Io sono...


Blogger: ariadipoesia
ariadipoesia Amo planare tra le parole raccogliendone i suoni per trasformare le loro note in magici colori per permeare le pagine di vetro.






Passeggeri nel vento


. . .

B E N V E N U T I


Siete tra le pagine di ariadipoesia. In questa pagina troverete quanto di me diventa trasparente attraverso le parole raccolte nell'aria. In questo spazio, che adoro codividere con i miei amici, le parole trovano casa e si spogliano del loro uso banale, per produrre suoni e immagini sempre nuove. Potete restare, se non avete fretta, e commentare. Siete sempre benvenuti. Angela ariadipoesia


ESTEMPORANEI


M U S I C A



Percorrono questo pezzo di strada con me:




B L O G - N A T O IL 31 OTTOBRE 2006





GLI AFORISMI

di ari@dipoesi@


L'ultima volta che mio padre fece sesso... Non ero ancora nata!

ari@dipoesi@

Il nostro presente è già
il viaggio nel futuro di ieri

ari@dipoesi@

Vivere senza maschere appare agli ipocriti una mascherata.

aria@dipoesi@

Vivi come senti e non come vogliono che vivi, perché uno è l'ingresso e una la sortita.

ari@dipoesi@

La vita è un'affacciata alla finestra... La morte ne chiude le imposte!

ari@dipoesi@

E' il lunedì il giorno che non avrebbero dovuto considerare nel calendario. Sabato e domenica già bastavano a riempire l'esistenza!

ari@dipoesi@

L'Uomo mette insieme tutti gli errori della vita e crea un mostro chiamato Destino!

ari@dipoesi@

La peggiore sventura è sentirsi soli, senza possibilità di sentire nemmeno la compagnia dei propri ricordi.

ari@dipoesi@

Alla fine la vita, è una partita già patta sulla scacchiera!

ari@dipoesi@

l'aforista è un finto saggio che si da molto da fare per far sembrare intelligenti le ovvietà.

ari@dioesi@





PARLIAMO
DI
HAIKU

di ariadipoesia
Cosa è l' Haiku ?

E' una forma poetica assai breve, costituita da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe.
La tradizione impone che questa composizione contenga almeno una parola che evochi la stagione dell'anno

Di cosa si tratta ?

Si tratta probabilmente della forma poetica più breve esistente al mondo

Chi è il poeta di haiku?

Il poeta kaiku è colui che è capace di essere insieme breve e conciso al fine di riuscire a racchiudere una profonda comprensione spirituale della natura in uno spazio espressivo così limitato.

In questo modo, attraverso i cambiamenti della natura che si cristallizzano nella sua mente, egli arriva ad esprimere il mondo dell'intangibile.

Per loro natura, gli haiku non hanno mai un titolo.

Come faccio a creare un vero haiku?

la divisione di 17 sillabe in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe e dell'inclusione di un tema stagionale. sono le basi per cominciare a formulare un haiku.

Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni;

deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana;

deve usare un linguaggio di tutti i giorni, evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia;

deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta e amore delle cose semplici. .

La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Bisogna sapere che è dall'evoluzione dell haikai, una Forma poetica di 17 sillabe sullo schema 5-7-5 sorta nel periodo Tokugawa (1600-1867) di cui il Massimo esponente fu Matsuo Baschè, che è nato lo haiku.

Non vi è una netta distinzione fra 'Hokku haiku e haikai ed in genre oggi haiku li ingloba tutti

E' l'hokku quindi il primo collegamento cominciante di una catena molto più lunga dei versi conosciuti come haika.

Poiché il verso hokku ha dato il "tono" per il resto della catena poetica, ha occupato una posizione privilegiata nella poesia del poeta haikai. Così questa nuova forma della poesia che prende nome di haiku doveva essere scritta, letta e capita come poema indipendente, completo in sè, piuttosto che la parte di una catena più lunga.



In gran parte con gli sforzi di Masaoka Shiki, questa indipendenza è stata stabilita formalmente nel 1890 attraverso la creazione dell' haiku di termine.

Come si fa a sapere se alcuni componimenti sono haiku?

I versi famosi del 1600-1868) padroni del priodo Edo (come Basho, Yosa Busone Kobayashi Issa),

definiscono quali sono gli hokku corretti e come devono essere disposti nella prospettiva della storia del haikai.

Anche se ora sono letti generalmente come haiku indipendente.



