Io sono...


Blogger: ariadipoesia
ariadipoesia Amo planare tra le parole raccogliendone i suoni per trasformare le loro note in magici colori per permeare le pagine di vetro.






Passeggeri nel vento


. . .

B E N V E N U T I


Siete tra le pagine di ariadipoesia. In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria. In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove. Potete restare, se non avete fretta, e commentare. Siete sempre benvenuti. Angela ariadipoesia


ESTEMPORANEI


M U S I C A



Percorrono questo pezzo di strada con me:




B L O G - N A T O IL 31 OTTOBRE 2006





GLI AFORISMI

di ari@dipoesi@


L'ultima volta che mio padre fece sesso... Non ero ancora nata!

ari@dipoesi@

Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

ari@dipoesi@

Vivere senza maschere appare agli ipocriti una mascherata.

aria@dipoesi@

Vivi come senti e non come vogliono che vivi, perché uno è l'ingresso e una la sortita.

ari@dipoesi@

La vita è un'affacciata alla finestra... La morte ne chiude le imposte!

ari@dipoesi@

E' il lunedì il giorno che non avrebbero dovuto considerare nel calendario. Sabato e domenica già bastavano a riempire l'esistenza!

ari@dipoesi@

L'Uomo mette insieme tutti gli errori della vita e crea un mostro chiamato Destino!

ari@dipoesi@

La peggiore sventura è sentirsi soli, senza possibilità di sentire nemmeno la compagnia dei propri ricordi.

ari@dipoesi@

Alla fine la vita, è una partita già patta sulla scacchiera!

ari@dipoesi@

l'aforista è un finto saggio che si da molto da fare per far sembrare intelligenti le ovvietà.

ari@dioesi@





PARLIAMO
DI
HAIKU

di ariadipoesia
Cosa è l' Haiku ?

E' una forma poetica assai breve, costituita da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe.
La tradizione impone che questa composizione contenga almeno una parola che evochi la stagione dell'anno

Di cosa si tratta ?

Si tratta probabilmente della forma poetica più breve esistente al mondo

Chi è il poeta di haiku?

Il poeta kaiku è colui che è capace di essere insieme breve e conciso al fine di riuscire a racchiudere una profonda comprensione spirituale della natura in uno spazio espressivo così limitato.

In questo modo, attraverso i cambiamenti della natura che si cristallizzano nella sua mente, egli arriva ad esprimere il mondo dell'intangibile.

Per loro natura, gli haiku non hanno mai un titolo.

Come faccio a creare un vero haiku?

la divisione di 17 sillabe in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe e dell'inclusione di un tema stagionale. sono le basi per cominciare a formulare un haiku.

Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni;

deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana;

deve usare un linguaggio di tutti i giorni, evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia;

deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta e amore delle cose semplici. .

La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Bisogna sapere che è dall'evoluzione dell haikai, una Forma poetica di 17 sillabe sullo schema 5-7-5 sorta nel periodo Tokugawa (1600-1867) di cui il Massimo esponente fu Matsuo Baschè, che è nato lo haiku.

Non vi è una netta distinzione fra 'Hokku haiku e haikai ed in genre oggi haiku li ingloba tutti

E' l'hokku quindi il primo collegamento cominciante di una catena molto più lunga dei versi conosciuti come haika.

Poiché il verso hokku ha dato il "tono" per il resto della catena poetica, ha occupato una posizione privilegiata nella poesia del poeta haikai. Così questa nuova forma della poesia che prende nome di haiku doveva essere scritta, letta e capita come poema indipendente, completo in sè, piuttosto che la parte di una catena più lunga.



In gran parte con gli sforzi di Masaoka Shiki, questa indipendenza è stata stabilita formalmente nel 1890 attraverso la creazione dell' haiku di termine.

Come si fa a sapere se alcuni componimenti sono haiku?

I versi famosi del 1600-1868) padroni del priodo Edo (come Basho, Yosa Busone Kobayashi Issa),

definiscono quali sono gli hokku corretti e come devono essere disposti nella prospettiva della storia del haikai.

