Io sono...


Blogger: ariadipoesia
ariadipoesia Amo planare tra le parole raccogliendone i suoni per trasformare le loro note in magici colori per permeare le pagine di vetro.






Passeggeri nel vento


. . .

B E N V E N U T I


Siete tra le pagine di ariadipoesia. In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria. In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove. Potete restare, se non avete fretta, e commentare. Siete sempre benvenuti. Angela ariadipoesia


ESTEMPORANEI


M U S I C A



Percorrono questo pezzo di strada con me:




B L O G - N A T O IL 31 OTTOBRE 2006





GLI AFORISMI

di ari@dipoesi@


L'ultima volta che mio padre fece sesso... Non ero ancora nata!

ari@dipoesi@

Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

ari@dipoesi@

Vivere senza maschere appare agli ipocriti una mascherata.

aria@dipoesi@

Vivi come senti e non come vogliono che vivi, perché uno è l'ingresso e una la sortita.

ari@dipoesi@

La vita è un'affacciata alla finestra... La morte ne chiude le imposte!

ari@dipoesi@

E' il lunedì il giorno che non avrebbero dovuto considerare nel calendario. Sabato e domenica già bastavano a riempire l'esistenza!

ari@dipoesi@

L'Uomo mette insieme tutti gli errori della vita e crea un mostro chiamato Destino!

ari@dipoesi@

La peggiore sventura è sentirsi soli, senza possibilità di sentire nemmeno la compagnia dei propri ricordi.

ari@dipoesi@

Alla fine la vita, è una partita già patta sulla scacchiera!

ari@dipoesi@

l'aforista è un finto saggio che si da molto da fare per far sembrare intelligenti le ovvietà.

ari@dioesi@





PARLIAMO
DI
HAIKU

di ariadipoesia
Cosa è l' Haiku ?

E' una forma poetica assai breve, costituita da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe.
La tradizione impone che questa composizione contenga almeno una parola che evochi la stagione dell'anno

Di cosa si tratta ?

Si tratta probabilmente della forma poetica più breve esistente al mondo

Chi è il poeta di haiku?

Il poeta kaiku è colui che è capace di essere insieme breve e conciso al fine di riuscire a racchiudere una profonda comprensione spirituale della natura in uno spazio espressivo così limitato.

In questo modo, attraverso i cambiamenti della natura che si cristallizzano nella sua mente, egli arriva ad esprimere il mondo dell'intangibile.

Per loro natura, gli haiku non hanno mai un titolo.

Come faccio a creare un vero haiku?

la divisione di 17 sillabe in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe e dell'inclusione di un tema stagionale. sono le basi per cominciare a formulare un haiku.

Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni;

deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana;

deve usare un linguaggio di tutti i giorni, evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia;

deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta e amore delle cose semplici. .

La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Bisogna sapere che è dall'evoluzione dell haikai, una Forma poetica di 17 sillabe sullo schema 5-7-5 sorta nel periodo Tokugawa (1600-1867) di cui il Massimo esponente fu Matsuo Baschè, che è nato lo haiku.

Non vi è una netta distinzione fra 'Hokku haiku e haikai ed in genre oggi haiku li ingloba tutti

E' l'hokku quindi il primo collegamento cominciante di una catena molto più lunga dei versi conosciuti come haika.

Poiché il verso hokku ha dato il "tono" per il resto della catena poetica, ha occupato una posizione privilegiata nella poesia del poeta haikai. Così questa nuova forma della poesia che prende nome di haiku doveva essere scritta, letta e capita come poema indipendente, completo in sè, piuttosto che la parte di una catena più lunga.



In gran parte con gli sforzi di Masaoka Shiki, questa indipendenza è stata stabilita formalmente nel 1890 attraverso la creazione dell' haiku di termine.

Come si fa a sapere se alcuni componimenti sono haiku?

I versi famosi del 1600-1868) padroni del priodo Edo (come Basho, Yosa Busone Kobayashi Issa),

definiscono quali sono gli hokku corretti e come devono essere disposti nella prospettiva della storia del haikai.

Anche se ora sono letti generalmente come haiku indipendente.