HAIKU per la GENTE: Entrambi i termini, sono trattati ugualmente!



IMPORTANTE SAPERE CHE

La riforma di Kawahigashi Shiki introdotto da Hekigoto ha in più due ulteriori proposte:

-1)Haiku sarebbe: più allineato alla realtà se non ci fosse centro di interesse in esso.

-2)Importanza della prima impressione del poeta,

l'appena come era, degli oggetti presi da vita quotidiana e di colore locale per generare la freschezza. La distinzione fra il hokku ed il haiku può essere maneggiata usando i termini Haiku classico e Haiku moderno

.RICAPITOLANDO

La storia del haiku moderno data dalla riforma di Masaoka Shiki, è cominciata nel 1892,

Ha stabilito l' haiku come nuova forma poetica indipendente.

La riforma dello Shiki non ha cambiato due elementi tradizionali del haiku:

la divisione di 17 sillabe

in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe

e dell'inclusione di un tema stagionale

ari@dipoesi@


B O T T O N I

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domenica, 11 maggio 2008

=

poesia, attese, dedica, haiga, collezione quaderni doriente

haigamadre

Terra feconda
in novena di attesa
e non sei più tua

.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 13:28
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venerdì, 09 maggio 2008

a mia madre

dedica, parole in libertà, pagine di vetro

Mamma, ricordi quante volte mi dicevi:
Un giorno capirai.
  Ancora oggi ti risento
 Quei lunghi tuoi silenzi
chiusa
 in un rosario di pensieri
 a meditare
tra un ricamo ed un rinaccio
alle calze smagliate
 in quelle tue notti insonni
 attendevi l'ultimo rincasare
dopo i bagordi
di una festa di paese
dalle quali ti tenevi a debita distanza
 per non inciampare
nel chiacchiericcio di fondo
che dalla piazza si portava fino al colle
fino in cima a quei fasci di ginestra
che pur ammiccanti
non ricevevano che uno sguardo
benevolo di accoglienza
 fiori mai raccolti
come mai hai raccolto
le emozioni di chi
pur avrebbe voluto rilassarsi
tra le tue amorevoli parole rassicuranti.
Un giorno capirai.
 Sembrava  un ritornello,
negli enigmi del mio universo di ragazza.
  Risposte che possedevi
ma gelosamente hai custodito
in quella tua filosofia
di non imporre le tue scelte 
le tue esperienze
 non valevano per il mio mondo.
Quei tuoi silenzi
che ieri erano per me un segno di chiusura
 che non comprendevo 
mi hanno permesso
 di ponderare ogni mio passo
 di considerare
 responsabilmente
ogni mia reazione agli accadimenti
cosi divenni forte nel carattere
rendendomi indipendente
 matura  anzi tempo.
Quante volte ti ho odiata
nel cuore in segreto rimproverata
per avermi trattata sempre da adulta
 di avermi sempre considerata grande
 perchè nata prima dei tuoi  quattro.
Ora, sulla soglia del mezzo secolo di vita
 posso guardare indietro
sorridendo di quelle mie montagne rocciose
 nonostante non avessi appigli
su cui poggiare le mani
 le ho scalate tutte
 levigando con caparbietà
ogni roccia aguzza
per potermi ricavare uno spazio
dove aggrapparmi
per non precipitare giù
nel precipizio dell'indolenza e dell'inettitudine.
Solo oggi riesco forse a dirti:
Sapevo che comunque c'eri.
Severa educatrice
ti sei negata i baci
che fragile come bimba indifesa chiedi
Così negandomi le lacrime
in tua presenza
dolcemente ti sorrido e ti bacio.

Sono figlia tua.

..

 


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 16:31
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giovedì, 08 maggio 2008

piaceri

eros, acrostico

 

 

                               

 P ercepisci le mie vibrazioni

                                                        I nondata di umori fremo

                                                              A  nsimando e gemendo

                                                                  C reatura lussuriosa

                                                                      E levi le mie perversioni

                                                                             R icercando costantemente

                                                                                    I mpudiche carezze .

...


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 23:14
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mercoledì, 07 maggio 2008

ari@dipoesi@

poesia, vita, diario, liberazione, effetti speciali, trasparenze, fioridipensiero

ari@

Di me,  tutto traspare

angoli di pensieri sparpagliati

tra maglie sconfinate

disegnate dalle energie vibranti.