Anche se ora sono letti generalmente come haiku indipendente.



HAIKU per la GENTE: Entrambi i termini, sono trattati ugualmente!



IMPORTANTE SAPERE CHE

La riforma di Kawahigashi Shiki introdotto da Hekigoto ha in più due ulteriori proposte:

-1)Haiku sarebbe: più allineato alla realtà se non ci fosse centro di interesse in esso.

-2)Importanza della prima impressione del poeta,

l'appena come era, degli oggetti presi da vita quotidiana e di colore locale per generare la freschezza. La distinzione fra il hokku ed il haiku può essere maneggiata usando i termini Haiku classico e Haiku moderno

.RICAPITOLANDO

La storia del haiku moderno data dalla riforma di Masaoka Shiki, è cominciata nel 1892,

Ha stabilito l' haiku come nuova forma poetica indipendente.

La riforma dello Shiki non ha cambiato due elementi tradizionali del haiku:

la divisione di 17 sillabe

in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe

e dell'inclusione di un tema stagionale

ari@dipoesi@


B O T T O N I

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Lista di passaggio dei lettori


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domenica, 11 maggio 2008

=

poesia, attese, dedica, haiga, collezione quaderni doriente

haigamadre

Terra feconda
in novena di attesa
e non sei più tua

.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 13:28
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lunedì, 10 marzo 2008

il silenzio di Penelope

poesia, miti, attese, pagine di vetro

 

attesadipenelope


Ritrovarti nei miei pensieri

quì dove tutto tace

dove l'ombra è colore

che asciuga le lacrime

-Quanto conta il tempo-

attimi di infinite  stasi

estasi d'anima ricamano

guglie imponenti

per ricucire il sogno

-Nessuno tornerà dal mare-

.:.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 22:41
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domenica, 25 marzo 2007

N°002 (E..poesia)

poesia, introspezione, fantasia, desideri, attese, trasparenze, raccolte, sernyu

La deflorata

intimità più segreta

del desiderio.


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alle ore 18:07
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domenica, 25 marzo 2007

coMeTe_diPoESiA

pensieri, poesia, amore, altro, racconti brevi, introspezione, fantasia, desideri, filosofie, meditazioni, attese, sperimentazione, trasparenze, raccolte, generica, pagine di vetro, gioco poetico

Comete di ghiaccio
attendono i sospiri dei poeti
per sciogliersi
a b b a g l i a n t i
in emisferi incandescenti

s p a z i s i d e r a l i
posti tra i confini limitati
D E L I M I T A T I
da universi di galassie
»»»N u O v E«««
che esprimono
aurore boreali
i n c e r t e
-OGGI-ADESSO-ORA-
Il colore si perde nel cosmo
della polverosa lattea
Alabarde di sogni sfiorano
meteoriti vaganti di pensieri
nessuna navicella attende
e lo SBARCO del SUONO
si disperde nell’attesa

Uscire finalmente
dai B U C H I-><- N E R I
aggrappati ai filamenti
della melodia dei suoni
trasparendo se stessi
mordendo carta di vetro
dove EsageRate P r e t e s e.
risplendono nell’EgO sOFFoCANTe




Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 18:07
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sabato, 17 marzo 2007

anima, attese, amici di ariadipoesia

lunghi indefiniti secondi,

raccolti in un incrocio di sguardi imbarazzati

lentamente la mia mano, le sfiore le sopracciglia,

mentre lei accenna un sorriso di domanda

altri minuti passano, il suo sorriso accennato lentamente tende a svanire

e' allora che capisco che e'

ora che faccia uscire il mio...

prima di perdere anche il suo...rimetto me stesso

in gioco...


Raccolto nell'aria da ontheriverbank
alle ore 19:01
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domenica, 11 marzo 2007

alt(R)o volo

poesia, fantasia, piume, attese

 

 

Magicamente archi di luce accese

desiderio di ritrovare quota

nessun vento più lambiva quel paese

afa stagnante la rendeva vuota

e alla  terra che pure amò si arrese.