HAIKU per la GENTE: Entrambi i termini, sono trattati ugualmente!



IMPORTANTE SAPERE CHE

La riforma di Kawahigashi Shiki introdotto da Hekigoto ha in più due ulteriori proposte:

-1)Haiku sarebbe: più allineato alla realtà se non ci fosse centro di interesse in esso.

-2)Importanza della prima impressione del poeta,

l'appena come era, degli oggetti presi da vita quotidiana e di colore locale per generare la freschezza. La distinzione fra il hokku ed il haiku può essere maneggiata usando i termini Haiku classico e Haiku moderno

.RICAPITOLANDO

La storia del haiku moderno data dalla riforma di Masaoka Shiki, è cominciata nel 1892,

Ha stabilito l' haiku come nuova forma poetica indipendente.

La riforma dello Shiki non ha cambiato due elementi tradizionali del haiku:

la divisione di 17 sillabe

in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe

e dell'inclusione di un tema stagionale

ari@dipoesi@


B O T T O N I

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venerdì, 25 aprile 2008

Figlio di quattro madri

poesia, vita, anima, dedica



Figlio di quattro madri

Mamma mi fece, già di carne e d'ossa
in cuor l'amore ed una rosa rossa
anima attenta e mi insegnò la via
di quel che amava tanto, la poesia.

Ave raccolse il canto e i sogni della sera
Aria mi disse intanto raccogli le parole
Danza mi dette l'eleganza come una cosa vera

E mi plasmai d'eterno al fuoco di tre muse
cullando stelle e giorni dentro le mani chiuse

Adesso vago ancora tra il fuoco e il verbo amato
solo che venga il giorno a reclamarne il fiato


Raccolto nell'aria da MarcoforEver
alle ore 23:04
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domenica, 13 aprile 2008

azzurrità

poesia, vita, fede, anima, effetti speciali, piume, trasparenze, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere, pianeta uomo

azzurrità

Acini variopinti
ascendono
in danza di colori
Tra i fondali
d'azzurrità
ogni travaglio
è stinto.


Uomo
intelletto affina
osa altri percorsi
Non prono al destino
sfida
le leggi del banale
Sciogli
i legacci antichi
oltre le convenzioni
Vola
e intona un muto
inno di lode
all'armonia creatrice.

.:.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 16:51
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lunedì, 21 maggio 2007

concerto di sguardi

poesia, amore, vita, anima, trasparenze, pagine di vetro

occhi negli occhi

Quando il silenzio scende

implacabile

a scandire gli attimi di noi

te lo dico con gli occhi

e nei tuoi trovo l'eco

si espande

in quell' abbraccio d'anime

il suono vibrante

Concerto

che ci colma e che ci danna.

.^.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 10:10
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domenica, 15 aprile 2007

fremiti

desideri, anima, cerchi

 

 

OLHA
 
Il fondere del mio corpo
al tuo corpo
ci unisce in qualcosa
che le parole svilirebbero
che le luci annullerebbero
per questo tace
in queste ore l’inutile,
mentre soffuso sale
il battito dei nostri sensi
intriso al piacere
che seduce, che coinvolge...
Tu per me... sei  ancora
la mia anima lucente...
il pensiero sovrastante...
il delicato affondare
dove si sazia l’ape
in un fiore.
Tu per me... sei ancora
il cielo che si apre,
la notte che conduce,
la mano che racchiude...
E’ stato un piacere
attraversare
la porta che accoglie
chi varca
il finito per l’infinito.


Raccolto nell'aria da provaacapire
alle ore 00:06
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domenica, 01 aprile 2007

amore, anima, acrostico, amici di ariadipoesia

Senza nomeAmor compiuto

Mi soffermo

Ora che e' steso sul lenzuolo il corpo

Rimanendo immobile,osservo felice

E ne godo le grazie......MIO


Raccolto nell'aria da ontheriverbank
alle ore 11:55
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martedì, 27 marzo 2007

pensaci...