Scacciapensieri muti

che gridano

la mia esistenza in vita.

 


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 19:56
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martedì, 06 maggio 2008

§§§

poesia, vita, guerra, morte, dedica, male di vivere, pagine di vetro, poesia sociale, scriverescrivere, fioridipensiero, pianeta uomo, metriche orientali

notte d'eclissi
sigaretta negata
irrita i bulli

colpi assestati
è diverso Nicola
senza divisa

non hai valore
se hai diversa bandiera
sei un  uomo morto


attonito urlo
inutile ogni  dire
diventa incenso


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 21:11
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mercoledì, 30 aprile 2008

saijiki

saijiki di ariadipoesia, prossima pubblicazione

 

 
Nel mio ultimo viaggio in terra d'oriente, parlando (ovvero, cercando di farmi comprendere a gesti e di capire nello stesso modo, tra espressione mimica e suono vocale, alla meno peggio con un poeta giapponese) ho notato la sua somma meraviglia nell'apprendere che non avevo uno saijiki (sospiro-lieve-chiave).
Un dizionario... a cosa poteva servirmi avevo ben presente quali fossero le parole dei kigo (parole stagionali) perchè un dizionario da consultare? Non mi capacitavo del suo stupore.

Essenziale, come nello stile dei poeti orientali, mi ha fatto comprendere che senza un dizionario presto si sfocia nel formulare un haiku ridicolo, ossia, un haiku che intenzionalmente è buono perchè rispetta i canoni e ha all'interno un riferimento al kigo ma che non è concorde alla stagione che si vuole raffigurare.
Per esempio, se si vuole esprimere la meraviglia per il risveglio della natura, e il kigo di riferimento, scelto e quindi indicato dal poeta, è il ciliegio fiorito, stiamo parlando di una primavera alta e non dell'inizio primavera, quindi ridicolizza il poeta perchè risulta un haiku primaverile, di un poeta mezzo addormentato, che non ha saputo cogliere per tempo la bellezza della primavera alla fiioritura del mandorlo che avviene invece appena all'inizio della primavera.

Decisi così di approntare il mio piccolo saijiki che ho denominato scrigno delle stagioni, per essere così almeno un pochino meno ridicola nei miei componimenti.


Presento oggi in anteprima il mio personale dizionario delle parole relative alle cinque stagioni tradizionali
(primavera, estate, autunno,inverno e Capodanno), con le loro tradizionali sottocategorie, sette per ogni stagione, elencate in ordine cronologico di apparizione per esempio, Primavera: mandorlo viene prima di ciliegio perchè fiorisce prima.


Per ovvie ragioni,vi darò solo un breve esempio dello scrigno delle stagioni, non scriverò quindi tutto il mio dizionario che sarà invece pubblicato in dicembre in cartaceo e in formula ridotta come vademecum e-book da passeggeri nel vento utile da tenere a portata di mano per i poeti di metrica orientale(ggiante).
nota:gli haiku relativi esplicatiovi del lkigo sono di proprietà esclusiva di ari@dipoesi@ e sono protetti dal dritto d'autore



Primavera:

Primavera celeste

Equinozio


nell'equinozio
intono inni al creatore
sono la terra


primo giorno


Primo giorno ode
il concerto degli astri
ventuno marzo


alba nuova


ora alba nuova
i colori compone
veste l'arbusto


mattina


mattina di gioia
scomparso quel grigiore
disegno fiori


gemma d'ariete (posizione di Ipparo
dell'inizio dell'equinozio
di primavera)


gemma d'ariete
il diadema celeste
tocco col dito


punto d'Ariete (inizio dei cieli)


punto d'ariete
il traffico già esplode
tempo vigile


Hamal (stella di testa del segno
astronomico dell'ariete)


Hamal sorride
così a distanza da il via
la terra è verde


Ariete (astrlogico)


latte d'ariete
dal cielo ora gea inonda
bagno di vita


ali d'alba


ecco ali d'alba
colorare orizzonti
progetti nuovi


pioggerellina


pioggerellina
è riposto l'ombrello
mi asciugo al sole


aria serena


aria serena
invade ogni borgata
colore danza



libeccio


lieve libeccio
s'alzano gli aquiloni
urliamo gioiosi

 ... ecc ...



Altri esempi solo di kigo senza applicazione relativi alla primavera

Primavera Animali
Ariete.