 

Fulmine in ciel sereno che il buio pota

troppe ore passate nelle attese

il nuovo sogno la chiama a se devota

libera ora vola senza  pretese

la rosa dei venti riavvia la ruota.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 17:35
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lunedì, 05 marzo 2007

pensieri, poesia, amore, attese

Lo so esiste

Esiste un cuore a cui il mio appartiene

Mi  proteggerà dalla pazzia del mondo

Mi darà sollievo,

quando la vita mi colpirà con un pugno nello stomaco

togliendomi il respiro.

Coraggioso, non si fermerà davanti alle incertezze

Saprà  amarmi sopra ogni cosa

Avrà pensieri buoni per me

Mi cullerà con i suoi battiti e asciugherà le mie lacrime.

Volerà leggero e saprà ridere con me.

Saprà scaldarmi e scioglierà il gelo dell’inverno

volando sulla coda di un arcobaleno

E non ci sarà mai fine…..

 


Raccolto nell'aria da allb84
alle ore 00:18
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martedì, 20 febbraio 2007

trasparenze di pensieri

pensieri, amore, racconti brevi, fantasia, desideri, meditazioni, attese, trasparenze, generica


Che le passioni più coinvolgenti non abbiano mai un luogo preferenziale di nascita, lo abbiamo sempre saputo.

Quello che non sapevamo era che potesse nascere da un sorriso appena accennato.

Eravamo in uno dei posti più strani di questo mondo, che ci appare simile ad un labirinto intricato, dove le maglie si intrecciano, creando nodi a volte stretti al punto che non è possibile poterli districare.

Un posto, per molti, versi simile a tanti altri,senza particolari atmosfere che ne possano incentivare la spinta propulsiva al mondo intricato della fantasia.

Un incontro fugace, dietro ad una finestra aperta all’improvviso, poi un sorriso, un altro ancora e lentamente l’amicizia nuova, si faceva spazio tra la solitudine di quelle stesse maglie che ingombravano la vita.

Un amico è prezioso ci dicemmo e fummo preziosi davvero, viaggiammo insieme dove il tempo non aveva limiti, dove lo spazio immenso ci avvolgeva, dove tutto quello che si voleva avere c’era.

Poi un capitombolo, il primo, ci rialzammo insieme, insieme potemmo sconfiggere il dolore, l’attesa snervante, il silenzio.

Quante parole non dette ancora sapemmo gridare, per le strade mai assolate,mai stellate, nemmeno nelle giornate di agosto.

Felici passeggiammo e tra vecchi ritratti gualciti, scoprimmo la musica più dolce del mondo.

Cibandoci di parole e luci riflesse scoprimmo un mondo che non sapevamo di possedere e poi...

Ancora una volta sapemmo ferirci, per poi ricomporre i lembi stracciati nell’acqua fresca di un torrente d'amore, presso quella sospirata cascina dove l’essenziale diventava fonte di vita.

Tutto fu arpeggio, mai noia o disincanto.

Ora, come canto di sirena, le note alte si fermano, di tanto in tanto, attente, ad ascoltare il suono, di queste vibrazioni modulate dai sorrisi, che si aprono al passaggio della nostra malinconica esistenza.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 10:00
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mercoledì, 14 febbraio 2007

Coriandoli di pomeriggi in ombre brillanti

poesia, vita, attese, pagine di vetro

 

 
Spezzati
coriandoli
di pagine inutili
confondono ancora
pensieri scritti
su fogli di juta.

Mani nude 
 nodose nocche macchiate di blu
timidamente celano frasi sognate 
nel silenzio dei suoni
verità inconfessate

s p a r p a g l i a t e
dal soffio del vento
lucide Idee
scivolate
su pavimento
d'attesa stremante.

E... ti convinci d'aver scritto per tenerti compagnia.

Solitaria sorte
essere assorti
a contemplare
un vuoto colmo
di armonie di suoni.

Ombre lucenti
dietro vetrate  di mosaici
si specchiano

i m m e r g e n d o s i
 negli occhi umidi di lacrime.