anima, ballate, amici di ariadipoesia

Bloggando
 
Per te che mi commenti
per te che non t’addormenti
per te che non mi conosci
per te che mi stupisci
per te che mi somigli
per te che in questo silenzio
…bisbigli…
al mio cuore
parole d’amore…
abbracciami,
stringimi,
e con me vola
nelle nuvole e nel sole
perché la tua e la
mia parola…
abbia un valore nel tempo
in questo vento
che ci avvolge
coinvolge, stravolge.
Per te che sei in un'altra
parte del mondo
per te che scendi nel profondo
per te che ammiro
per te che sei di umore nero
per te che mi sai emozionare
vorrei saper donare
solo poche righe
scritte come tu scrivi…
tu che vivi
tu che mi sei vicino
nonostante sei sotto un altro cielo
togli quel velo
e lasciati andare
anche tu a questo grido
mentre rido, ridi anche tu
e poi stringimi
abbracciami
e con me vola
mentre ci descriviamo
in una parola…
in una sola…
“Amore!”


Raccolto nell'aria da provaacapire
alle ore 22:19
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sabato, 24 marzo 2007

ciao

pensieri, anima, morte

 
Storia d’amore e d’amicizia
 
 
Ce un vuoto oggi nei nostri cuori,
Ivan Ivanovic è partito.
E’ come se ad un tratto al
nostro sguardo sia mancato
il campo di grano che per tutto
l’inverno era pian piano cresciuto
oltre le finestre della dacia
lungo il fiume.
Tutti ci si aspettava di vederlo
maturo e ora che lo era, in tutta la
sua maestosità, alto e biondo,
per uno strano gioco del destino
la mietitura di una spada lo aveva
falciato, offrendolo alla nuda terra.
E’ accaduto stamane, tra le nebbie
fitte delle campagne alla porte
della gelida Leningrado la dove
conobbe l’amore e ora la morte.
E’ accaduto come nei racconti
da lui scritti, in un duello,
dove in palio c’era la sorte.
Vestiva di una sottil guisa bianca
gonfia di vento e ardore,
e stivali lucidi a specchio.
Andava convinto di ritornare
e come l’estate che passa,
e che da inutili appuntamenti
al cuore di chi ama,
anche lui sostenne la parte
di chi volge lo sguardo al
tempo e lo osa sfidare.
Ivan Ivanovic nel vederti riverso
in terra pensai che di li a poco
ti saresti rialzato
come quando con le spade di legno
da bambini ci affrontavamo
nell’acquitrino dello stagno,
ma oggi che ti ero padrino,
sei rimasto fermo
con i capelli sparsi
a far da saluto nel vento.
La lettera che mi hai dato
per la contessa Natasha Stepanova
credo farà di te pianto per
le prossime stagioni
le stesse che ti cullarono
per breve tempo.


Raccolto nell'aria da provaacapire
alle ore 15:23
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venerdì, 23 marzo 2007

amore, anima, amici di ariadipoesia

498myhwAvvolto in un abbraccio

mi lascio cullare dalle tue parole

attese, sognate, desiderate..

Impaurito ti ascolto

parlare del domani

quando ancora non so

se l’oggi e’ un sogno

o il giusto premio alla mia attesa.

Ma godo felice come un bimbo

ora che ti ho ritrovata…


Raccolto nell'aria da ontheriverbank
alle ore 11:54
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mercoledì, 21 marzo 2007

01.3.07

anima, haiga

Viola nel campo
richiamo di passione
Salvi dal pianto


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 13:32
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sabato, 17 marzo 2007

anima, attese, amici di ariadipoesia

lunghi indefiniti secondi,

raccolti in un incrocio di sguardi imbarazzati

lentamente la mia mano, le sfiore le sopracciglia,

mentre lei accenna un sorriso di domanda

altri minuti passano, il suo sorriso accennato lentamente tende a svanire

e' allora che capisco che e'

ora che faccia uscire il mio...

prima di perdere anche il suo...rimetto me stesso

in gioco...


Raccolto nell'aria da ontheriverbank
alle ore 19:01
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venerdì, 16 marzo 2007

sussurri

poesia, amore, vita, anima, piume, pagine di vetro

 

mia

Non ti lascerò appassire
sfiorire insieme al tempo.