Aurora (farfalla nome scientifico Anthicharis caerddamines)
vive il tempo di una primavera
rondini
storni
pettirossi
capinere
Agnello: piatto tradizionale ma anche simbolo della
Passione di Cristo
Colomba: simbolo pasquale di pace
Toro

ecc...


Primavera fiori e piante
primule
mandorli
margherite
caprifoglio
lentaggine (molto comune nei parchi e come pianta
ornamentale.
forsizia (cespugli comuni gialli presenti neio giardini)
                  ramoscello d’ulivo, consegnato in chiesa la domenica
                 prima della Pasqua per essere benedetto
papaveri
fragole
narciso
rose
ape
tulipani
zanzara
pesco
gladioli
nocciolo
coccinella

... ... ecc

Primavera umori:

 Vello d'oro                     (ringraziamento per la primavera)
Balia di Frisso             (costellazione del Toro nata, secondo la leggenda,
                                           nel momento del sacrificio del re 
                                            Atamante di Beonzia a Zeus per
                                            allontanare la carerstia dal regno) 
                                             quindi da usare in piena primavera.
uovo                                    immagine della nascita e della rinascita, 
                                              quindi anche della risurrezione di Cristo
pulcino                             Come il pulcino esce dall’uovo, così Gesù risorge
                                          ed esce, dopo tre giorni, dalla sua tomba.

.. ecc...


Stralci da:
Lo scrigno delle stagioni

il dizionario in italiano delle stagioni haiku.
di Angela De Blasio ari@dipoesi@
 

 


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 21:27
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mercoledì, 30 aprile 2008

^^*

poesia, haiga, metriche orientali, collezione quaderni doriente


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 15:51
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martedì, 29 aprile 2008

^^***

poesia, haiku- tanka renga, metriche orientali

 

Giardino in fiore.
 Le ombre nere arretrano.
Sguardo felice.

.:.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 21:49
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venerdì, 25 aprile 2008

Figlio di quattro madri

poesia, vita, anima, dedica



Figlio di quattro madri

Mamma mi fece, già di carne e d'ossa
in cuor l'amore ed una rosa rossa
anima attenta e mi insegnò la via
di quel che amava tanto, la poesia.

Ave raccolse il canto e i sogni della sera
Aria mi disse intanto raccogli le parole
Danza mi dette l'eleganza come una cosa vera

E mi plasmai d'eterno al fuoco di tre muse
cullando stelle e giorni dentro le mani chiuse

Adesso vago ancora tra il fuoco e il verbo amato
solo che venga il giorno a reclamarne il fiato


Raccolto nell'aria da MarcoforEver
alle ore 23:04
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giovedì, 24 aprile 2008

Fiammetta

poesia, miti, gioco poetico, scriverescrivere

Sono secoli che  restiamo mute
forse farci parlar timore incute?
Davanti a questa sfida il tal Boccaccio
ravvise era ora di scioglier legaccio


Parla Fiammetta, racconta la storia
prima che il tempo ne tagli memoria!

Sicuro che parlo è rotto lo schema
non  resto muta e che, fossi scema?

Il nome sapete e assai mi si addice
son fuoco che brucia e non traditrice
Piuttosto Panfilo, amore codardo
"lavoro a Firenze "disse, "il bastardo!"

"certo coi mezzi veloci che abbiamo"
disse mentendo, "spesso ci vediamo"
Le nuove notizie mettono le ali
specie se a  portarle son le vestali


Civettuoli sguardi di compassione
si capiva che erano qui in missione
quelle befane tutte compassate
disser "madonna a Firenze ci andate?

A Firenze a far che, figle mie belle
a Napoli mi godo mare e stelle!

Donna la nova non vi giunse ancora
Panfilo sposa la iovane Leonora!

A tal sentir come una schioppettata
per poco a terra cascai stramazzata
Certo che lo so! dissi con contegno
"le avrei mozzicate senza ritegno".

Sapean le oche ch'ei l' aveva celato
brutto porco, vorrei averlo ammazzato!

 Del suo nuovo lavoro ero sì fiera
chi immaginava trovasse mogliera.
Che cane! giurava amore fedele
Scema ,io sono qui a magiare il mio fiele.

Neanche una volta ha accennato la cosa
porca misera ma chi è questa sposa
a cui ha nascosto di avermi oltraggiata.
La storia è questa sono abbandonata!