Possano donare refrigerio all'anima bollente

Dentro pomeriggi estenuanti
scrivi ancora
attendi,
sperando
che dal coriandolo sparso
germogli il sorriso sospirato.

S'attarda la sera a metter radici
e strappi ancora
 
i n s e n s a t a m e n t e

lettere d'amore
che mai saranno lette.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 23:42
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sabato, 10 febbraio 2007

La notte degli incanti

pensieri, amore, racconti brevi, introspezione, fantasia, meditazioni, halloween, attese, trasparenze, raccolte, generica

Il cielo è così terso che le stelle sembrano si possano toccare con mano.
Il vento freddo taglia la faccia, unica nudità possibile oltre le mani, non ancora avvezze ai guanti.

Chiara è felice nel suo cappotto rosso con i bottoni neri grossi come le borchie della decappottabile di Luca.

Non sa bene perchè ma lo ama follemente quel bastardo figlio di puttana che la fa attendere ogni volta che si danno appuntamento.

I fari di una macchina avvicinandosi rischiarano la penombra della fermata dell’autobus, Chiara trasale il cuore gli batte in petto, ma l’auto non decelera, non è Luca.

Maledizione! fa un freddo cane, il sangue sembra ghiacciarsi in petto.

Guadagna una cabina telefonica nei pressi, almeno si riparerà dal vento gelido.

Si rannicchia nell’angolo e si domanda cosa avrà mai di speciale quel ragazzo, vale veramente la pena di aspettarlo?

Il silenzio,il freddo, la penombra... si addormenta accucciata come una cagnetta in quel metro quadro di cabina.

La macchina è arrivata, si sfila il suo cappotto rosso, prende posto sul sediolino accanto a Luca e vanno verso il mare.

Lì potranno ascoltare il canto dei delfini e immaginare che siano le sirene che con i loro cori, osannano all’amore.

E’ bellissimo stare accanto a Luca in quel silenzio... in quella luce.

In questa notte tutto può accadere.

Il quotidiano sbatte il caso in primo piano.

Giovane donna non ancora identificata trovata morta in una cabina telefonica.

Ma Luca non lo ha mai saputo.


Angela_ariadipoesia



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alle ore 11:00
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venerdì, 09 febbraio 2007

Ris-chiaro-scuri-stilla.

pensieri, poesia, amore, introspezione, fantasia, meditazioni, attese, trasparenze, raccolte, pagine di vetro

 

L’idea del tutto al Verbo si dispone
Fissa astri , luce, chiaroscuri e neri
In mirabile cadenza ritmata
E l’acque in danza ad irrigar pensieri
Che evaporanti in vetta colorata
D’arcobaleni fragili e specchi si compone
 


E approda al chiaro mar di calma
Che stilla note fresche di rugiada
Su fronde d’aceri e platani disegna
Freschi arabeschi di lucida sciarada
Ombre scure rischiarando pregna
luce di forte amore che inonda e colma.
 

 


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 20:00
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sabato, 03 febbraio 2007

Perchè...

pensieri, poesia, amore, fantasia, desideri, meditazioni, attese, trasparenze

Perché ...


entrasti nel mio cuore con il sorriso

con garbo mi prendesti per mano

conducendomi su sentieri odorosi di ginestre

raccogliemmo in cappelli di paglia

mirtilli, bacche, fiordalisi e viole


perché ...


cantammo canzoni intonate a due voci

rotolammo in cieli d’amore screziati di stelle

bevemmo ghiaccio al limone e miele di fragola

scandalizzandoci di occhi indiscreti

corremmo dubbiosi a ripararci in case senza pareti


perché ...


sfiorammo Orione, la Vergine e il Toro

danzammo sui piatti di Bilancia il nostro amore

camminammo su via lattea mano nella mano

raccogliemmo in pagine di cuore ogni sospiro

vivemmo come in sogno di bambino


perché noi...


costruimmo il nostro amore e non il nido.



