i confini limitati
D E L I M I T A T I
da universi di galassie
»»»N u O v E«««
che esprimono
aurore boreali
i n c e r t e
-OGGI-ADESSO-ORA-
Il colore si perde nel cosmo
della polverosa lattea
Alabarde di sogni sfiorano
meteoriti vaganti di pensieri
nessuna navicella attende
e lo SBARCO del SUONO
si disperde nell’attesa
Uscire finalmente
dai B U C H I-><- N E R I
aggrappati ai filamenti
della melodia dei suoni
trasparendo se stessi
mordendo carta di vetro
dove EsageRate P r e t e s e.
risplendono nell’EgO sOFFoCANTe
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sabato, 17 marzo 2007
anima, attese, amici di ariadipoesia
lunghi indefiniti secondi, raccolti in un incrocio di sguardi imbarazzati lentamente la mia mano, le sfiore le sopracciglia, mentre lei accenna un sorriso di domanda altri minuti passano, il suo sorriso accennato lentamente tende a svanire e' allora che capisco che e' ora che faccia uscire il mio... prima di perdere anche il suo...rimetto me stesso in gioco...
Raccolto nell'aria da ontheriverbank
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19:01
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domenica, 11 marzo 2007
poesia, fantasia, piume, attese
Magicamente archi di luce accese desiderio di ritrovare quota nessun vento più lambiva quel paese afa stagnante la rendeva vuota e alla terra che pure amò si arrese. Fulmine in ciel sereno che il buio pota troppe ore passate nelle attese il nuovo sogno la chiama a se devota libera ora vola senza pretese la rosa dei venti riavvia la ruota.
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lunedì, 05 marzo 2007
pensieri, poesia, amore, attese
Lo so esiste Esiste un cuore a cui il mio appartiene Mi darà sollievo, quando la vita mi colpirà con un pugno nello stomaco togliendomi il respiro. Coraggioso, non si fermerà davanti alle incertezze Saprà amarmi sopra ogni cosa Avrà pensieri buoni per me Mi cullerà con i suoi battiti e asciugherà le mie lacrime. Volerà leggero e saprà ridere con me. Saprà scaldarmi e scioglierà il gelo dell’inverno volando sulla coda di un arcobaleno E non ci sarà mai fine….. Mi proteggerà dalla pazzia del mondo
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martedì, 20 febbraio 2007
pensieri, amore, racconti brevi, fantasia, desideri, meditazioni, attese, trasparenze, generica
Che le passioni più coinvolgenti non abbiano mai un luogo preferenziale di nascita, lo abbiamo sempre saputo.