Piangi or Fiammetta riponi la pena
rimettti in sesto che  cambia la scena
Quello non è un uomo è  voltagabbana
ha cercato la femmina  mondana

Quasi  se fosse  un grande commodoro
a guidar una nave piena d'oro
l'ho innalzato al di sopra delle stelle
e in anima ferita ne è la pelle

Non vesto sacco, non fò quest'errore
che ognun dica: Fiammetta è superiore
Mannaggia l'orgolio  mi tiene frenata
andrei tosto a Fierenze a far la scenata

Guardollo in viso direi:  spudorato
tu ch'hai preso il mio amore e lo hai stuprato
non credere ora che troverai pace
possa il sesso diventarti fallace!
 
Ma sono Fiammetta e passo alla storia
come donna senza senno e memoria
mediterraneo fuoco m'ha forgiata
che brucio amore senz' esser riamata .

.:.


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alle ore 21:56
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mercoledì, 23 aprile 2008

Era

poesia, miti, gioco poetico


Poi dicono: i tempi son cambiati!
Non vedi come son disordinati?
Buttano le lor cose a destra e a manca
e che se ne fregano se una è stanca!

Lustro la casa  e la tengo pulita
tiro carro con i buoi anche in salita
ma questa volta me la paga cara
steso lungo lo voglio nella bara.

Sopra la camicia c'era il rossetto
chi sa quale maiala si  porta a letto!
Crede forse che io stia  quì a lesinare
crede che ha la schiava sua a governare?

Appena rincasa, su di me giuro
devo proprio vederlo se l' è duro
perchè se non è giusto, e me lo aspetto
vuol dir che non ha avuto alcun rispetto!.

Ora mi accingo a preparar la cena
che non dica che poi io faccio la scena
e metto scuse e gelosie d'amanti
per fregarmene di lui e tutti quanti.

.:.


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alle ore 22:02
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mercoledì, 23 aprile 2008

Demetra

poesia, miti, pagine di vetro, poesia sociale, gioco poetico

 



Dall'Olimpo son tornata in costiera
a render testamento son venuta
per questa terra di cui andavo fiera
che troppo tempo son restata muta

Suolo beato ora offeso e calpestato
rocce di calcio e colorati agrumi
passeggiate de li Dei era nomato
'che al cielo n' arrivavano i profumi

ora il fetore di immondizia sale
copre ogni zolla lo rifiuto umano
lo peggio sterco dell'uomo animale!
Io generosa  vi diedi il cereale

e vi introdussi l'arte dell'arare
al di sopra sì elevai uomo bestiale
perchè del lavor suo potèa campare

ma dal fetor che arriva da tali are
io fui destata e ora vedo il macello
  che non si sa più dove sistemare

-Così ora state freschi col pisello-

avevate la manna da mangiare

ora che tutto avete sperperato
l'Olimpo si ritiene esautorato!

:.:


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mercoledì, 23 aprile 2008

*^§^*

poesia, dedica, trasparenze, haiga, scriverescrivere

 

Nel sole gira
ottenebrando i sensi
la femme fatal

.:.


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alle ore 10:24
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mercoledì, 23 aprile 2008

Are(a)-Circe

poesia, miti, spiriti ribelli, gioco poetico, scriverescrivere, pozioni magiche

 

Vidi da lungi la nave approdare
presi la lira e mi misi a cantare
con voce fine dovevo ammaliare


-Uomini, bestie di guerra per mare!-


Pensieri erotici gli feci fare
nel palazzo mio poi li feci entrare
imbanditi deschi feci trovare

-Fiori e profumi poi feci filtrare-


 bevanda ambrosia a poterli inebriare
Ancor puzzolenti sporchi di mare
sbragati li dentro a gozzovigliare


-Ma che villani! a voi non vi pare?
Porci erano e 'sì li feci diventare!-

.:.


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mercoledì, 23 aprile 2008

Beatrice

poesia, pagine di vetro, gioco poetico

Vorrei saper perché di me ha parlato
quel tipo col l'alloro sopra al capo!
Un giorno ero al mercato ei mi ha guardato
e da quel dì dovunque lo trovavo
la sua mente l'imago mia ha fissato
se pur bella ,tanto gentile e  onesta
gli sembravo, non lesinò meschino
di metter  naso ne lo mio destino
A voi posso dirlo ora lo confesso
a me questo Dante  sembrò un pò fesso!
Stava ore nel suo inferno a complottare
solo parlava e vaneggiava il tipo
Se mio sguardo crociava curiosito
con mano egli toccava il paradiso
certo nessun ardire mai si prese
ma la fissazione era sì palese
che presto si espanse voce nel paese
su bocca di tutti stavo in un fiato
 Mi costrinse marito ad un girone
per comprar così, anche solo un cappone!