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alle ore 19:38
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venerdì, 02 febbraio 2007

20075

poesia, attese, cerchi, haiga, pagine di vetro, haiku- tanka renga

eco di airone
indugia primavera
piove a dirotto


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alle ore 15:08
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venerdì, 19 gennaio 2007

tradimenti

amore, attese, ansia

Il Bacio
 
Ho paura del nuovo gallo
che canti tre volte…
già trenta denari un tempo
furono dati e un uomo per
colpa nostra fu ucciso.
Ho timore che quel sacrificio
abbia i giorni contati e che
un altro al suo posto
mancherà dalle rive dei
nostri fiumi.
Dico questo per gli evidenti
segni che piagano il tempo
con le sue sciagure, le guerre
che non danno tregua,
complici i mali oscuri di cui
noi stessi siamo artefici
e speculatori.
Ho paura, ma forse anche
questa non è la parola giusta
dovrei dire son deluso,
deluso del vicino
che oltrepassa il muro,
dal compagno di scuola
che misura la sua forza
su chi non può difendersi,
amareggiato da chi si toglie la vita
togliendola a chi non sa ancora
cosa sia. Da chi baratta la parola amore
con false ideologie
comprando e vendendo
sugli scaffali di un supermercato.
Ma noi tutti nessuno escluso
di questo non ci accorgiamo
come se tutto fosse da noi
…lontano.
Ho paura del nuovo gallo
che canti tre volte
e poi accorgermi
di aver una volta ancora
tradito.
 


Raccolto nell'aria da provaacapire
alle ore 22:04
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lunedì, 15 gennaio 2007

saggezza del tempo

poesia, attese, sperimentazione, pagine di vetro, calligramma, gioco poetico

saggezzadeltempo


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alle ore 17:19
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venerdì, 12 gennaio 2007

un gufo per amico

vita, amici, piume, attese, dedica, ansia, dedica ad un amico, pagine di vetro, amici di ariadipoesia

Lo incontrai un giorno, mentre ero in un volo su una mongolfiera.

I colori di quel velivolo, fecero da richiamo e si fermò sul bordo del cestone ad osservare.

Aveva occhi grossi e mi fissava,

Restava muto e attento, sembrava un  gran maestro assiso alla scrivania.

Mi fece compagnia per un bel tratto poi ,come nella sua natura volò via.

Girò fra  giardini rigogliosi, tra i gazebo e tra misteriose zone.

Poi come fa una rondine ad ogni stagione, riprese il volo verso il mio pallone.

Io non volai per qualche tempo, ma spesso ricordavo la sua compagnia solare.

E quel suo modo di osservare battendo un po’ le ali ,se qualcosa proprio non garbava.

Non fu mai ossessionate, e nemmeno invadente, ascoltava, osservava e non diceva niente.

Quando ripresi il volo, in un tempo un po’ diverso, appena si sollevò il pallone

me lo ritrovai appollaiato sul cestone.

Raggiunse la mia spalla ,e alzando le ali per librarsi in volo, mi disse, muto, seguimi nel giro.

Io lo seguii e mi portò diretto, verso un mondo che non avevo ancoraletto.

Ora non posso che pensare, che sia l'angelo mio, quello del focolare.

Che mi aspettava in alto, dove non c'era mormorio, per riportarmi  a casa.

Tra le pagine di vetro, con le parole che si inerpicano su specchi.

Per cominciare un nuovo progetto non  dimenticando i  voli vecchi.


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alle ore 19:38
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martedì, 09 gennaio 2007

senza bagaglio a mano

vita, attese, trasparenze, pagine di vetro, poesia sociale

Aberrate immagini sotto il cocente leone

che afa e salsedine imprigionano

ferma alla stazione della vita

senza bagaglio a mano

aspetto il mio treno

sbuffando arriverà

L'occhio al filo del binario

e lacrime sul viso

mentre il capotreno fischia

partenze solo per quei figli di perduta

che stringono mani intrise di morte

che pagano in polvere e ghiaccio

Questi paradossalmnte

salgono e scendono dai treni

cambiano rotte e binari

che prostitute di politica

hanno lubrificato

Il mio treno

quello degli onesti

senza bagaglio a mano

quello di chi viaggia

col biglietto bene in vista

non passa mai in orario

e quando arriva 

è madido di pianto e di sudore

Troppo cammino fatto

nelle scarpe impolverate

dai ciottoli di strade sconnesse

dai sassi di vita

ma i piedi stanchi feriti a sangue

non lacerano la speranza del riscatto.