Quello che non sapevamo era che potesse nascere da un sorriso appena accennato.
Eravamo in uno dei posti più strani di questo mondo, che ci appare simile ad un labirinto intricato, dove le maglie si intrecciano, creando nodi a volte stretti al punto che non è possibile poterli districare.
Un posto, per molti, versi simile a tanti altri,senza particolari atmosfere che ne possano incentivare la spinta propulsiva al mondo intricato della fantasia.
Un incontro fugace, dietro ad una finestra aperta all’improvviso, poi un sorriso, un altro ancora e lentamente l’amicizia nuova, si faceva spazio tra la solitudine di quelle stesse maglie che ingombravano la vita.
Un amico è prezioso ci dicemmo e fummo preziosi davvero, viaggiammo insieme dove il tempo non aveva limiti, dove lo spazio immenso ci avvolgeva, dove tutto quello che si voleva avere c’era.
Poi un capitombolo, il primo, ci rialzammo insieme, insieme potemmo sconfiggere il dolore, l’attesa snervante, il silenzio.
Quante parole non dette ancora sapemmo gridare, per le strade mai assolate,mai stellate, nemmeno nelle giornate di agosto.
Felici passeggiammo e tra vecchi ritratti gualciti, scoprimmo la musica più dolce del mondo.
Cibandoci di parole e luci riflesse scoprimmo un mondo che non sapevamo di possedere e poi...
Ancora una volta sapemmo ferirci, per poi ricomporre i lembi stracciati nell’acqua fresca di un torrente d'amore, presso quella sospirata cascina dove l’essenziale diventava fonte di vita.
Tutto fu arpeggio, mai noia o disincanto.
Ora, come canto di sirena, le note alte si fermano, di tanto in tanto, attente, ad ascoltare il suono, di queste vibrazioni modulate dai sorrisi, che si aprono al passaggio della nostra malinconica esistenza.
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mercoledì, 14 febbraio 2007
Coriandoli di pomeriggi in ombre brillanti
poesia, vita, attese, pagine di vetro
coriandoli
di pagine inutili
confondono ancora
pensieri scritti
su fogli di juta.
Mani nude
timidamente celano frasi sognate
verità inconfessate
s p a r p a g l i a t e
lucide Idee
E... ti convinci d'aver scritto per tenerti compagnia.
Solitaria sorte
essere assorti
a contemplare
un vuoto colmo
di armonie di suoni.
Ombre lucenti
dietro vetrate di mosaici
si specchiano
i m m e r g e n d o s i
Possano donare refrigerio all'anima bollente
Dentro pomeriggi estenuanti
scrivi ancora
attendi,
che dal coriandolo sparso
germogli il sorriso sospirato.
S'attarda la sera a metter radici
e strappi ancora
i n s e n s a t a m e n t e
lettere d'amore
che mai saranno lette.
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sabato, 10 febbraio 2007
pensieri, amore, racconti brevi, introspezione, fantasia, meditazioni, halloween, attese, trasparenze, raccolte, generica
Il cielo è così terso che le stelle sembrano si possano toccare con mano. 
Il vento freddo taglia la faccia, unica nudità possibile oltre le mani, non ancora avvezze ai guanti.
Chiara è felice nel suo cappotto rosso con i bottoni neri grossi come le borchie della decappottabile di Luca.
Non sa bene perchè ma lo ama follemente quel bastardo figlio di puttana che la fa attendere ogni volta che si danno appuntamento.
I fari di una macchina avvicinandosi rischiarano la penombra della fermata dell’autobus, Chiara trasale il cuore gli batte in petto, ma l’auto non decelera, non è Luca.
Maledizione! fa un freddo cane, il sangue sembra ghiacciarsi in petto.
Guadagna una cabina telefonica nei pressi, almeno si riparerà dal vento gelido.
Si rannicchia nell’angolo e si domanda cosa avrà mai di speciale quel ragazzo, vale veramente la pena di aspettarlo?
Il silenzio,il freddo, la penombra... si addormenta accucciata come una cagnetta in quel metro quadro di cabina.
La macchina è arrivata, si sfila il suo cappotto rosso, prende posto sul sediolino accanto a Luca e vanno verso il mare.
Lì potranno ascoltare il canto dei delfini e immaginare che siano le sirene che con i loro cori, osannano all’amore.
E’ bellissimo stare accanto a Luca in quel silenzio... in quella luce.
In questa notte tutto può accadere.
Il quotidiano sbatte il caso in primo piano.
Giovane donna non ancora identificata trovata morta in una cabina telefonica.
Ma Luca non lo ha mai saputo.
Angela_ariadipoesia
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venerdì, 09 febbraio 2007
pensieri, poesia, amore, introspezione, fantasia, meditazioni, attese, trasparenze, raccolte, pagine di vetro
L’idea del tutto al Verbo si dispone
Fissa astri , luce, chiaroscuri e neri
In mirabile cadenza ritmata
E l’acque in danza ad irrigar pensieri
Che evaporanti in vetta colorata
D’arcobaleni fragili e specchi si compone
E approda al chiaro mar di calma
Che stilla note fresche di rugiada
Su fronde d’aceri e platani disegna
Freschi arabeschi di lucida sciarada
Ombre scure rischiarando pregna
luce di forte amore che inonda e colma.
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sabato, 03 febbraio 2007
pensieri, poesia, amore, fantasia, desideri, meditazioni, attese, trasparenze
Perché ... 
entrasti nel mio cuore con il sorriso
con garbo mi prendesti per mano
conducendomi su sentieri odorosi di ginestre
raccogliemmo in cappelli di paglia
mirtilli, bacche, fiordalisi e viole
perché ...
cantammo canzoni intonate a due voci
rotolammo in cieli d’amore screziati di stelle
bevemmo ghiaccio al limone e miele di fragola
scandalizzandoci di occhi indiscreti
corremmo dubbiosi a ripararci in case senza pareti
perché ...
sfiorammo Orione, la Vergine e il Toro
danzammo sui piatti di Bilancia il nostro amore
camminammo su via lattea mano nella mano
raccogliemmo in pagine di cuore ogni sospiro
vivemmo come in sogno di bambino
perché noi...
costruimmo il nostro amore e non il nido.
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venerdì, 02 febbraio 2007
poesia, attese, cerchi, haiga, pagine di vetro, haiku- tanka renga
eco di airone
indugia primavera
piove a dirotto
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venerdì, 19 gennaio 2007
Raccolto nell'aria da provaacapire
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lunedì, 15 gennaio 2007
poesia, attese, sperimentazione, pagine di vetro, calligramma, gioco poetico