Ti custodirò regina e schiava
Mia oltre ogni altro intendimento.

Docile al richiamo che in te senti padrone
 accorri, non senza chiederti ragioni.

Io vento, ti terrò stretta e mia
guidandoti, sicuro del tragitto

Nel dissacrante intrigo
di passione e di tormento

in cui l'amore è forza vitale
e fecondo nutrimento.

 


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 19:43
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lunedì, 12 marzo 2007

amore, anima, acrostico

TRAMONTOVago per il sottile percorso dell’arcobaleno
alla infinita ricerca proprio di quella
luce che si cela alla fine di esso
e nulla puoi fare, scivolosa
rugiada che bagni ora
i miei passi veloci
a rallentarmi
........
 


Raccolto nell'aria da ontheriverbank
alle ore 14:58
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martedì, 13 febbraio 2007

...Stagioni...

poesia, amore, vita, anima

Erano prati in fiore,
l'aria bramava vortici di odori,
volavano rondini
arabescando il cielo.

Era il tempo del sole,
corpi abbruniti in riva al mare,
immagini perdute nel sonno della memoria,
e vivea l'estate.

Vennero giorni di pioggia,
micro gocce di luce lambivano la pelle,
micro favole di colori,
componevano l'arcobaleno.

Ma mai venne l'inverno
a martoriare il senno,
e mai scuri' la croce
ne' mai appassì la rosa.

Semplicemente il tempo
lasciava le sue coltri,
i manti d'esperienza...


...Così passo' la vita...


Raccolto nell'aria da MarcoforEver
alle ore 20:36
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lunedì, 05 febbraio 2007

Gocce di malinconia...

poesia, anima, amici di ariadipoesia

Silente sorge la luna ,  
  dal morbido talamo
che le  nuvole,
han steso sul cielo.
 
  Riflessi di tristezza
imperlano a cascata
le tenebre
con lacrime d'argento,
miscelate a enigmi di nudo reale
 sul canovaccio azzurro del sogno 
 
Sfumate emozioni che nel silenzio,
   carezzano beffarde l'anima,
   col seducente profumo d'incanto

   scalfendo cosi' l'apatica, muffa del nulla.
 
 Scorre la notte intanto,
  col girotondo d'ombre e luci
che si frantumano in veglie d'angoscia.
 
 Fluttua alla deriva ,lo sguardo
tra ologrammi deformati
    da liquefatte macchie di colore,
trasudanti gocce di soffusa malinconia...
 
 Nel riverbero ...di un chiaro di luna.
Carolina Patrizia Cinzia

 



Raccolto nell'aria da sognodiluce
alle ore 11:16
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venerdì, 02 febbraio 2007

Fa che io sia...

poesia, amore, anima, amici di ariadipoesia

Fa che io sia...
 
La stella del mattino,
   a schiuder le palpebre d'un nuovo giorno
      con i vapori rosati dell'alba...
 
    Il sole morente ,
sulle labbra fiorite di corallo del  tramonto...
 
Ardore d' onda ,infiammata di vento
che con la nivea cresta, lambisce  la terra.
 
Fa che io sia  per te...
 
Gli occhi timidi del fiore
al saluto gentile di primavera,
    che si volgono  all'azzurro del cielo
e l'idea mutata in parola , sussurrata
 dal vento nel soffio lieve di  vagabonde foglie .
 
Lascia che io sia...
 
Lo snodarsi infinito
tra le grotte d' effimero tempo
  che sfoglia la margherita  dei nostri giorni...
Il tepore di una mano che guida il tuo cammino,
 nei sentieri contorti dell'esistenza.
 
Il chiaror dell'aurora e l'ala nera della notte,
l' ieri ,l'oggi  e il domani della tua vita.
 
 Lasciami entrare in punta di piedi ,
    nei tuoi pensieri
e prender vita nell'ombra come
malinconica  luna che imperla
  col suo pianto d'argento l'orizzonte.
 
Fa che io sia...
 
 L'alfa e l'omega d'ogni cosa, la quiete dopo la tempesta,
 che avida, possa assaporare l'alito della tua bocca
e ...come palpitante libellula
mi libri leggera verso la tua luce ,
per poi addormentarmi nel sonno eterno, oppiata di morte....