 


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lunedì, 08 gennaio 2007

oriente...

anima, attese, pagine di vetro, amici di ariadipoesia

AMORI SENZA CONFINI
 
Ho-May il profumo dello zenzero
solleva la fatica del cuore,
mentre attraverso le montagne
color carta da zucchero.
Se non fosse per i tuoi occhi che mi
corrono incontro, mentre i fiori
di Pan s’aprono a volo di farfalla,
sono sicuro che desisterei dall’avanzar
nella tua ricerca.
Un lungo giro di stagioni oramai ci divide,
come il fiume Goghey taglia le sponde
di India e Cina.
Tutto questo assomiglia, quando ci penso,
a una folta distesa di giorni sparsi dal destino,
dove noi siamo ai margini,
esuli a raccontar l’uno dell’altro.
Ho-may il distacco in alcune sere
è come un dardo scoccato dalla Dea Maon
nel quinto sutra, incendia non solo il cielo,
ma anche l’anima coperta a riparo
dai soli brandelli
di quel che di te rimane in mente.
Quando questo sta per prendermi del tutto,
le canne di bambù suonate dal dio Visnù,
cacciano la tristezza per abbracciare
i rami dei mandorli già in fiore.
Segno questo, che presto
parleranno non solo i nostri pensieri,
ma anche i baci conservati
nella neve degli inverni.


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alle ore 21:39
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venerdì, 05 gennaio 2007

la befana

poesia, attese, pagine di vetro

silenziosamente come fiocco di neve
plana su arcobaleni di sogni, lieve

cucitei solerti nelle calze di lana
sorride a dar doni la vecchia Befana

Il bimbo aspetta nei sonni innocenti
le dolci magie in scatole lucenti




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lunedì, 01 gennaio 2007

ancora pagine

poesia, vita, piume, attese, cerchi, pagine di vetro

Trecentosessantacinque

pagine da sfogliare

pronte ad aspettare

che ci mettiamo mano

La copertina lucida

colorata di speranza

e fogli inesplorati

del libro della vita

Pagine da scrivere

man mano che le sfogli

storia infinita

diversa per ciascuno

eppure uguale

Biografie

spudoratamente reali

nel testo a molte mani

e canti e storie

nel tempo delle feste

e risate a crepapelle

profumi di zenzero e vainiglia

soffici come zucchero filato

e pianti scomposti

amaro fiele nei versi del dolore

acerrimi nel disincanto

L'indice del palpito

a seguire sfoglia

amori appena nati

puntando tra gli spazi

ancora incerti

attento

a non perderne la traccia.


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domenica, 31 dicembre 2006

e poi ancora ...

poesia, vita, desideri, piume, attese, dedica, trasparenze, pagine di vetro

acini di anni piluccati

a mani nude

prima acerbi poi maturi

acini dal sapore a volte amaro

ma spesse volte dolce come il miele

ne ho piluccati ancora pochi

nella cesta dell'immenso

un acino ancora

uno e ancora uno e poi uno ancora

mai sazia di gustarne comunque sia

fino all'eterno giorno

in cui dirai sei mia.


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sabato, 23 dicembre 2006

aurora del Natale

poesia, amore, natale, meditazioni, piume, attese, aspettando natale

 vagito 

nel giorno nascente

squarcia

il velo muto

di tramontate stelle

dell'attesa

intinge

nel rosa antico

di luce

senza tempo

gemme

di speranza

ora incomincia il canto.