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venerdì, 12 gennaio 2007
vita, amici, piume, attese, dedica, ansia, dedica ad un amico, pagine di vetro, amici di ariadipoesia
Lo incontrai un giorno, mentre ero in un volo su una mongolfiera. I colori di quel velivolo, fecero da richiamo e si fermò sul bordo del cestone ad osservare. Aveva occhi grossi e mi fissava, Restava muto e attento, sembrava un gran maestro assiso alla scrivania. Mi fece compagnia per un bel tratto poi ,come nella sua natura volò via. Girò fra giardini rigogliosi, tra i gazebo e tra misteriose zone. Poi come fa una rondine ad ogni stagione, riprese il volo verso il mio pallone. Io non volai per qualche tempo, ma spesso ricordavo la sua compagnia solare. E quel suo modo di osservare battendo un po’ le ali ,se qualcosa proprio non garbava. Non fu mai ossessionate, e nemmeno invadente, ascoltava, osservava e non diceva niente. Quando ripresi il volo, in un tempo un po’ diverso, appena si sollevò il pallone me lo ritrovai appollaiato sul cestone. Raggiunse la mia spalla ,e alzando le ali per librarsi in volo, mi disse, muto, seguimi nel giro. Io lo seguii e mi portò diretto, verso un mondo che non avevo ancoraletto. Ora non posso che pensare, che sia l'angelo mio, quello del focolare. Che mi aspettava in alto, dove non c'era mormorio, per riportarmi a casa. Tra le pagine di vetro, con le parole che si inerpicano su specchi. Per cominciare un nuovo progetto non dimenticando i voli vecchi.
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martedì, 09 gennaio 2007
vita, attese, trasparenze, pagine di vetro, poesia sociale
Aberrate immagini sotto il cocente leone che afa e salsedine imprigionano ferma alla stazione della vita senza bagaglio a mano aspetto il mio treno sbuffando arriverà L'occhio al filo del binario e lacrime sul viso mentre il capotreno fischia partenze solo per quei figli di perduta che stringono mani intrise di morte che pagano in polvere e ghiaccio Questi paradossalmnte salgono e scendono dai treni cambiano rotte e binari che prostitute di politica hanno lubrificato Il mio treno quello degli onesti senza bagaglio a mano quello di chi viaggia col biglietto bene in vista non passa mai in orario e quando arriva è madido di pianto e di sudore Troppo cammino fatto nelle scarpe impolverate dai ciottoli di strade sconnesse dai sassi di vita ma i piedi stanchi feriti a sangue non lacerano la speranza del riscatto. 
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lunedì, 08 gennaio 2007
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venerdì, 05 gennaio 2007
poesia, attese, pagine di vetro
silenziosamente come fiocco di neve cucitei solerti nelle calze di lana Il bimbo aspetta nei sonni innocenti

plana su arcobaleni di sogni, lieve

sorride a dar doni la vecchia Befana

le dolci magie in scatole lucenti
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lunedì, 01 gennaio 2007
poesia, vita, piume, attese, cerchi, pagine di vetro
Trecentosessantacinque pagine da sfogliare pronte ad aspettare che ci mettiamo mano La copertina lucida colorata di speranza e fogli inesplorati del libro della vita Pagine da scrivere man mano che le sfogli storia infinita diversa per ciascuno eppure uguale Biografie spudoratamente reali nel testo a molte mani e canti e storie nel tempo delle feste e risate a crepapelle profumi di zenzero e vainiglia soffici come zucchero filato e pianti scomposti amaro fiele nei versi del dolore acerrimi nel disincanto L'indice del palpito a seguire sfoglia amori appena nati puntando tra gli spazi ancora incerti attento a non perderne la traccia.

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domenica, 31 dicembre 2006
poesia, vita, desideri, piume, attese, dedica, trasparenze, pagine di vetro
acini di anni piluccati a mani nude prima acerbi poi maturi acini dal sapore a volte amaro ma spesse volte dolce come il miele ne ho piluccati ancora pochi nella cesta dell'immenso un acino ancora uno e ancora uno e poi uno ancora mai sazia di gustarne comunque sia fino all'eterno giorno in cui dirai sei mia.