:


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alle ore 08:35
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martedì, 22 aprile 2008

Angelica

poesia, miti, spiriti ribelli, pagine di vetro, scriverescrivere

 

dalì


Cantami o diva della bella dama
che nella selva ognor se ne scappava
Ella fuggiva tra le frasche in fiore
del Furioso non voleva  l'amore


Si nomava Angelica la donzella
 tanto scontrosa quanto l'era bella.


Sostienimi musa fammi cantare
di quanta gente facea innamorare
Di come gli eroi rinchiusi in corazze
da lei non ebbero mai le carezze


Di come quel guerriero, che distratto!
male decise  compìre il suo ratto.


Aiutami a dire del senno d' Orlando
che disperato l'andava cercando.
Adesso mia musa tendi il tuo orecchio
e per le mie rime fammi da cerchio


Pensier d' Angelica fammi ascoltare
ch'io possa scrivere per tramandare.


Lì della selva facendosi sera
il suo pensierodi donna, quale era?
Ride in cuor suo del magifico Orlando
di cui non vuole nemmeno il suo brando?


Se dito d'alba sfiora il suo bel viso
trova una lacrima oppure un sorriso?
Com'è che alla fonte del disamore
Angelica beve e poi perde il cuore?

 -Musa solerte sgombrami la mente!-


"Bevve  al disamore sì avidamente
'ché per sua beltà era desiderata
ma volea per se stessa essere amata.


Mise cintura al suo sen verginale
la donna rinchiuse l'erotiche ale

Così scappava fuggìa da ogni corte
sentendo arrivar per lei malasorte.


Fuggiasca, raminga, morta nel cuore
passò molti anni e passò millun ore
poi la falce arrivò a mieter quel fiore
che non colse mai chi bevve all'amore
.

.:.


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martedì, 22 aprile 2008

Andromaca

poesia, miti

 

Vorrei saper chi mai e per qual sventura
decretò crudel sì tale sciagura
che vita d'amor m'ha presto appassita
Ancòr fiore in boccio un dì fui rapita
per render mio ventre la culla di Troia
d'Ettore suo seme accoglievo con gioia
dolce mio sposo era ancor giovanetto
Principe d'arme d'onore e rispetto.

La dea a Eleno suggerisce tenzone!
diffida amor mio  da tal tentazione!
ma sordo al mio grido di madre di storia
divenne di sangue  tempo e memoria
Achille gaglioffo il tranello tese
fu l'onor mio che ne fece le spese
sconfitta abbattuta or senza difesa
preda di guerra del re dell'Epiro
tre figli mio malgrado a questi io diedi
mentre il mio spirito non stava in piedi


Tutto ritorna e tornai anch'io presso Troia
non quella bruciata dal fuoco dei boia
suolo  vergineo d'italica  storia
ch'Eleno Epiro in cilento  fè propria

.:.

 


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lunedì, 21 aprile 2008

ispirazione

poesia, piume, trasparenze, pagine di vetro

guscio di noce

Così il poeta

nel suo mare.

.


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lunedì, 21 aprile 2008

Partenope

viaggi, poesia, trasparenze, pagine di vetro

settenario

Partenope distesa
al tiepido respiro
dell'astro novembrino
assorbi suoni antichi
vibranti di mandòle
in  abbandono giaci.
 

 

-sei viva e impudica,-
-prosperosa amante-


Affusolate dita
di tenero libeccio
penetrano a carezzar
quella corvina chioma
sole mediterraneo
ti veste di colori
di luce t' incorona.

.:.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 16:36
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domenica, 20 aprile 2008

§*

poesia, piume, metriche orientali, choka

sokku

 sei lo scricciolo
nel nido della poesia
aria d'oriente
dipinge le parole
emozionando
l'occidente coinvolge

fortunata che nasce
senza vecchi rimpianti

luci ricama
lune  pergamenate
fori di cielo
al cantare del drago
riso si scioglie
nei felici tramonti

si è eclissata la rima
dorme al solfeggio il verso

(doppio choku o poesia lunga)

.:.