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mercoledì, 20 dicembre 2006

ed era Natale?

poesia, gente strana, guerra, natale, attese, dedica, ansia, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, aspettando natale

esile tessuto di  ragno
alla porta socchiusa
sul destino del mondo
è la speranza

strenne natalizie
distraggono la mente
in luci colorate
la coscienza è stinta

insiste la vecchia
acredine a trattenere
giovani in trincea
materne lacrime
inondano la terra

ed era Natale?
si chederano increduli
bianchi e tremanti
i sopravvissuti

una voce metallica
 incessantemente
continua a ripetere
buone feste.


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martedì, 19 dicembre 2006

non dormire, dammi una mano

pensieri, vita, guerra, desideri, anima, natale, meditazioni, attese, trasparenze, dedica ad un amico, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale

Caro Gesu.

sono sempre io, prima che la folla venga curiosa ad affacciarsi presso la tua greppia voglio parlare ancora un poco con te.

Su non dormire, non lasciarmi qui a parlare da sola, dammi ascolto.

Tu li conosci I nostri ragazzi, i figli del benessere ai quali non abbiamo fatto mancare nulla, per i quali ci siamo sforzati di creare le premesse per un futuro di pace e democrazia, per i quali abbiamo sperato e lottato che finisse il periodo nero del terrorismo, per i quali abbiamo gioito alla caduta del muro di Berlino.

I nostri ragazzi quelli che abbiamo aiutato nei compiti di scuola, quelli che abbiamo educato a non combattere con le armi ma con le parole, quelli ai quali abbiamo insegnato che la costituzione era una bandiera scritta in cui credere. I nostri ragazzi ai quali abbiamo saputo allontanare le armi anche nei cartoni animati.

I nostri ragazzi, di cui non siamo capaci di leggere più i sogni, di cui siamo colpevoli di avergli consumato l'acqua e l'aria.

I nostri ragazzi che ci hanno guardato con fiducia e rispetto e si sono messi nelle nostre mani.

I nostri ragazzi...
oggi muoiono al fronte dello straniero, per una guerra che non è la nostra ma della sete di potere e delle logiche di spartizione.

I nostri ragazzi non sanno che farsene delle stelle che appunteranno al petto di madri e padri affranti dal dolore , di giovani vedove e piccoli orfani che ancora nel grembo piangono il padre.

I nostri ragazzi, costretti da una politica del non lavoro, costretti a farsi volontari per crearsi una famiglia, questi nostri ragazzi che non torneranno tutti a casa.

AI NOSTRI RAGAZZI, ai nostri figli, questo nessuno glielo aveva mai detto.
Era un lavoro l’unico che avevano trovato.

Adesso noi che non abbiamo fatto nulla per impedire che partissero, noi che non abbiamo saputo difenderli e dire una volta e per sempre questa guerra non è la nostra.

Adesso noi che il debito lo abbiamo saldato con anni di servilismo di Stato e di sudditanza larvata da una pseudolibertà che mai abbiamo avuto.

Adesso noi, dovremmo prendere il coraggio che non abbiamo, guardarci nel cuore e gridare a gran voce ...

è ora di smetterla vogliamo vivere in pace. Se tu mi aiutassi  ancora Gesù, invece di dormire qui nella mia coscienza, forse potrei gridarlo dai tetti che:
Nessuna guerra è giusta, nessuna guerra è santa, nessuna guerra celebra la vita, nessuna guerra porta la pace.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 17:48
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mercoledì, 13 dicembre 2006

magnifica-mente

poesia, fantasy, piume, attese, cerchi, pagine di vetro

 

Il rintocco del quarto
dell’ora di un tempo
 che attende l’attesa
slega
il ricordo
dei  tuoi sospiri
ansanti.

Acini di melograni
 i giorni
sgranati
disegnano
arabeschi
in  diapositive
di illusioni

Straniera
la mente vacilla
sconnette
non ammette
affonda
in ghirigori
ove suono non s’ode

Il rumore solitario
del pensiero
echeggia
nel nulla
colmo di storia

Contempla
mani  vacanti
sfinita dal pianto
al ritorno dell’alba
riprende il suo canto
in speranza sbocciata
magnificamente
esulta.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 08:45
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