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sabato, 23 dicembre 2006
poesia, amore, natale, meditazioni, piume, attese, aspettando natale
vagito 
nel giorno nascente
squarcia
il velo muto
di tramontate stelle
dell'attesa
intinge
nel rosa antico
di luce
senza tempo
gemme
di speranza
ora incomincia il canto.
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mercoledì, 20 dicembre 2006
poesia, gente strana, guerra, natale, attese, dedica, ansia, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, aspettando natale
esile tessuto di ragno strenne natalizie insiste la vecchia ed era Natale? una voce metallica
alla porta socchiusa
sul destino del mondo
è la speranza
distraggono la mente
in luci colorate
la coscienza è stinta
acredine a trattenere
giovani in trincea
materne lacrime
inondano la terra
si chederano increduli
bianchi e tremanti
i sopravvissuti
incessantemente
continua a ripetere
buone feste.
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martedì, 19 dicembre 2006
pensieri, vita, guerra, desideri, anima, natale, meditazioni, attese, trasparenze, dedica ad un amico, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale
Caro Gesu. sono sempre io, prima che la folla venga curiosa ad affacciarsi presso la tua greppia voglio parlare ancora un poco con te. Su non dormire, non lasciarmi qui a parlare da sola, dammi ascolto. Tu li conosci I nostri ragazzi, i figli del benessere ai quali non abbiamo fatto mancare nulla, per i quali ci siamo sforzati di creare le premesse per un futuro di pace e democrazia, per i quali abbiamo sperato e lottato che finisse il periodo nero del terrorismo, per i quali abbiamo gioito alla caduta del muro di Berlino. 
I nostri ragazzi quelli che abbiamo aiutato nei compiti di scuola, quelli che abbiamo educato a non combattere con le armi ma con le parole, quelli ai quali abbiamo insegnato che la costituzione era una bandiera scritta in cui credere. I nostri ragazzi ai quali abbiamo saputo allontanare le armi anche nei cartoni animati.
I nostri ragazzi, di cui non siamo capaci di leggere più i sogni, di cui siamo colpevoli di avergli consumato l'acqua e l'aria.
I nostri ragazzi che ci hanno guardato con fiducia e rispetto e si sono messi nelle nostre mani.
I nostri ragazzi...
oggi muoiono al fronte dello straniero, per una guerra che non è la nostra ma della sete di potere e delle logiche di spartizione.
I nostri ragazzi non sanno che farsene delle stelle che appunteranno al petto di madri e padri affranti dal dolore , di giovani vedove e piccoli orfani che ancora nel grembo piangono il padre.
I nostri ragazzi, costretti da una politica del non lavoro, costretti a farsi volontari per crearsi una famiglia, questi nostri ragazzi che non torneranno tutti a casa.
AI NOSTRI RAGAZZI, ai nostri figli, questo nessuno glielo aveva mai detto.
Era un lavoro l’unico che avevano trovato.
Adesso noi che non abbiamo fatto nulla per impedire che partissero, noi che non abbiamo saputo difenderli e dire una volta e per sempre questa guerra non è la nostra.
Adesso noi che il debito lo abbiamo saldato con anni di servilismo di Stato e di sudditanza larvata da una pseudolibertà che mai abbiamo avuto.
Adesso noi, dovremmo prendere il coraggio che non abbiamo, guardarci nel cuore e gridare a gran voce ...
è ora di smetterla vogliamo vivere in pace. Se tu mi aiutassi ancora Gesù, invece di dormire qui nella mia coscienza, forse potrei gridarlo dai tetti che:
Nessuna guerra è giusta, nessuna guerra è santa, nessuna guerra celebra la vita, nessuna guerra porta la pace.
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mercoledì, 13 dicembre 2006
poesia, fantasy, piume, attese, cerchi, pagine di vetro
Il rintocco del quarto Acini di melograni Straniera Il rumore solitario Contempla
dell’ora di un tempo
che attende l’attesa
slega
il ricordo
dei tuoi sospiri
ansanti.
i giorni
sgranati
disegnano
arabeschi
in diapositive
di illusioni
la mente vacilla
sconnette
non ammette
affonda
in ghirigori
ove suono non s’ode
del pensiero
echeggia
nel nulla
colmo di storia
mani vacanti
sfinita dal pianto
al ritorno dell’alba
riprende il suo canto
in speranza sbocciata
magnificamente
esulta.
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