 

 


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 17:38
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domenica, 20 aprile 2008

h'

poesia, piume, dedica, haiga, fioridipensiero, metriche orientali


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 15:31
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domenica, 20 aprile 2008

''''

poesia, piume, renga, trasparenze, giochi poetici, haiku- tanka renga, metriche orientali

renga mongolfiere

 

azzurro cielo
si è colorato di gioia
pensiero ascende

volta celeste
mi sorride dal cesto
tocco il divino

sospesi acini
viaggiatori del tempo
clessidra vola

dolce zeffiro
accarezza le gote
sono anche io vento

...


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alle ore 12:55
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sabato, 19 aprile 2008

disarmonia

poesia, vita, piume, male di vivere, gioco poetico

è suono disarmonico
 il mio verso
 goffo
 si dimena
di vin co lan do si
solfeggia
[[[[ prigioniero ]]]]
 pentagrammi
senza chiave


_____filo___

illogico
intendente intenditore
cantore cantonato
strascico strategica
in artefizio artigianale
poi diafana decreto
elucubrazione eludo
insonorizzo


 ((((((( eco )))))))


]]]  libera   [[[
dall'angoscioso pianto
il vero mio canto


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alle ore 12:29
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venerdì, 18 aprile 2008

"^"^"

poesia, dedica ad un amico, haiga, metriche orientali

scaccomatto

 

freddo polare

or re-spinto giace

sole non gira

.:.
.


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alle ore 14:48
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giovedì, 17 aprile 2008

gioco poetico su immagine di kutz58

gioco poetico, giochi poetici

 

Dea Mater Pater nostrum

ignorantia regnant in terris

nos eam partem philosophiae

de moribus appellare solemus

tantum facultatis timor detrahat

Moveor etiam loci ipsius insolentia

in tuis oculis, in tuo ore voltuque acquiesco

 te unum intueor,

ad te unum omnis mea spectat oratio

unum hoc definio

 tantam esse necessitatem virtutis

 generi hominum a natura tantumque amorem

ad communem salutem

 defendendam datum

ut ea vis omnia blandimenta voluptatis

 otique vicerit.

 

Si ringrazie per la collaborazione Orazio, Catullo,Cicerone,Livio per avermi prestato il loro latinorum a cui non sono avvezza ma ha funzionato il copiaincolla alla grande!

E' solo un gioco ma è stato interessante farlo.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 00:27
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martedì, 15 aprile 2008

'Mi troverai in un altra vita, se non sarà in questa '

poesia, piume, pagine di vetro

evanescenze

 'Mi troverai in un altra vita,

se non sarà in questa '

Mi troverai nel canto del mare

e nella fredda bruma

mi troverai nel profumo del giglio

goccia di brina sulla foglia

mi troverai nella nota alta di un assolo

voce che ti sussura t'amo

mi troverai perchè ci sono

vita meteora passi troppo in fretta

,

 


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 20:02
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martedì, 15 aprile 2008

goccia

poesia, collezioni, cerchi, pagine di vetro

 

è

angosciante
ora che tutto tace 

il suo pianto
malinconico torna
ancora
goccia

ancora una volta
batte le dita
su vuota condotta
oSseSsionante
continua 

 corsa
lenta
goccia

lenta
si duplica
ripete il percorso
cade

come palpito
assordante

strumento
ad una nota sola
goccia


 sola
 conto


spro

po

 si

 ta

ta

men

te

 
sillabe di vita

 
assorta

nei pensieri
attenta

vado 
goccia

 
 vado
ripetendo
silenziosa
il solfeggio continuo
di quell’eterna rima
che stilla senza posa

 

.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 16:50
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martedì, 15 aprile 2008

^"''''

memoria, cerchi, collezione quaderni doriente

 

filospinato

Filo spinato
riporta giorni cupi
rose recise

Ombra nel ghetto
piange Iesse i virgulti
vigna distrutta

Chicchi di grano
Falciati immaturi
Aquila pazza.

.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 15:51
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domenica, 13 aprile 2008

un ebook spettacolare

e-book



Il blog multimani
 Passeggeri nel vento
del quale mi onoro  far parte della redazione
ha presentato il primo ebook
realizzato con la collaborazione di tutti gli autori partecipanti.
 
E' liberamente scaricabile cliccando sull'immagine.


Raccolto nell'aria da ariadipoesia
alle ore 22:40