Respirando inebriata ... l'essenza di te.
 
Carolina Patrizia Cinzia
 



Raccolto nell'aria da sognodiluce
alle ore 11:00
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mercoledì, 24 gennaio 2007

Nel silenzio della sera...

mare, anima, amici di ariadipoesia

Nel silenzio della sera,
  quando sul cielo s'alza  maliziosa  la luna,
carezzandosi bianchi i seni...

Si tinge  al suo specchiarsi
   di madreperla il mare,
che ardito  inanella i riccioli dell'onda...
   
Cede cosi'vermiglio crepuscolo ,
il passo  a informi ombre
   che s'annodano e si sfanno 
   nel  fugace gioco di macchie
 viola e blu sull'orizzonte.

In questo tacer stanco  d'ogni  suono...


  Sto in piedi sulla spiaggia
   a rimirar   con sguardo circolare,
il dispiegar sul mare calmo
di vele gonfie di vento...
    

Effluvio di fiori misto a salsedine
    profuma l'aria d'antica essenza...


Indifferente  e muta di parole,
   srotola la sera , rintocchi lontani,
 echi venati di greve nostalgia.

  In questa innaturale quiete,
sparge l'oblio irreale malia  a incantare il buio
       con polvere di sogno...

   S'accartoccia l'anima!


Tra le pieghe del mio pensar
e senza limite s'eleva tra le stelle
  a respirar l'immenso abbraccio
   che  di serenita' veste l'universo.

Carolina Patrizia Cinzia

 



Raccolto nell'aria da sognodiluce
alle ore 18:36
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giovedì, 11 gennaio 2007

Tempo che passa di gia'...

poesia, anima, meditazioni, amici di ariadipoesia

Non sparge arancio sanguigno
  quest'alba di luna,
     nei riflessi a chiazze
        di miele spento
affogato in onda azzurrina...
 
Rabbiosa urta lo scoglio,
  ingravidata dall'ululare
      del vento, che increspa
di scuro il cielo dove fan girotondo
      gementi fanciulle...

    Ombre languidamente
  carezzan vertigine d'ansia,
s'accartoccia cosi' dolente l'anima
      in estatico silenzio...

Mentre senza confine
si perde lo sguardo, dove non c'è
  limite tra giorno e notte...

Solo cenere di stelle e fiamma
piu' non arde ad accender
     di colori la vita.

Intanto non e' ancor trascorso l'oggi
   e non e' ancora domani...

Inghiotte la risacca
lo scorrere fuggevole dell'attimo...

Effimera parvenza d'eterno
hanno mai e sempre,
in questa inutilita' del vivere,
che come bruma ovattata,riveste d'infinito...
   Tempo che passa di gia'.

Carolina Patrizia Cinzia


Raccolto nell'aria da sognodiluce
alle ore 09:33
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lunedì, 08 gennaio 2007

oriente...

anima, attese, pagine di vetro, amici di ariadipoesia

AMORI SENZA CONFINI
 
Ho-May il profumo dello zenzero
solleva la fatica del cuore,
mentre attraverso le montagne
color carta da zucchero.
Se non fosse per i tuoi occhi che mi
corrono incontro, mentre i fiori
di Pan s’aprono a volo di farfalla,
sono sicuro che desisterei dall’avanzar
nella tua ricerca.
Un lungo giro di stagioni oramai ci divide,
come il fiume Goghey taglia le sponde
di India e Cina.
Tutto questo assomiglia, quando ci penso,
a una folta distesa di giorni sparsi dal destino,
dove noi siamo ai margini,
esuli a raccontar l’uno dell’altro.
Ho-may il distacco in alcune sere
è come un dardo scoccato dalla Dea Maon
nel quinto sutra, incendia non solo il cielo,
ma anche l’anima coperta a riparo
dai soli brandelli
di quel che di te rimane in mente.
Quando questo sta per prendermi del tutto,
le canne di bambù suonate dal dio Visnù,
cacciano la tristezza per abbracciare
i rami dei mandorli già in fiore.
Segno questo, che presto
parleranno non solo i nostri pensieri,
ma anche i baci conservati
nella neve degli inverni.


Raccolto nell'aria da provaacapire
alle ore 21:39
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sabato, 06 gennaio 2007

Sul far della sera

poesia, vita, anima

Sul far della sera

Lemmi e dilemmi
sul far della sera
le muse di marte
solfeggiano in coro

Ripristina il tempo
la vita migliore
quel sogno sopito
del giorno incantato

Sorniona la luna
s'affaccia sul mondo
la notte si espande
ed il giorno va giù

Del sole il ricordo
del giorno passato
del mondo avariato
nel fuoco invariato

Stupisci la fretta
del cuore che ama
del petto che batte
del sogno di lei.

E mistici i sogni
che prendono forma
si libra il pensiero...
...sul far della sera...

 


Raccolto nell'aria da MarcoforEver
alle ore 20:37
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sabato, 06 gennaio 2007

Riflesso d'emozione

poesia, anima, amici di ariadipoesia

Muore un giorno
 di tramonto invecchiato,
   nella tremula danza
    di foglie palpitanti...

Mentre striscia d'ombra,
  tempo inneffabile
dipinge sull'antica meridiana.

Lamentoso canta oscura melodia,
beffardo il destino,echeggiata dal vento
che soffia sfarfallio vibrante
   d'esangue farfalla.

Ondeggiano sommesse
macchie d'oro rosso,
sull'acqua azzurrina,
che triste culla l'irreale nenia.

Prende vita un rarefatto sogno
baciato dall'enigmatico
riflesso della notte che avanza
e carezzevole ...inonda l'anima.

Carolina Patrizia Cinzia


Raccolto nell'aria da sognodiluce
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mercoledì, 27 dicembre 2006

La montagna dell'angelo caduto

anima, amici di ariadipoesia

La montagna dell’angelo caduto,

custodisce il mio cupo segreto.

Sotto le volte di muffa bianca

l’orrido mostro della follia.

 

Chiusa la grotta

dalla ghiacciata soglia,

riflettono raggi neri

al calar della luna.

 

Urlano e strepitano

cercando l’uscita brulicando

viscidi vermi carnivori

hanno pulito le pareti dal fango.

 

 

I pini gocciolano il sangue

mentre i corvi assassini

cantano la loro canzone

alle  sette streghe nere.

 

La montagna dell’angelo caduto

porta del mio infinito inferno

conduce la mia follia

nello stagno del tradito sogno.


Raccolto nell'aria da hariseldom
alle ore 21:19
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martedì, 19 dicembre 2006

non dormire, dammi una mano

pensieri, vita, guerra, desideri, anima, natale, meditazioni, attese, trasparenze, dedica ad un amico, male di vivere, pagine di vetro, aspettando natale

Caro Gesu.

sono sempre io, prima che la folla venga curiosa ad affacciarsi presso la tua greppia voglio parlare ancora un poco con te.

Su non dormire, non lasciarmi qui a parlare da sola, dammi ascolto.

Tu li conosci I nostri ragazzi, i figli del benessere ai quali non abbiamo fatto mancare nulla, per i quali ci siamo sforzati di creare le premesse per un futuro di pace e democrazia, per i quali abbiamo sperato e lottato che finisse il periodo nero del terrorismo, per i quali abbiamo gioito alla caduta del muro di Berlino.

I nostri ragazzi quelli che abbiamo aiutato nei compiti di scuola, quelli che abbiamo educato a non combattere con le armi ma con le parole, quelli ai quali abbiamo insegnato che la costituzione era una bandiera scritta in cui credere. I nostri ragazzi ai quali abbiamo saputo allontanare le armi anche nei cartoni animati.

I nostri ragazzi, di cui non siamo capaci di leggere più i sogni, di cui siamo colpevoli di avergli consumato l'acqua e l'aria.

I nostri ragazzi che ci hanno guardato con fiducia e rispetto e si sono messi nelle nostre mani.

I nostri ragazzi...
oggi muoiono al fronte dello straniero, per una guerra che non è la nostra ma della sete di potere e delle logiche di spartizione.

I nostri ragazzi non sanno che farsene delle stelle che appunteranno al petto di madri e padri affranti dal dolore , di giovani vedove e piccoli orfani che ancora nel grembo piangono il padre.

I nostri ragazzi, costretti da una politica del non lavoro, costretti a farsi volontari per crearsi una famiglia, questi nostri ragazzi che non torneranno tutti a casa.

AI NOSTRI RAGAZZI, ai nostri figli, questo nessuno glielo aveva mai detto.
Era un lavoro l’unico che avevano trovato.

Adesso noi che non abbiamo fatto nulla per impedire che partissero, noi che non abbiamo saputo difenderli e dire una volta e per sempre questa guerra non è la nostra.

Adesso noi che il debito lo abbiamo saldato con anni di servilismo di Stato e di sudditanza larvata da una pseudolibertà che mai abbiamo avuto.

Adesso noi, dovremmo prendere il coraggio che non abbiamo, guardarci nel cuore e gridare a gran voce ...

è ora di smetterla vogliamo vivere in pace. Se tu mi aiutassi  ancora Gesù, invece di dormire qui nella mia coscienza, forse potrei gridarlo dai tetti che:
Nessuna guerra è giusta, nessuna guerra è santa, nessuna guerra celebra la vita, nessuna guerra porta la pace.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 17:48
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martedì, 19 dicembre 2006

mittente Angela_ariadipoesia

vita, anima, natale, meditazioni, piume, dedica, trasparenze, pagine di vetro, aspettando natale

                                            

Caro Gesù
Era da molto che non ti scrivevo più, da, quando, quella volta, ti parlai delle meraviglie di un amore che nasceva e lo paragonavo all'amore che era palpabile nella grotta a Betlemme.
...Ma certo che lo ricordi! Tu ricordi sempre tutto, sei Dio!
 Il fatto è che ti sento come un amico, e spesso ti umanizzo, ma questo è quello che ti piace di me, ti parlo mi rispondi, ti sorrido mi sorridi, mi adiro con te, mi coccoli, non fai mai spallucce.
...Certo, non divago vengo al punto, volevo farti gli auguri per il tuo compleanno.
 Non mi rimproverare, lo so che non nasci solo a Natale ma ogni giorno nel mio cuore, ma questo è un giorno speciale, e voglio farti auguri speciali.
 Cosa potrei fare per te Dio, di davvero speciale... nulla? ... Possibile che io non posso mai fare nulla di sorprendente, di spettacolare di fantasmagorico, per omaggiarti in questo giorno così importante per il creato?
 ... Nulla.
 Il Re non ha bisogno di corona, e nemmeno di un castello tutto d'oro.
 ... Nulla!
 Nulla posso regalarti, e abbasso il capo triste,  inutile  creatura, che non possiede niente che non sia già tuo ...
 Ti contemplo nella greppia, estasiata.                                      
"Quel Dio che ti creò senza di te, non può salvarti senza te"
Sorrido, mi hai risposto! Sì ti regalerò le chiavi del mio cuore per Salvarmi.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 09:37
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domenica, 17 dicembre 2006

davanti al Pane

poesia, introspezione, anima, natale, trasparenze, aspettando natale

Dismessa l'armatura
scintillante
di egoismi quotidiani.

Deposte le armi
forgiate
nel fuoco
dell'orgoglio.

Inerme
desolata
stanca
d'inutili battaglie
condotte
entro gli aridi terreni
del vivere razionale.

Eccomi
davanti a te
umile Pane
Regale Trono
del Figlio che si dona.

E mi rivesto di luce
che colma l'anima
la innalza
su vette
inaccessibili
alla ragione

e m'inebrio
d'infinito amore.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 08:01
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sabato, 16 dicembre 2006

Arpa birmana

poesia, introspezione, anima, pagine di vetro



La mia anima
è come arpa birmana

Ogni corda ha il suo nome
ogni nome il suo suono

Nel silenzio della notte
quando la sua musica
diventa assoluta

Solo tu
Signore del suono
puoi ascoltare la sua melodia

Che m'innalza
su vette di pentagrammi
scritti dalla vita.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 08:34
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